SALOTTO / LIVING ROOM
Questo spazio fu creato per dare risposte ai quesiti dei lettori ma diventò un luogo di lamento per certe persone, siccome lamentarsi non aiuta ed è anche molto contagioso, io l'avevo oscurato. Però contiene molti miei utili suggerimenti pratici che potrebbero essere di aiuto a chi legge, cosicchè l'ho riabilitato per vostra consultazione.
Non è possibile commentare in questo spazio.
Usate i miei suggerimenti a vostro vantaggio.
Usate i miei suggerimenti a vostro vantaggio.
👉 Se sei un'imprenditrice e vuoi utilizzare gli insegnamenti biblici sulla Legge della Coscienza per elevare i tuoi risultati di business:
►puoi iscriverti QUI
►puoi iscriverti QUI
E' bello sapere che l'universo abbia "utilizzato" Yoyo per veder realizzato il mio desiderio in pochissimo tempo ;)
RispondiEliminaVolevo chiederti sesei riuscita ad interpretare una frase del Vangelo che mi è rimasta sul groppo.
In quel tempo, Gesù, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: “Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità”.
Natanaele gli domandò: “Come mi conosci?” Gli rispose Gesù: “Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico.
Ho cercato negli scritti di Neville ma niente, in Lanyon un accenno, ma la traduzione non mi diceva niente...
Cosa rappresenta il fico in questo contesto?
Come esordio del salotto non è male... x molti sembrerà una domanda da bathroom, ma per me è importante...
Grazie di questo spazio che ci hai regalato, sei eccezionale!
IS
IS,
EliminaL'albero é un simbolo che indica l'uomo, l'essere umano in generale.
Tieni sempre presente che la Bibbia non é che una storia psicologica in cui i personaggi simboleggiano degli stati dell'essere, quindi il simbolo dell'albero va inserito in un contesto più ampio per trarne il giusto significato. Il nuovo testamento é la spiegazione del vecchio testamento, ciò che sta scritto nel vecchio testamento viene svolto nel nuovo. Non si può leggere un passo della Bibbia senza ricondurlo ad altri, é un'interpretazione complessa che copre un'unica verità attraverso differenti storie dislocate nel libro ma non nel tempo. Ogni personaggio é uno stato psicologico, sono usati più personaggi per raccontare la medesima storia.
L'albero di fico é l'uomo, sei tu, é ogni essere umano ed é nell'essere umano che si compie la Promessa, che é un insieme di cambiamenti psicologici, cioé lo svolgimento di un piano ben preciso attraverso cui Dio si rivela. Questo piano é nell'uomo da sempre, tant'é che il vangelo di Giovanni si apre con tale spiegazione.
Nathaniel significa 'dono di Dio', ed é un israelita dal cuore puro, Israele é il nome che viene dato a Giacobbe da Dio dopo che ha lottato con l'angelo. Israele significa 'Dio prevale' ed é Giacobbe 'il chiamato' che scopre la sua realta' divina, é colui che non usa i fatti fisici per creare ma crede nella mente (cuore e mente sono parole intercambiabili in ebraico). L'israelita é il cuore dell'uomo. Quando dal cuore (o mente) é scomparsa la falsità, egli é un uomo dal cuore 'puro'. L'ottava beatitudine cita 'beati sono i puri di cuore perché essi potranno vedere Dio', pertanto essere 'puri' non ha il significato che comunemente viene dato, 'puro' é non essere doppiogiochisti, cioé falsi, cioé dire una cosa e poi farne un'altra per avvantaggiarsi a discapito di qualcun'altro, e questo nemmeno nell'immaginazione perché l'immaginazione é l'unica realtà. Si legge anche nei Salmi 24:3,4.
Nathaniel é visto 'sotto' l'albero di fico con Filippo, 'sotto' intende il basso, la parte che nell'uomo non é ancora elevata, mentre Israele é la parte creativa dell'uomo, quella femminile creativa, la parte elevata. Filippo significa 'colui che ama i cavalli', il cavallo é simbolo della mente, quindi Filippo é colui che cerca di comprendere la verità, ed é in sua compagnia che Gesù vede Nathaniel che é il 'dono di Dio, perché questo é sempre nell'uomo e viene a galla nella figura di Israele, ma Gesù (che é Dio, il Signore) gli dice che sin da prima che Filippo lo chiamasse (cioè quando era sotto il fico), egli l'aveva già visto, questo poiché il dono di dio é già nell'uomo da sempre, perché quel dono é Egli stesso perché é Egli stesso che si é tumulato nell'uomo.
Nathaniel compare anche nel vecchio testamento ma il suo nome é Nathan.
Altre volte nella Bibbia viene usato il simbolo dell'albero per intendere l'essere umano.
Neville parla dell'albero di fico in alcune letture, ed anche usa il passo che tu citi in una lettura che si intitola appunto 'i puri nel cuore'.
Spero ti sia d'aiuto...
Correggo un'imprecisione, ho scritto ottava ma trattasi della sesta beatitudine in Matteo. Sorry.
EliminaNon mi rimane che smettere di praticare la legge di attrazione. Ottengo risultati completamente opposti e sono sfinito. Non ce la faccio più. Grazie comunque ad Yoyo che mi ha sostenuto incoraggiandomi, sei una persona speciale. Credo che non mi resti altro da fare che abbandonarmi al mio infausto destino. PINTAVAMPIRO
EliminaNon mi è stato d'aiuto... è stato illuminante. Grazie mille Yoyo!
RispondiEliminaBacio e splendida giornata!
Non mi ero accorta del salotto.. GRAZIE YOYO.. erano 15 giorni che lo chiedevo :-)
RispondiEliminaYoyo, quando capita una emozione negativa come la si puó eliminare?
RispondiEliminaGrazie :)
Alec2204
Un'emozione non capita, nel senso che non nasce senza motivo ma é frutto di una reazione e la reazione dipende dall'atteggiamento della persona, noi reagiamo agli eventi secondo chi noi siamo perché interpretiamo tutto con la lente della nostra coscienza, per modificare le nostre reazioni e relative emozioni, noi dobbiamo modificare chi noi siamo, in un'altra posizione vediamo le cose in modo differente e con idee differenti, sprigionando emozioni differenti. Come fare? Immaginando di essere un'altra persona, quella che prova un'emozione differente perché per quanto falso può sembrare quello é il primo passo del cambiamento, finché non ci si sposta in un altro modo di essere, non si possono provare le emozioni legate a quel modo di essere e siccome la coscienza agisce per memoria, l'unico modo é abituarla ad un nuovo modo di essere, creare una nuova memoria. Ogni atteggiamento dell'essere umano é stato all'inizio una falsità, prova a rifletterci, falsità intesa come un modo di essere 'innaturale' per la persona, poi con l'abitudine ad un determinato atteggiamento la persona si é sempre più immedesimata in quel modo di essere sino a che le é diventato 'naturale' e da quel punto in poi non ci si accorge nemmeno più del momento in cui lo si é incarnato. Le emozioni si possono scegliere ma per farlo bisogna esserne consapevoli, noi incarniamo stati dell'essere, essi sono eterni ma noi possiamo prenderli e lasciarli a piacimento incarnandoli, e per farlo con consapevolezza bisogna diventare padroni di se stessi e questo é possibile solo dopo un'auto-osservazione delle nostre reazioni e la loro modifica se non piacciono. E' così che già funziona per ogni essere umano in modo automatico ed inconsapevole, comprenderlo libera l'essere umano dalla schiavitù dell'abitudine in cui é caduto perché é l'abitudine a rendere naturale ogni atteggiamento, ogni attitudine o modo di essere. L'essere umano si lascia travolgere dalle emozioni, soprattutto quelle negative ed esse prendono il sopravvento perché egli le crede vere e reali mentre sono solo effetti e non cause. Ogni evento della vita di una persona é
Eliminaeffetto di una causa interiore della persona stessa e quindi é solo modificando se stessi che si producono nuovi effetti e di conseguenza nuove emozioni e sentimenti. Il metodo é non credere che le emozioni vengono prima di ogni altra cosa, esse nascono per un atteggiamento personale e quindi la persona é vittima di se stessa e non dell'evento che vive e che le provoca l'emozione negativa. Ciò pero' indica anche che esiste una soluzione e che sta sempre nell'uomo. Ci vuole coraggio nel mezzo della bufera a voltare le spalle alla rabbia, alla disperazione e all'angoscia ed a provare sentimenti opposti ma é l'unico modo per modificare eventi ed emozioni, prova e vedrai che per quanto falso ti può sembrare, quel gesto trasformerà la realtà fisica. L'umore della persona ne determina il suo futuro, prova e potrai predire il tuo futuro perché un uomo va per il mondo proiettando il contenuto della sua coscienza ed essa é la somma totale delle sue credenze ed emozioni, diventare consapevoli del potere in se stessi e del proprio concetto di se stessi é la chiave per determinare il proprio destino. Immagina chi vuoi essere e persisti! se sei nel mezzo di un'emozione negativa immaginati mentre provi gioia e vedrai che in te l'umore negativo comincerà a smorzarsi, richiama alla memoria un fatto esilarante che hai vissuto ed entra mentalmente in quella scena rivivendola nell'immaginazione in prima persona singolare e tempo presente, la mente non distingue tra passato e futuro, la mente é sempre nell'adesso, e l'immaginazione viaggia per associazioni se la lasci vagare, quindi restando nell'emozione negativa la mente porterà a sè altre idee negative, pensieri negativi, memorie negative, intensificando l'emozione negativa ed impedendo di vedere le soluzioni al fatto che ha creato l'emozione negativa, ma se tu in quel momento spezzi quel processo ed introduci un evento che provoca l'emozione opposta che vorresti provare, persistendo,
Eliminal'immaginazione effettuerà nuove associazioni di quella natura attraendo idee, pensieri ed immagini di quella natura positiva e ti trascinerà naturalmente fuori dal turbine negativo, in quel nuovo stato potranno fluire nuove emozioni, quindi nuove idee, quindi anche le soluzioni . Operando così avrai radicato un nuovo atteggiamento, ma soprattutto avrai modificato la tua reazione ad un certo evento e spezzato una ricorrenza/reazione che provocava sia l'evento che l'emozione negativa.
EliminaOgni contemplazione del Sé lo espande, così ogni qualvolta intervieni nell'immaginazione per modificare un tuo atteggiamento, tu modifichi il tuo modo di essere ma con esso il tuo mondo circostante presente e futuro. Durante ogni giorno noi modifichiamo noi stessi reagendo, diventarne consapevoli é il mezzo per sapere in che direzione stiamo andando. Interrompendo il processo che una reazione innesca, si interrompono anche i suoi riflessi sul futuro perché si modifica lo stato dell'essere. Ogni giorno non le nostre reazioni noi gettiamo delle 'tracce' in noi che si trasformano in eventi concreti nel futuro, esserne attenti ci aiuta a comprendere cosa stiamo creando. Il principio é che niente fuori di noi stessi si muove per un'intenzione indipendente da noi, niente viene a noi per un caso, pertanto tutto ciò che viviamo risiede in noi stessi, questo dovrebbe e può alleggerire l'umore nel permettere di non considerare troppo seriamente gli eventi negativi, essi sono modificabili e sanabili se ne prendiamo consapevolezza, così come possiamo intensificare quelli positivi. Con questo principio sempre in mente é molto più facile vivere con un atteggiamento di fondo differente verso la vita, meno serioso ed inesorabile, ma più sereno e gioioso. La sofferenza nell'essere umano sorge perché si sente imprigionato, dalle situazioni, dalle relazioni, dalle persone, dai suoi stessi atteggiamenti, quando non sa che si é sempre auto-imprigionati e che così come ci si é auto-condannati, ci si può auto-liberare. Rumi scrisse 'Perché stai in prigione, quando la porta é così spalancata?'.
Grazie Yoyo , la risposta mi è servita molto, ora mi è più chiaro :) sei incredibile, sei una persona speciale
EliminaUn saluto :) Alec2204
Non c'é di che Alec2204, un saluto anche a te.
RispondiEliminaFaccio una piccola correzione alla mia risposta, leggasi '...ogni giorno CON le nostre reazioni noi gettiamo delle tracce..' avevo digitato 'non' al posto di CON.
Ciao Yoyo!
RispondiEliminaVisto che siamo "seguaci" della filosofia di Neville, ti trascriverò sul blog due dei sogni che ho riportato sul mio diario e che a prima vista sembrano combaciare con una delle esperienze che Neville provò in prima persona.
Tengo a precisare che prima che tenessi un diario dei sogni, più di due anni fa, sognai una donna che mi disse che sarei diventato padre.
in data 29/11/11
Mi ritrovo nel letto della nonna dopo aver parlato con lei. Sono appoggiato sul letto e c'è mio nonno sdraiato. Io credevo che mio nonno fosse mezzo rincoglionito, poi lo sento parlare e mi ricredo. Mi fa un discorso del tipo che la nonna lo ha superato, forse in base all'età. Nel letto con lui, in piedi verso il muro percepisco una persona che non identifico. Poi mi ritrovo dall'altra parte, dove c'è poco spazio tra muro e letto. Sono in piedi e sotto di me sdraiato, un bambino. Pelle molto chiara, riccioli tipo Leone del GF(nn so se l'avevi visto il grande fratello, cmq nn è importante :)), dell'età di Alice(mia nipote 8-9 anni). Mia sorella, dall'altra parte del letto, mi dice ”con Alice sei tutto così coccolone e con tuo figlio non fai niente?” Io inizio a baciarlo ovunque, lui è vestito, percepisco una cintura, gli bacio la pancia e tutto il resto, lui ride di gusto. Il bambino profumava fortemente d'incenso. Mi sveglio, rifletto e piango, per mio nonno(mancato anni fa) e per "mio" figlio pensando a Neville(io non ho figli).
in data 15/06/13
Ero seduto su un divano in un salotto, c'era qualche persona, non ricordo se erano conoscenti o no.
Ad un certo punto, sulla mia sinistra c'è un bambino seduto e noto che ha come dei brividi di freddo o fa un qualcosa che mi fa capire che ha freddo. Io gli dico di venire da me. Lui viene e non ricordo se rimane a fianco a me o viene in braccio e io lo accolgo tra le mie braccia, cmq lo stringo. Non ricordo esattamente che età potesse aver avuto, dai 7 - 8 anni agli 11-12 credo. Sento, senza dubbio, che è mio figlio, sapevo e avevo la naturalezza che fosse mio figlio.
Chiaramente, con i nostri limiti umani, anche quando qualcuno ci dà garanzie al 100% su qualsiasi argomento, qualche minimo dubbio lo si nutre ancora, figurarsi per esperienze di questo tipo...
Comunque la sensazione di naturalezza dell'essere padre nel secondo sogno non mi lascia dubbi.
Ti chiedo in caso di risposta affermativa se fosse possibile non essere stati coscienti al momento della nascita del figlio...
Altro particolare, io ho a che fare da un pò di tempo con tentativi di viaggi astrali, e una di quelle vibrazioni(o trombe dell'Apocalisse) di cui parla Neville l'ho sperimentate più volte. Una in particolare che è stata molto violenta nel Novembre 2010.
Grazie Yoyo, spero di essere stato utile a qualcuno con la mia esperienza.
Ti abbraccio!
IS
IS,
RispondiEliminaNeville ha interpretato le scritture ed ha raccontato le sue esperienze mistiche raffrontandole con esse. Ogni cosa é un simbolo nelle scritture, e nella vita, e come é raccontato nelle scritture, dio si rivela all'uomo per mezzo di sogni e visioni. Dio é una parola molto impegnativa se le si da' il senso che comunemente le viene dato, quello di un essere esterno, re di un regno suo a cui l'uomo non ha accesso se non tramite un 'guadagno' fatto di opere caritatevoli e di buone azioni. Le scritture non sono una storia, sono il racconto di coloro che come Neville o Walter C. Lanyon, o Blake per citare alcuni nomi conosciuti, hanno vissuto in se stessi la comprensione di dio come potere nell'uomo. La Bibbia é una realizzazione, é una comprensione interiore e non racconta una storia ma parla all'uomo immaginativo, all'anima e non alla ragione, per la ragione la Bibbia é assurda ed incomprensibile. L'uomo nell'esperienza mistica incontra se stesso non come essere umano ma come sostanza, ciò che comunemente tutti chiamano spirito e realizza di essere
padre e figlio di se stesso, realizza che tutto ciò che vede fuori di sé prende il significato che egli gli da' e che quindi non esiste un altro ma solo se stesso, la realizzazione di se stessi può avvenire solo in se stessi e non al di fuori. I sogni sono sempre egocentrici, ogni parte é recitata da noi stessi, come la vita, ogni parte é sempre decisa da noi stessi. Nella Bibbia sta scritto che il figlio si mostrerà al padre (anche se donna, il sesso per lo spirito non esiste) ed egli non avrà dubbio nel riconoscerlo.
RispondiEliminaL'esperienza che tu chiami Apocalisse e che Neville cita come Apocalisse, non é un viaggio astrale, l'apocalisse é altra cosa, é la caduta nell'uomo di tutte le false credenze in un dio esteriore. Neville cita spesso l'evento delle 'vibrazioni' ma anche esso é un evento della bibbia, é la nascita spirituale ed é preceduta come da vibrazioni ed un forte vento e poi la fuoriuscita dalla testa, il Golgota biblico, e precede l'evento del riconoscimento del figlio. Sta scritto che un uomo nasce una seconda volta ed é una nascita spirituale. E' come un seme quella nascita, un seme che porta a compimento se stesso, un piano definito che si svolge nella mente dell'uomo ma non può svolgersi molte volte nella vita dell'uomo, una sola.
Dei viaggi astrali ne parla anche Givaudan, per non citare solo Neville, ma io trovo che ognuno di noi viaggi sempre in sogno.
Grazie Yoyo, sei un tesoro!
RispondiEliminaPer quanto riguarda la non consapevolezza di aver sperimentato la nascita del bambino, mi confermi che può succedere?
Ti posto un dialogo divertente che ho trovato su un cruciverba che vede protagonisti Charles Dickens ed un suo amico.
Il suo amico asseriva, parlando dell'educazione impartita ai giovani, che non bisogna alimentare la loro fantasia e che la riteneva inutile e di ostacolo alla carriera.
Nella stanza proprio in quel momento entrò una bellissima farfalla; lo scrittore la prese e soffiò via la polvere colorata delle ali. L'amico lo accusò:"Come sei crudele!"
E lui:" Non ho fatto altro che applicare il tuo sistema educativo, levandole un inutile ornamento che forse le avrebbe impedito di volare bene"
Grazie ancora Yoyo, non so più che aggettivi appiopparti!
Ti abbraccio!
IS
IS, riguardo alla tua domanda la risposta é si, perché l'evento é un seme che porta i suoi frutti nei giusti tempi, appunto la consapevolezza. Grazie a te per la testimonianza. Un abbraccio.
RispondiEliminaGrazie!
EliminaIS
ciao yoyo ti avevo scritto prima ma non avevo inserito il commenta come e forse non è arrivato ti stimo moltissimo e ti avevo già chiesto altre cose sul forum ma ultimamente pubblicano i post con tantissimo ritardo quindi preferisco scrivere qui non ho domande particolari da farti se non un help di incoraggiamento perché anche il "fallimento" di chicca che seguivo con affetto mi ha spiazzato e mi ha demoralizzato lei ci credeva era convinta ma niente e come lei tante persone sul forum dopo qualche flash positivo tornano per esprimere delusione e scoraggiamento...ma esiste davvero tutto ciò? perchè vedo sempre convinta solo te tutti gli altri vanno giù dopo un po' e perdono fiducia come avevo scritto prima è brutto pensare che esista un "destino" esterno che decide come deve andare la tua vita ma è brutta anche la delusione e la disillusione dopo averci tanto creduto come chicca...non so yoyo se risponderai alla mia "non domanda" ma ti abbraccio comunque con tanto affetto ciao gab
RispondiEliminaGab,
Eliminaci vuole coraggio a non demordere e si ha coraggio quando si crede in un obiettivo, lo si ama e si SA che lo si raggiungerà, é questione di convinzione e non di bisogno. Nikola Tesla dovette aspettare 30 anni per vedere la sua turbina in funzione sul campo, e quando gli dissero 'non si può fare, é impossibile' a riguardo della corrente alternata, egli segui' la sua convinzione e non quella altrui. Non si scoraggio' mai e continuo' i suoi studi e si può dire che é il più grande inventore mai esistito fino ad ora in termini di numero di scoperte. Egli credeva nel suo ruolo di inventore e lo incarno' sino alla morte. Bisogna bruciare di passione per incarnare un desiderio, un sogno e allora si diventa invincibili. Senza obiettivi e senza la determinazione di raggiungerli si naufraga e si naufraga in fretta, al primo ostacolo, perche' benché piccolo, esso diventa insormontabile o almeno lo sembra agli occhi di chi si é scoraggiato. Noi ci muoviamo in questa vita per via dei desideri, anche imparare a camminare é frutto di desiderio, solo che gran parte delle persone cambia idea velocemente oppure non crede che può realizzarli e demorde in fretta. Bisogna perseverare con fiducia e lo si può fare soltanto se si tiene molto a ciò che si vuole raggiungere, senza uno stimolo dato dal desiderio, non vi é azione e l'azione é un movimento interiore perché é sentimento, il sentimento é un movimento, quello che ti porta ad essere, ad incarnare una certa figura. Perseverare é la chiave. E' che ognuno ha un concetto del 'fallimento' che é differente, sarebbe utile individuare cosa é un fallimento prima di dire di avere fallito. Come ho scritto a Chicca, anche se non é stato ancora pubblicato nel forum, chi ha deciso la fine? a mio avviso, bisognerebbe trovare quel qualcuno che ha deciso che un ostacolo é la fine, quel responsabile che decide per te, quando lo hai trovato, allora puoi arrenderti ma se non lo hai trovato significa che puoi continuare a confidare che la fine non é arrivata, che non é un fallimento, ma se ti arrendi, tu e solo tu decreti la fine e nussun'altro. Fatti, questo é un mondo di fatti, non di cause, ma bisogna sperimentarlo sulla propria pelle, finché quindi non provi a
te stessa che tu decidi se é la fine o meno, non avrai trovato il responsabile della fine e gettare la spugna é uno dei due atti che ti dice che hai trovato quel responsabile della fine: te stessa. Quando hai provato la seconda strada, quella dove non demordi e arrivi a realizzare ciò in cui credi, ecco che avrai trovato il responsabile del successo, ma anche e comunque quello del fallimento se tu avessi gettato la spugna. Come vedi tutto ha una causa egocentrica in noi stessi. Noi siamo governati da una legge che é quella della coscienza e noi siamo gli operatori di questa legge, se facciamo mancare il nostro supporto essa non opera ed il supporto é il nostro sentimento di convinzione, mancando quello, manca la forza operante e quindi il risultato.
EliminaChicca non demorderà e raggiungerà il suo scopo, un momento di sconforto può capitare e può addirittura infondere maggior coraggio, oppure può fare comprendere se il sogno che si insegue é realmente voluto oppure no. Nulla é mai un caso, tutto avviene per una legge ben precisa, quella della coscienza, arrendersi davanti ai fatti é dar loro potere quando non sono cause e quindi non ne hanno, e misurare se stessi confrontandosi con le coscienze altrui non porta a mio avviso alla propria esperienza, per cui se qualcuno si é arreso ed ha deciso la sua propria fine, ciò non significa che é così per tutti, quindi se mi posso permettere, non misurare te stessa e le tue capacita' con le esperienze altrui altrimenti vivi una vita che non é tua. Credi in te stessa, credi nei tuoi sogni e sii determinata nel volerli realizzare, questo é l'unico metodo che conosco per non guardarsi indietro e dire di avere fallito perpetuando contemporaneamente due effetti: quello della delusione da una parte e dall'altra la sensazione di smarrimento alla ricerca di un responsabile della propria vita.
Ti abbraccio.
Grazie yoyo mi sento molto meglio è vero hai ragione io prendo le esperienze altrui per misurare le mie è una forma di insicurezza sicuramente ma sai rimane ancora il dubbio se chicca ha dovuto lasciare l'attività per scadenze inderogabili ecco lì c'è il limite di tempo non è come un sogno come quello di Tesla che non ha scadenze precise e puoi perseguire anche per 30 anni qui ci sono bollette soldi da dare impellenze non derogabili,,,lo so mi dirai chi ha deciso le scadenze se non noi ok ma se uno aveva sognato di avere il suo bar per l'estate 2013 e lo otterrà diciamo tra 5 anni non è la stessa cosa perché l'immaginazione era sull'estate attuale...come l'esempio della mia pizza...ricordi? :).....so che prima o poi arriverà ma non è la stessa cosa vedi stavolta è una domanda ben precisa che ti è stata già fatta di sicuro da altri non so scusa se la ripeto...ma allora come si fa a stabilire i tempi cioè ad ottenere ciò che si desidera nei tempi giusti nei tempi che desidero...se sono io che stabilisco tutto perché non i tempi? ti ringrazio yoyo e scusa ma come ti avevo già detto mi rivolgo a te come ad una cara amica e rivolgo a te i miei dubbi come si fa tra amiche....lo so che mi arrogo una cosa che non è ma nella mia immaginazione sei una amica :)))))....non devi convincere nessuno come dici giustamente tu ma è solo un dubbio che non so risolvere se vorrai rispondere mi faresti felice se no....so che può essere pesante ripetere le cose tante volte per testoni come me....baci lo stesso con tanto affetto da gab
RispondiEliminaGab,
Eliminama l'estate non é ancora finita!!!! e poi noi non possiamo sapere esattamente cosa Chicca ha determinato in se stessa, se si crede nell'obiettivo esso si realizza e con esso anche i relativi pagamenti, altrimenti non é una realizzazione non trovi? il fatto é che non bisogna focalizzarsi sui modi ma sull'obiettivo, ed anche di fronte a situazioni che sembrano avverse non demordere. Se guardi le cose in modo differente esse prendono un altro significato. Vedere un impegno non pagato come un danno o invece vederlo come un maggiore beneficio sono due prospettive differenti, il primo aspetto é quello di chi si arrende trovando nel fatto un alibi per arrendersi, il secondo é quello di chi si fa' incoraggiare a perseverare dall'evento negativo e trova la soluzione. Non c'é nulla di definitivo, nulla di perso, nulla di irrisolvibile o impossibile, l'essere umano si limita in tutto e lo fa' attraverso la sua interpretazione e quell'interpretazione é una decisione. In più trovo che la nostra interpretazione é miope, non vede un quadro generale molto più ampio ed invisibile che ci sfugge per nostra natura. Noi diveniamo man mano consci di porzioni seriali di una realtà invisibile e questo man mano che scorre il tempo, ed il nostro tempo qui batte lento, molto lento rispetto alla velocità del pensiero.
Tesla aveva un obiettivo e lo ha dispiegato durante 30 anni, può sembrare un tempo lungo ma quello é un contenitore di eventi piu' piccoli, se ci si sposta in un nuovo luogo, si osservano nuovi significati, così puoi vedere che dentro quel lasso di tempo servito per un obiettivo principale, quello più grande di
inventore, egli ne aveva di piccoli, come le commissioni di lavori da portare a termine per Edison ad esempio e lì non poteva di certo aspettare anni visto che era un lavoro retribuito su commissione, pertanto in un unico grande ed immenso sogno, egli ne ha realizzati molti altri, complementari o meno, che consistono in numerose scoperte, allora dove sta il lungo tempo? O il limite del tempo? Lui intendeva se stesso un inventore e come inventore sentiva di dovere essere utile all'umanità e ci é riuscito lasciandoci un'eredità di circa 300 brevetti più altre invenzioni non depositate o non terminate, ha influito sul progresso in tale modo da essere designato 'l'inventore del XX secolo', alla luce di questo, pensi che sarebbe stato meglio si fosse arreso al primo ostacolo? pensi non abbia avuto difficoltà finanziarie? Puoi indagare sui suoi brevetti e poi provare a fare due conti sul loro costo, sul costo di un laboratorio e Tesla ne ha fatti saltare in aria almeno un paio, non pensi abbia dovuto avere dei soldi per pagare la sua vita, gli studi, le ricerche? eppure ha superato ogni ostacolo, non si é arreso anche quando era sul lastrico, ha raggiunto il suo scopo, non si é arricchito é vero ma stando a ciò che scrive non aveva l'intenzione di arricchirsi e quindi ha raggiunto anche questo scopo. Nulla sfugge alla coscienza umana, niente, poiché sta nell'uomo ed é l'uomo, l'insieme di tutte le sue credenze. I tempi si decidono e lo si fa' credendoci senza un minimo dubbio. Noi siamo qui per imparare, ci esercitiamo come in una scuola, ed i tempi di apprendimento differiscono per
Eliminaognuno, ma é sempre l'esperienza che ci aiuta nell'apprendimento, e la pratica rende perfetti.
EliminaPoi se posso permettermi, pensare che Chicca ha dovuto mollare, di certo non la aiuterà, perché non provare ad immaginare che ce l'ha fatta e così mettere se stessi al servizio altrui? Testando se stessi. Siamo collegati, non separati e ciò che facciamo per un nostro fratello é come se lo facessimo a noi! E poi anche questa diventa una nostra esperienza di fede.
Ciao Yoyo! Grazie per il Salotto,é un'idea geniale...Volevo ringraziarti anche per tutto il lavoro che fai con il blog e con i commenti sul forum di The Secret.. Non riesco nemmeno a spiegare quanto mi hanno aiutata negli ultimi mesi. Oggi mi é capitata un'altra cosa bella che mi ha dato una grandissima soddisfazione.. Parlandone con un mio amico mi ha detto "Ma non vedi come stai abbattendo uno ad uno tutti i muri che ti eri costruita da sola?!" ...é vero!! Persa a preoccuparmi per questo e per quest'altro, non mi ero nemmeno resa conto di quanti progressi sto facendo nelle ultime settimane,come persona, come lavoratrice, studentessa, tutto. Mi hanno anche fatto notare che non cammino più gobba :-) prima andavo in giro tutta curva con i capelli davanti alla faccia, adesso é vero, cammino a testa alta e con il sorriso stampato in viso, e non ho dovuto sforzarmi di farlo, mi é venuto spontaneo perché evidentemente sto effettuando un "cambio di coscienza" come dici sempre tu. Non mi sento più "invisibile", mi sento bene e soprattutto sono felice,orgogliosa di essere me...forse nemmeno l'ho mai provata questa sensazione in tutta la mia vita! E' impagabile...
RispondiEliminaVolevo chiederti una cosa... Vorrei attrarre degli amici veramente affini a me. Ho sempre pensato che l'amicizia fosse la cosa più importante nella vita, ma in passato sono stata un po' sfortunata..credo che derivasse dall'insicurezza cronica che ho sempre avuto quindi ho attratto rapporti superficiali o persone che mi hanno usato e poi ferita. Mea culpa. Ora però voglio degli amici VERI, con cui possa condividere, oltre ad un affetto sincero e eterno, anche hobby, interessi, gusti (ho sempre frequentato persone con cui non avevo niente in comune). Come posso fare? Conoscendo la legge dell'essere penso che la cosa più ovvia sia immaginare l'amore che proverei per queste persone, il senso di benessere, di tranquillità in loro compagnia (perché proprio non riesco ad immaginarmi facce e persone specifiche, né voglio domandarmi come fare a conoscerle: le mie conoscenti usano social network, serate al bar, nei pub o balli latino-americani, ma io, come ti ho già detto sono molto timida e diversa da loro e preferirei qualcosa di più rilassato e naturale, di più vero e adatto a me, piuttosto che la "caccia alle conoscenze" che fanno tutti).
Grazie di cuore! Un abbraccio!
Manuela
Manuela sono molto felice per i tuoi successi, ma il merito é tuo, tu hai effettuato il lavoro, hai chiesto, hai trovato, hai operato in te il cambiamento, perciò sii molto fiera di te stessa sempre. Relativamente al resto tu hai deciso cosa vuoi ed hai già trovato la risposta ed essa é sempre la stessa, ESSERE per avere e l'immaginazione ti aiuta in questo, proprio come tu hai descritto e senza bisogno di individuare facce, il sentimento é il movimento che ti serve.
EliminaCiò che sento di dirti in più é questo, niente viene a noi che non sia stato 'chiamato' da noi, dalla coscienza. L'amicizia é un sentimento a cui si possono dare tanti significati ed a seconda di quei significati noi la sperimentiamo in circostanze con quei determinati significati, questo per dire che il tuo concetto di amici 'veri' pone limiti e condizioni al concetto di amicizia, dandole un preciso significato e ti porta a sperimentare eventi che confermano la tua affermazione interiore, ossia eventi di 'vera' amicizia ed eventi di 'falsa' amicizia (che poi lo sarebbero solo per te in quel momento) quando l'amicizia é neutra e prende il significato che le si dà. Tu sai, e lo hai scritto, che é nostra la responsabilità (non colpa, ma responsabilità sì) dei concetti che noi portiamo in noi, non ci fosse in noi la credenza di un determinato concetto noi non lo vedremmo in altri, incarnare uno 'stato' porta a viverlo, quindi nutrire certezza che l'amicizia é un sentimento unico senza creare spartiacque tra amici veri o falsi, permette di vivere un'amicizia unica perché il mondo intorno risponde a quel concetto in noi. Noi definiamo tutto sempre secondo un nostro metro (la coscienza) ed esso é dato dai concetti che abbiamo creduto, essi quindi si mostrano a noi in cio' che osserviamo perché noi vediamo solo quelli, modificare in noi stessi quei concetti ci permette di essere differenti, di avere nuove interpretazioni, attraendo a noi esperienze differenti in armonia con ciò che intratteniamo in noi.
Ti abbraccio.
verissimo voglio pensare chicca felice e realizzata nel suo bar in questa estate.....grazie yoyo sei unica e trovi sempre le parole giuste per tutti ti abbraccio con tanto affetto gab
RispondiEliminaCiao Yoyo,
RispondiEliminaancora una volta ho bisogno del tuo preziosissimo aiuto.. in questo periodo faccio molta fatica a visualizzare in meditazione, ho come la mente bloccata e, onestamente, mi sono anche stancata di immaginare tutti i dettagli dei miei numerosi desideri, circa 6/7, 24H24, mi sto rendendo conto che è più uno sforzo che un piacere..
Gli obiettivi sono ben chiari nel mio cuore, io so quello che voglio ottenere..
Leggendo Manuela e la tua risposta e in riferimento a quanto dice Neville pensavo appunto di condensare il tutto in un unico sentimento: Finalmente!! E' Meraviglioso!! Grazieee!! E immaginarmi in questo stato di estasi il più possibile durante il giorno e poi basta, fare solo questo "esercizio mentale"..
E' normale avere dei flash di immagini? Per esempio mi è capitato che ripetendo queste parole mentre guido, lavoro, cucino ecc. mi vengono dei flash riferiti ai miei desideri (in prima persona e tempo presente), una volta una cosa, una volta un'altra e durano pochi secondi poi cambiano e in quel momento mi sento BENE e sono felice perché penso subito dopo: ciò che immagino si realizza, è il mio potere, grazie DIO.
Infine durante il giorno, come tutti ovviamente, parlo molto tra me e me e quando penso ai miei desideri, ai miei flash, mi costruisco dei dialoghi immaginari sul desiderio realizzato.. esempio: sono su una bella spiaggia caraibica (ho voglia di un bel viaggio) e immagino frasi del tipo: mi passi per favore la crema solare? :-)) poi concludo con: GRAZIE, finalmente..
Volevo capire se può essere sufficiente senza necessariamente fare meditazione e/o immaginare/visualizzare nei dettagli scene dei miei desideri..
Grazie Yoyo
Un forte abbraccio
T.
Tania,
Eliminal'essere umano é immaginazione e non deve sforzarsi di immaginare, lo sforzo é qualcosa di innaturale per l'immaginazione, tu, come tutti, immagini costantemente, senza sosta anche ora mentre stai leggendo questo scritto e non ti devi sforzare di farlo. Dall'idea arrivano le immagini in modo naturale.
Se tu hai una vacanza prenotata, date fissate, viaggio pagato, insomma tutto dettagliatamente già organizzato, tu automaticamente diventi la persona che ha quel viaggio con quelle caratteristiche ben precise e definite da te, non ti devi sforzare di rammentarle a te stessa, o rammentare o convincere te stessa che tu sei la persona che ha quel viaggio prenotato, non dubiti e quindi ESSENDO quella determinata persona tu pensi, quindi immagini, a partire da quelle premesse, ti viene naturale immaginare la tua vita basandoti su quelle precise premesse. E' come avere un determinato lavoro, con un determinato stipendio, con determinati orari, e 'pianificare' la propria vita a seconda di quel limite di orari, introiti, etc, perché si é certi che é così, é un'assunzione. Ciò per dirti che ESSERE in un determinato ruolo che si CREDE reale e vero, mette la persona in una determinata atmosfera mentale che sprigiona pensieri collegati a quel modo di essere e li sprigiona naturalmente, cioè la persona é persuasa di ciò che è e immagina in funzione di quella realtà, quella che in sé crede ed ha radicato. Ora, siccome é provato che noi influenziamo la nostra vita attraverso il nostro pensiero, la nostra immaginazione, persuadere se stessi di essere in un altro ruolo porta automaticamente la persona a pensare in altro modo ed a immaginare con una mente differente, di conseguenza il mondo circostante si deve adeguare a questa sua attività mentale e rimodellarsi in funzione di essa perché l'osservatore influisce sull'esperimento. Si tratta quindi di spostarsi in una nuova atmosfera mentale, e farlo costantemente finché diventa naturale e si é persuasi di se stessi in quella nuova atmosfera, da lì in poi le idee ed i pensieri sprigioneranno in modo armonioso a quell'atmosfera, ma questo spostamento deve diventare stabile, naturale a tal punto da non sentire nemmeno più il bisogno di cercarlo. Lo sforzo di immedesimarsi in un nuovo ruolo é innaturale, é ovvio, quando si sta tentando di essere qualcuno di diverso da ciò che siamo, é l'abitudine che lo fa' diventare naturale e quando diviene naturale lo si é incarnato, un astronauta non andrà mai in cerca di qualcuno che gli spieghi come essere un'astronauta, così come un medico non chiederà a nessuno di spiegargli cosa significa essere un medico, e via via per altre figure, essi saranno gradatamente entrati nel loro ruolo man mano che ne sono diventati sempre più consapevoli e persuasi, quindi é la persuasione che determina un certo modo di essere, i tempi per arrivarci sono soggettivi, i modi pure ma la pratica rende perfetti. Mi viene quindi da suggerirti, non sforzarti ma contempla ciò che desideri come se lo vivessi in modo da incarnare quel ruolo ma senza sforzo, fallo per raggiungerne la persuasione che così é e nel modo a te più consono e che implichi il minor sforzo. Dal momento in cui tu sei persuasa di un fatto, non hai più bisogno di convincere te stessa, diventa una premessa 'da' cui pensare e non un obiettivo 'a' cui pensare.
Ti abbraccio.
ciao yoyo, in pratica il concetto è: io visualizzo una determinata scena , dopodiche tale visualizzazione diventa parte di me, parte del mio essere, e so che si manifesterà anche nel visibile perchè quella visualizzazione è dentro di me, nel mio invisibile, inoltre sarà semplice provare sentimento del dopo realizzazione perchè dentro di me è tutto gia avvenuto e non ho dubbi perchè se l'ho realizzato dentro di me anche nel visibile al 100% si manifesterà. E giusto?
RispondiEliminaAlec2204 :)
Si Alec2204, è giusto come hai descritto, perché dentro di te é l'unica realtà che si manifesta successivamente fuori, quella interiore é l'unica fonte e questo processo non può funzionare al contrario, ecco perché é infallibile.
EliminaCiao Yoyo,
RispondiEliminagrazie mille per la risposta e anche per il post di ieri, bellissimo.
Ma perchè molti di noi fanno così fatica a incarnare il nuovo ruolo di noi stessi? E ti garantisco che credo fermamente alla legge dell'essere ma spesso la mente e i fatti mettono un freno alla nostra immaginazione, almeno a me capita così.
Esempio di oggi, ho perso un cliente (per farla in breve) un bel pò di soldini, l'ho creato io questo evento lo so, la paura della concorrenza ecc. mi ha portato a questo risultato.
Cosa posso fare? Revisionare ok ma alla fine questo cliente è andato, ha già firmato con qualcun'altro.. Sicuramente questo evento non è fondamentale per la riuscita della mia realizzazione professionale però è una bella botta oggi..
Vabbè vado avanti: mi sta accadendo qualcosa di meraviglioso, finalmente, grazie.. ce ne sono mille di clienti.. :-((
Oggi è una giornata no uff..
Grazie Salotto, offro un caffè virtuale a tutti.. :-))
L'essere umano é un essere di abitudine e vive comunemente in base ai fatti. Il primo fattore radica in lui modi di essere che si riflettono nel suo mondo ed il mondo gli rimbalza fatti che testimoniano quel modo di essere, ed allora entra in gioco il secondo fattore, in quanto l'uomo comunemente trae suggestione dai fatti perché li considera reali e fuori dal suo controllo e si lascia influenzare, così solidifica ancor di più il suo modo di essere. È un circuito. Spesso é l'istinto della difesa ad entrare anche in gioco, sia per evitare di soffrire o vivere maggior danno. Poi la paura dell'incognito spaventa, restare nella propria 'zona di comfort' dà senso di sicurezza inibendo il cambiamento. A volte per alcuni cambiare radicalmente attitudine fa' paura, come un salto nel vuoto (senza rete). Un cambiamento radicale é più facile quando si é toccato il cosiddetto 'fondo' e non avendo più nulla da perdere si tenta l'impossibile. A volte ci si arriva per disperazione, a volte per scelta e consapevolezza, le situazioni sono differenti. Un cambiamento necessita amore e va sostenuto con l'amore. Secondo me l'importante é avere chiaro
Eliminal'obiettivo e la determinazione a volerlo raggiungere e la strada sarà mostrata. Ciò che aiuta nella comprensione del cambiamento e della sua influenza sui fatti, é osservare se stessi nell'averlo già effettuato inconsapevolmente per via delle esperienze vissute, pertanto osservare che é fattibile. Quante volte si é pensato a come si era prima di un certo evento, dandogli responsabilità di averci modificati, poi intrappolati in un modo di essere inteso come non voluto ed in un circuito di fatti sempre identici. In modo distaccato si osserva che é invece stata solo una scelta personale, inconsapevole ma personale, un modo per difendere se stessi quando non si intravedeva il potere in sé per modificare le cose. É vero il fatto é capitato ma é una scelta personale usarlo come scusa per arrendersi o per indurire il proprio cuore o il proprio atteggiamento verso la vita, non é una reazione imposta da nessuno. Quindi così come si é reagito inconsapevolmente e ci si é chiusi alla vita, si può agire consapevolmente per aprirsi alla vita e ritentare o ricominciare, perché i limiti non sono decretati che dalla nostra mente, accettati e dopo provati dalle nostre azioni.
EliminaRelativamente al tuo fatto ed alla tua domanda, perdere un cliente può essere
un danno o una fortuna, dipende dai punti di vista e dagli obiettivi della persona. Sapere che c'é limite all'abbondanza crea frustrazione, ma coltivare la fiducia che l'abbondanza é illimitata crea ottimismo e questo é un buon concetto che non limita. Detto questo, é utile che vedi le cose in funzione di un obiettivo. Determina quanti clienti vuoi, se devi raggiungere un numero definito di clienti perché quello é il tuo obiettivo, o se quello implica il raggiungimento del tuo obiettivo. Potrebbe essere che é la cifra guadagnata ad implicarlo, sta a te renderti conto. Poi immaginati nella scena che implica la realizzazione, e da lì in poi cosa diresti alle persone care, cosa racconteresti di questa nuova svolta nel lavoro, e loro cosa ti direbbero? Non sarebbero dialoghi che si basano su presupposti differenti da quelli attuali? Osserva cosa ti dici ogni giorno e ti rendi conto subito di chi 'credi' di essere. É semplice e basta persistere in una nuova assunzione, un nuovo dialogo scaturisce da un nuovo modo di essere che solo tu puoi individuare a seconda dei tuoi obiettivi. Un agente di assicurazioni un giorno mi disse che non poteva concludere tante polizze perché non aveva la lunga esperienza del suo capo, per cui le provvigioni erano basse. Io gli spiegai che era quella sua visione ed assunzione a limitare il suo parco clienti ed il suo guadagno e che a dispetto
Eliminadell'esperienza poteva raggiungere i suoi obiettivi, il suo desiderio era avere tanti clienti e poi aumentare l'importo delle provvigioni, gli chiesi se c'era un documento che compilava per farsi liquidare le provvigioni, così da immaginare se stesso mentre lo compilava con la cifra che voleva guadagnare, una scena che implicava il raggiungimento del suo obiettivo. Dopo poco tempo, forse due o tre mesi, lo reincontrai e mi disse che aveva seguito quel suggerimento ed i clienti erano aumentati e aveva cominciato a vendere sempre più polizze e che le sue provvigioni raggiungevano la cifra prefissata per ogni mese, quella scena si concretizzava. Questo esempio per dirti che devi contemplare di vivere ciò che implica la realizzazione del tuo obiettivo, non sai se si realizza con un cliente solo o cento o mille, tu determini un obiettivo e credi che così é accaduto. La difficoltà comune é non accettare che questo é sufficiente per realizzare un obiettivo, ossia credere di averlo già raggiunto. Credere, avere fede in se stessi e nel proprio potere non é mera questione 'da chiesa', la fede é uno strumento reale che l'uomo ha e di cui é il fattore operante, solo che nella maggioranza dei casi non lo conosce oppure pur conoscendolo, spesso non riesce a metterlo in pratica perché é troppo semplice per essere vero
Eliminae l'essere umano ha una peculiare tendenza a complicarsi la vita. Sapere che ci sono tanti clienti e che c'é abbondanza per tutti non porta l'abbondanza, é sentire di averla che l'attrae, il sentimento é un movimento, ti porta da uno stato dell'essere ad un altro, quindi é un movimento, interiore ma é sempre un movimento ed é quel movimento che ti porta nel luogo in cui incontri il tuo obiettivo perché senza essere il tuo obiettivo, non puoi incontrarlo. É quando diventi qualcosa che sperimenti cosa significa avere quel qualcosa, perché non é una conoscenza mentale ma é una conoscenza spirituale, cioé conoscere la natura di quel qualcosa, lo spirito che la anima, 'esserlo' in poche parole e non é uno sforzo, é naturale. La fede aiuta nel sostenere questo sentimento ed a sentire una speranza come un fatto concreto, aiuta a sentire di essere la persona che si vuole essere, é la certezza di cose non viste ma sperate. Sperimentando nell'immaginazione una scena che segue il raggiungimento del tuo obiettivo, tu puoi trovare il sentimento che proveresti in quel momento ed é quel sentimento che ti trasporta all'obiettivo perché ciò che l'uomo é nel suo cuore, egli lo diventa ed é legge e non può fallire. Il cuore é l'anima dell'uomo, é il luogo da cui pensa. La fede ti permette di sostenere quel sentimento e perseverare, perché se non é sostenuto esso perde vita e tu torni al sentimento predominante, al posto da cui ti vuoi muovere. Tutto ha vita per via del sentimento, senza sentimento non vi é vita, la vita é amore, pertanto senza amore per ciò che si vuole raggiungere, la fede non é possibile. Credi in te, innamorati del tuo sogno e persevera nel sentire un fatto concreto i tuoi obiettivi ed il successo é assicurato.
EliminaGrazie per il caffè virtuale :)
Ciao Yoyo!
RispondiEliminasono di nuovo io, Manuela.. scusa se ti disturbo di nuovo con i miei problemi personali, ti chiedo questa e poi basta lagne, ok ?! ;-) Non so se ti ricordi che avevo scritto sul forum di The Secret di aver incontrato casualmente l'Uomo dei miei sogni, e che ero molto colpita e felice per questo. Diciamo che le belle cose che mi stanno accadendo in questo periodo penso che derivino anche dalla gioia che provo nel sapere che esiste!
Neanche a farlo apposta, a forza di pensare a lui, mi é capitato di avere ulteriori informazioni sul suo conto, di sapere che abbiamo anche conoscenti comuni.. chi l'avrebbe detto. Mi é capitato pure di trovarmi a cena nello stesso ristorante:io con la mia comitiva e lui con la sua. E qui é il problema...credo che sia fidanzato:-( Lui e i suoi amici medici di successo ovviamente frequentano un gruppo di avvocatesse di successo :-) Bé , dico ovviamente perchè sì, in effetti é quello che ci si aspetta: il medico sta con la bellissima avvocatessa vestita Gucci da capo a piedi e pure in gamba. E' talmente ovvio che come ho fatto a non pensarci prima! Non é molto rispettoso del Dio in me , ma ammetto che mi sono sentita abbastanza Calimero! :-) Intendiamoci, sono contenta per loro e non mi permetto di giudicare nessuno dalle apparenze, però che tristezza! Non sono una romantica e in fondo in fondo nemmeno una sognatrice, però stavolta ci avevo creduto, nel senso non mi era mai capitato di provare qualcosa così per una persona e non sono tipa che si prende cotte o "cantonate" ...stavolta ci avevo creduto veramente nella Loa, nel senso che me l'aveva "portato", perfetto in tutto quello che desidero in un uomo. E più lo vedo e più ne sono convinta.. Ma ora non so come fare. Non credo che riuscirò più a pensare a lui o immaginarmi con lui, perché so che é impegnato e quindi proverei forti sensi di colpa per questo. Ora se penso al tipo di donna che frequenta mi viene da pensare che veramente ho poco da offrire e che si merita quello che ha, non quello che potrei dargli io.
Eppure mi piace la sensazione che provo a sapere che esiste, mi dà leggerezza, voglia di vivere, di tirare fuori quello che c'é di buono in me, di rimboccarmi le maniche.
Forse dovrei pensare solo a questo, per non farmi prendere dalla tristezza? Non pensare a lui in quanto Dott. X originario di Y impegnato con Z, ma pensare alla persona, all'anima che c'é dietro tutto questo (perché é da quella che mi sento attratta, non so spiegarlo bene, non é la persona fuori é qualcosa che viene da dentro) e lasciare che sia questa sensazione a far parte delle mie giornate... Può bastare questo per attrarre una creatura così straordinaria e il suo amore nella mia vita?
Grazie Yoyo!
Manuela,
Eliminanon disturbi!
secondo me la situazione sta in questi termini, tu racconti dei fatti ma essi non sono cause e quindi sono irrilevanti. Poi fai molti ragionamenti sui fatti (che non sono cause) ed il ragionamento é pensiero. Un pensiero sostenuto a lungo si materializza, quindi tu stai consolidando fatti, arricchendoli dei dettagli che "tu" vedi, perché per la tua mente esiste quello che tu interpreti e che lì, dove tu guardi, non esiste perché ognuno ci vede una cosa differente. Questo é il 'pensare da', perché hai definito delle conclusioni, hai creato un problema con quelle conclusioni e stai cercando soluzione ad un problema da te creato. Pertanto analizzare i fatti é sconsigliato se non li analizzi e li 'vedi' in funzione di quello che realmente 'vuoi' vedere e non in funzione di ciò che 'non vuoi' vedere, perché in un caso o nell'altro tu comunque hai ragione in quanto eserciti il tuo potere con l'attenzione, ossia ciò su cui soffermi la tua analisi, e lo rendi vero e concreto attraverso le tue deduzioni e conclusioni.
Il tuo modo di interpretare i fatti ti dice dove tu risiedi dentro di te perché da quel punto tu effettui la tua interpretazione. Le persone ti danno testimonianza di chi tu sei sempre e sono per te ciò che tu vedi, tu 'calimero', gli altri 'straordinari'. Noi, ognuno di noi, siamo unici, non trovi nessuno uguale ad un altro ed é questa la bellezza di ogni essere, a mio avviso, qualunque essere di questo pianeta, ma per me la cosa stupefacente in questo é che ogni essere rappresenta quella forza divina che dà la vita, é lei. Quando tu incontri una persona, ogni persona, tu incontri non un mero aspetto esteriore, tu incontri la somma totale delle sue idee, pensieri, sogni, emozioni, perché quell'aspetto esteriore é dato dalla sua coscienza, così come capita per te quando ti si incontra o si interagisce con te. Tu incontri in ogni persona dio in azione, e non trovi tutto ciò meraviglioso? Ognuno é unico, spettacolare e meraviglioso perché ognuno é l'immagine di se stesso, é una manifestazione della stessa, unica e sola fonte, con qualsiasi nome tu voglia chiamare questa
fonte. Come si può fare paragoni? Non si può, abbiamo ognuno dentro di noi cose differenti, esprimiamo differenti coscienze e siamo tutti unici, quindi perché la tristezza? e perché mettere in discussione se stessi? Le differenze non sono unità di peso e di misura, sono solo evidenze di differenti modi di essere ed ognuno ha libero arbitrio di essere ciò che desidera essere, ognuno, ed a maggior ragione per coloro che studiano il potere della mente, questo fatto dovrebbe essere più evidente.
EliminaDetto quello, per ogni obiettivo, qualsiasi, tu determini cosa vuoi, credi che sei stata esaudita e vivi la tua vita nel sentimento della realizzazione a dispetto di ogni fatto che ti sta intorno. Nel tuo desiderio realizzato tu chi saresti? una donna amata nella sua totalità, così come é e quindi nella sua unicità, nel suo splendore, nel suo carattere, nelle sue peculiarità, nei suoi sogni, che ama un uomo affine a lei, quindi in una relazione ideale per lei? Se così é, saresti costantemente nello stato di felicità ed innamoramento, quindi é questo stato che devi 'vestire'. L'amore, come ogni altro ideale, si può ricevere solo quando lo si può donare, e lo si può donare solo quando non se ne ha bisogno, e non se ne ha bisogno quando lo si é diventati, in questo caso si é amore, e se ti ami non metti in dubbio te stessa, non ti misuri con nessuno e non permetti alla tristezza di impossessarsi di te. Se l'amore diventa un'esigenza di approvazione, un metro per misurare se stessi, che amore é? Tu cerchi una relazione, ma vuoi una relazione dove occorre competere ed inseguire per essere amata o vuoi una relazione serena basata su amore reciproco? Se cerchi la prima situazione allora ti stai calando nella competizione e anche riuscendo secondo il tuo ragionamento, perché metti te nel ruolo di chi deve cercare di non farsi sfuggire qualcosa di straordinario, pensi di essere un 'calimero' differente dalla rivale che é perfetta. Se cerchi la seconda situazione allora conviene cessare il ragionamento che stai facendo creando la competizione, perché l'amore non é ragione ma sentimento puro ed incondizionato, e dedicarsi all'amore. Quando hai amore in te non devi cercarlo in qualcuno o qualcosa ed hai creato il polo di attrazione che ti porterà a vivere domani quello che ieri cercavi e che hai trovato in te amandoti, perché tu incontri ciò che già hai in te stessa, qualunque cosa tu stia cercando. Pertanto, sii tu la creatura straordinaria da attrarre nella tua vita, innamorati di te, trova in te le ragioni per vivere e non negli altri, rimboccati le maniche per te stessa in modo che così facendo coltivi il valore di te stessa, perché solo quando apprezzi il tuo valore, la tua unicità, la tua importanza lo intrattieni in te e non hai bisogno di conferme con la competizione e cessi di sentirti un 'calimero' pensando invece che hai da offrire molto perché non puoi dare ciò che non hai. Ma se fai di una terza persona una creatura più grande di te, una ragione di vita, tu attrai a te quel contenuto in te: necessità! rischiando di avere paura di perdere qualcosa che é più grande di te e quindi difficile da raggiungere. Tu attrai a te ciò che esiste già in te e ciò che esiste in te é il concetto di te stessa, questo é il modo con cui ti rendi conto, se ti osservi, di cosa stai attraendo nella tua vita e quindi poi decidi se ti va o deve essere modificato.
Ti abbraccio.
Uhmmm...questo in effetti é da diversi anni un problema, il sentirmi "inferiore" agli altri, soprattutto per la situazione materiale in cui mi trovo. Continuo a pensarci e ovviamente non é che si semplifica, anzi, via via ho attirato sempre più guai e problemi, quindi senso di inferiorità, paura, etc. Comincia a schiarirsi un po' negli ultimi mesi, da quando ho cominciato a provare più fiducia nella vita e in Dio, grazie a tutto quello che sto leggendo e cercando di applicare. Forse però, proprio perché provo rimorsi per scelte sbagliate che ho fatto, continuo ad attrarre persone che sottolineano i miei sbagli, quello che non merito, etc. Il cambiamento deve avvenire dentro di me, perché altrimenti é ovvio che continuerò a ritenermi "calimero" e a non sbloccare nulla. Ragiono come se dovessi risolvere tutto per poter essere degna di una nuova vita, ma Neville insegna a vivere subito la nuova vita, sbaglio? Senza aspettare di sostituire o risolvere nulla. Devo solo concentrarmi sui sentimenti che mi fanno stare bene, sui pensieri che mi danno fiducia, finché questa non diventi fede incrollabile. Questo può bastare per cambiare tutto, soprattutto la concezione che ho di me?
RispondiEliminaUna curiosità: qualche anno fa stavo decisamente peggio di ora, veramente, a volte ripenso ai sentimenti malsani che nutrivo verso di me (altro che visione-Calimero) e di conseguenza l'astio e la diffidenza che avevo per il resto del mondo, mi chiedo come abbia fatto a sopravvivere.. Eppure in quel periodo ho attratto una persona (pure lei piena di guai e problemi) che mi ha amato completamente e profondamente per quello che ero, nonostante tutto. E anche la sua famiglia mi ha accolto a braccia aperte, vedendo in me qualità che non riuscivo nemmeno a scorgere. Alla fine ho mandato all'aria tutto, non poteva essere altrimenti. Però ora mi chiedo: se noi attiriamo ciò che siamo come può essere che io in quel periodo terribile (veramente ad un passo dal suicidio) abbia attratto un amore puro e sincero che in sintesi credo mi abbia salvato la vita? Non avrei dovuto attrarre alcun amore, oppure un amore malsano o qualcosa del genere... Come può essere?
Grazie, Manuela.
Manuela,
Eliminanoi non siamo un unico sentimento, e abbiamo tanti desideri ed attraiamo molte situazioni analoghe, desiderare é già di per sé la realizzazione, basta entrare anche per poco in quei 'panni' del desiderio realizzato e si materializza, sono i continui ragionamenti che lo 'inquinano' di significati differenti. Non essere sicuri di sé non significa che non si incontrerà l'amore, ciò che io significavo con il post precedente é che la realtà che tu 'vedi' e che tu descrivi dipende dal tuo concetto di te stessa ed interpretandola con quel concetto la vivi in quel modo e con le relative conseguenze e difficoltà, non ho detto che non incontrerai amore, di fatti tu testimoni di averlo incontrato anche quando non vivevi interiormente l'ideale che volevi incarnare. L'amore poi non si manifesta solo nella coppia, l'amore é in ogni cosa ed in ogni relazione, é il nostro concetto di noi stessi che può distorcerlo e renderlo imperfetto complicando le relazioni con persone, cose e circostanze pertanto volevo enfatizzare la necessità di coltivare in sé l'amore per avere noi stessi gli occhi dell'amore mentre osserviamo sia noi stessi che il mondo e questo avrà beneficio su tutta la nostra vita e non solo quella di coppia. Noi seminiamo con la nostra osservazione e attenzione e quindi se lo facciamo con amore, il raccolto sará identico all'amore. Detto questo, tu non hai da aspettare nulla perché é l'azione la miglior cosa, ma l'azione é interiore, hai desiderio di raggiungere un ideale di te differente, per cui per raggiungerlo non devi fare altro che individuarlo e poi 'vestirlo' come se fosse già una realtà in te, come un nuovo abito che finché non lo indossi e lo guardi solo in vetrina non puoi sapere cosa proveresti a portarlo addosso. Questo é un atto di grande amore nei tuoi confronti e non é una forzatura ma é la tua contemplazione di come tu ti sentiresti in quei nuovi panni, sembra falso a dirsi ma nel momento, anche pochi istanti, in cui tu entri in quel nuovo ideale tu te ne sei appropriata. Se provi le sensazioni ed il sentimento di essere già la persona che vorresti essere tu hai fatto tuo quel modo di essere e se lo ami e vi soggiorni sempre più spesso diventerà la tua dimora abituale. Cosa proveresti nel tuo cuore? Cerca quel sentimento e fallo tuo e persisti in quel nuovo modo di essere finché non sará più nuovo, sarai tu l'ideale in persona.
Volta le spalle al passato, siamo tutti qui per imparare chi siamo, per conoscere noi stessi, dove stanno gli errori se poi il risultato é diventare migliori? Come facevi da bambina a scoprire che il fuoco brucia se non ti sei bruciata? E ora che hai trovato ciò che cercavi, il modo con cui raggiungere l'elevato ideale che desideravi, perché condannare te stessa ed il tuo percorso fino qui, se senza quel percorso saresti da un'altra parte? Ama ciò che hai fatto perché é parte di te stessa e tu sei amore per natura, così come ogni altro essere sulla terra.
Ti abbraccio.
Permettimi ancora ma voglio chiarire questo punto del "creatore", tu in te hai la forza creativa divina, nulla fuori di te opera per te, tu operi per te stessa ed in te stessa e non fuori. Io credo, col senno di poi, che prima di pensare ad ogni obiettivo da raggiungere, al fine di essere sicuri dei risultati, si dovrebbe chiarire questo significato di noi stessi, altrimenti si continua a pensare che c'é qualcun'altro che fa' il lavoro per noi. Nessuno fuori fa' il lavoro in te, tu sola! Bruciare di desiderio e passione per un ideale é un fatto che sta in te e che tu attivi col sentimento, te ne appropri sentendo te stessa essere chi tu vuoi essere e persistendo si realizza. Non é sforzo perché 'essere' non richiede alcun sforzo, é un'occupazione di uno stato dell'essere attraverso il sentimento; ogni stato psicologico esiste in eterno ma si incarna per potersi manifestare, é l'uomo che incarna lo stato dell'essere che sceglie e non gli é consegnato o inculcato da nessun'altro.
EliminaQuesto é il concetto primario da sviluppare in se stessi per svincolarsi dal concetto di forze divine che stanno chissà dove nei cieli, esse sono in noi come noi, tutto il resto ruota intorno a questo concetto che non si può accettare razionalmente ma solo con l'esperienza. Tu puoi provare a te stessa di influenzare te stessa e la tua vita solo con l'esperienza, prendendo i fatti passati vissuti e comparandoli con la conoscenza che ora hai, oppure creando nuove esperienze.
Meditare su questo concetto ci individua come responsabili del passato ma anche artefici del futuro e ci libera, fondamentalmente ci rende liberi di essere chi vogliamo essere a dispetto di tutto ciò che abbiamo vissuto, ciò cancella il concetto di errore e stabilisce quello di esperienza di crescita.
Ti abbraccio.
Cara Yoyo sono Renata prima ho scritto un post ma ho visto che non é stato pubblicato, nel caso non fosse arrivato te lo riscrivo. Riagganciandomi al discorso di Manuela volevo chiederti questo al di la del fatto che desiderare una persona fidanzata o sposata possa essere per alcuni non etico, se lei utilizzasse la loa per far si che quell'uomo si innamorasse di lei funzionerebbe? La loa non guarda se una cosa sia etica o meno,moralmente giusta o sbagliata....giusto?Noi possiamo ottenere tutto cio' che vogliamo oppure per via del libero arbitrio non succederebbe nulla??grazie mille
RispondiEliminaCiao Renata,
Eliminanoi possediamo un potere infinito ed infinito é termine che non indica limiti, tu puoi ottenere tutto ciò che 'credi' possibile. Il Dio delle scritture é una figura simbolica per indicare una forza, un potere e nelle scritture, libro simbolico allegorico e non storia, il nome Dio é plurale ed il nome Signore significa 'divenire' ed identifica una forza creatrice che è all'origine del Tutto, e non può esserci un limite alla forza che ha originato il Tutto. L'uomo é parte di quel plurale Dio, se quindi tu sei parte di quell'entità plurale, dunque ne hai tutte le caratteristiche e le mantieni sempre, come ogni goccia dell'oceano ha le stesse caratteristiche dell'oceano stesso anche se la separi dall'oceano. I limiti li pone l'uomo, con la sua coscienza, ma é un percorso questo, perché senza limiti come si potrebbe desiderare di eliminarli?
La forza in ognuno é la medesima e opera nel medesimo modo, diventa consapevole di se stessa e si manifesta (diviene) attraverso immaginazione e sentimento, ma non giudica, se lo facesse sarebbe limitata e non avrebbe più la sua natura, e limitando l'uomo che é parte di essa, limiterebbe implicitamente se stessa. Quella forza quindi é impersonale, non ha codice morale e porta a compimento il buono, il cattivo e l'indifferente, se si osserva la storia se ne ha testimonianza, se avesse giudicato non avrebbe permesso sofferenze. È la persona che ha un codice morale che sta nella sua coscienza e quindi la regola nelle sue credenze, ma altrimenti i limiti non esistono, é che ogni persona arriva a conoscere questa possibilità con un percorso che passa attraverso le limitazioni. Ciò che io credo é che, vista questa possibilità infinita che abbiamo, una domanda utile da porsi in ogni caso é 'ciò che voglio realizzare per me o qualcuno, vorrei fosse fatto a me?', perché nel momento in cui noi intratteniamo in noi un concetto esso sta in noi anche se é per un altro, quindi noi lo diamo anche a noi stessi. L'altro riceve sempre le nostre intenzioni, anche se non a parole, perché noi siamo le gocce di quell'oceano e quindi siamo connessi in un'unica entità, é solo nella misura in cui la sua coscienza non accetta per se stessa quel concetto, che esso non trova risposta in lui, perché un essere umano é l'insieme dei concetti che accetta più quelli che rifiuta, sia per sé che per gli altri. Ecco perché io tratto sempre di un ideale di amore, perché con un ideale di amore in noi stessi non possiamo fare del male né a noi stessi e né agli altri e siamo guidati da una coscienza che ci orienta verso l'amore.
Un abbraccio.
Grazie Yoyo, grazie di cuore...
RispondiEliminaManuela.
yoyo una domanda forse banale ma per me importante ho un difetto fisico che mi sta causando molti problemi relazionali rendendomi insicura e con bassa autostima, dopo anni di acne grave che mi ha condizionato l'adolescenza e gli anni giovanili (a quell'età si è molto "cattivi" e si misura una persona dal suo aspetto, quindi sono cresciuta considerandomi valore zero). Ora in età adulta è andata via ma lasciandomi come ricordo delle bruttissime cicatrici e macchie che mi rovinano il viso. Ho provato molti rimedi spendendo molti soldi ma niente ora si aggiunge anche la pelle sciupata e poco tonica, dovuta all'età. Lo so non è un blog di dermatologia ma può secondo te la loa aiutarmi e che devo fare? vorrei se puoi dei consigli pratici in quanto sto leggendo tanto sulla loa, ho letto sul sito americano, ho capito bene i concetti ma non riesco a niente. Sono profondamente giù so che sono ci sono problemi ben più seri dei miei ma ci soffro molto ciao da eleonora
RispondiEliminaEleonora,
Eliminasecondo me il legame tra pelle ed autostima é fuorviante. La pelle non influisce sull'autostima se non lo permetti, si può avere un'elevatissima autostima al di là di ogni altra questione. La pelle può diventare un alibi per non impegnarsi ad alzare la propria stima di se stessi. Se leghi le due cose, esse andranno sempre a braccetto, non trovi?
Tu vuoi avere più autostima o vuoi avere una pelle differente? Intuisco tu voglia entrambi. A mio avviso hai usato, anche inconsapevolmente, e usi la pelle come responsabile della tua bassa autostima, tant'é che l'hai persino personificata, ne parli come di una compagna che ti ha 'lasciato un ricordo' che sta nelle tue cicatrici. Il corpo é un filtro emozionale, esso traduce tutte le emozioni di una persona, se sono negative le manifesta in qualche sorta di disturbo e rendersi conto di ciò aiuta ad individuare la via per guarire: ribaltando quelle emozioni. Io credo che ogni disturbo fisico é un 'disturbo' dell'anima e quindi totalmente curabile prendendosi cura dell'anima, del proprio ESSERE. A mio parere, quell'acne era quella parte di te che chiedeva aiuto e che manifestava un disagio ben più profondo, era il corpo che faceva il suo lavoro, parlava il suo linguaggio di comunicazione delle emozioni. L'acne era una parte di te stessa, la parte che 'celava' il vero disagio, quello interiore e non una nemica venuta da chissà dove. Se ti posso suggerire non guardare il tuo problema come un problema ma come un alleato, un alleato che ti indica la strada. L'autostima, come ogni stato dell'essere, é scelto ed incarnato dalla persona e non dipende da fattori esterni. Tu usi la pelle come capro espiatorio, ma nessuno ti stimerà meno o di più per una pelle differente, solo tu determini la tua autostima, con e senza un certo tipo di pelle, con o senza determinati fattori esterni. Quindi la questione di autostima é slegata dalla questione della pelle. Spezza la dipendenza e correlazione pelle-autostima ed elimini il limite, da te creato, per elevare la tua autostima. Togli l'attenzione da un qualsiasi problema, piazzala sulla soluzione ed il problema si sgonfia come un palloncino. Entra nel sentimento di essere la persona ricca di autostima che vorresti essere, incarna quell'ideale e persisti in esso, questa é la soluzione. La pelle migliorerà di sicuro, emozioni positive influiscono positivamente sul corpo che risponde nei suoi tempi. Ama la tua pelle, se la vedi brutta e te ne senti insoddisfatta, tu consolidi il suo aspetto, ciò 'a cui resisti, persiste' diceva Jung, quindi dona amore a tutto il tuo corpo, nutri amore per te stessa, con l'amore compi l'impossibile, se elevi i tuoi sentimenti il corpo si rinvigorisce e li traduce in guarigione, in corpo perfetto, armonioso ed anche più giovanile.
Specchiati nel tuo specchio interiore e fai del tuo viso, dentro di te, l'immagine che vorresti vedere in uno specchio fisico, poi porta quell'immagine e sentimento sempre con te e li vedrai realizzati attraverso la fiducia che così é. Crea l'ideale, l'immagine di te che vuoi realizzare e persisti in esso, senza dare retta a ciò che materialmente sono i fatti, volta le spalle ai fatti.
Ciao.
Yoyo grazie per la risposta, ma scusami se insisto ma il concetto non mi é chiarissimo quindi se ho capito bene se io desidero che X si innamori di me , mi ami etc.. ma X dentro di se non accetta il concetto di amore o innamoramento in senso generale diciamo che sia anaffettivo per quanto io possa applicare la loa alla lettera partendo dal desiderio realizzato etc, non otterro' nulla?? oppure vuol dire che se io non gli piaccio, non é innamorato di me mi devo rassegnare perché la loa non cambierà questo stato di cose cioé non puo' far nascere un sentimento nei miei confronti??Perdonami spero di essere stata chiara nell'esprimere il mio concetto ma non trovo le parole giuste.
RispondiEliminati abbraccio Renata
Renata, tu puoi fare innamorare chiunque vuoi nella misura in cui tu lo credi possibile, tranne chi non accetta per sé o per gli altri il concetto di innamoramento. Questo non significa che in quel caso la persona non ha amore in sè, noi siamo amore per natura in ogni caso, e questo é giusto precisarlo.
EliminaTi abbraccio.
Grazie yoyo non so se tu ti renda pienamente conto di quanto aiuti le persone e la mia autostima crescerà di sicuro grazie a te perché se ci sono persone come te disposte a utilizzare tanto tempo per incoraggiare e dare fiducia a chi chiede aiuto allora devo per forza piantare di lamentarmi e rimboccarmi le maniche grazie grazie e un abbraccio da eleonora
RispondiEliminaCiao Yoyo e buona domenica..
RispondiEliminaCondivido al 100% il pensiero di Eleonora e di tutti.. non puoi capire quanto aiuto e speranza ci stai donando.. sei davvero una persona straordinaria..
E il sentirti così vicina è una sensazione bellissima..
Con una lacrima di gioia ti abbraccio..
A prestissimo..
T.
ciao yoyo da tanti scritti di Neville e dall'ultimo che hai tradotto tu....a proposito grazie di tutto il lavoro che fai.....neville pone sempre molta enfasi sull'addormentarsi con il sentimento che tutto è realizzato sempre continuamente mette l'accento sull'importanza di addormentarsi nello stato che si vuole...è davvero così determinante il portarlo nel sonno? ecco lì io non riesco quasi crollo sul cuscino la sera e di mattina devo saltare giù presto insomma non riesco mai...forse per questo non ottengo non so tu cosa ne pensi?un abbraccio
RispondiEliminaCiao Anonimo,
EliminaNeville sostiene che quel metodo agisce sul subconscio in fretta, ma come vedi nella storia narrata proprio da lui la persona era sveglia e su un tram, pertanto non é fondamentale addormentarsi in quello stato. Il secondo metodo che Neville consiglia é la fissazione di un oggetto ma senza guardarlo, la fissazione nel vuoto, il cosiddetto 'imbambolamento', sai quando fissi un punto e ti ci perdi immaginando, come se fossi altrove estraniato e le persone ti dicono ' ti sei imbamolato?', ecco quello é un sogno guidato. A mio parere, siccome noi immaginiamo in continuazione, siamo immaginazione!, ogni istante é buono, un'attitudine la si può vestire in ogni momento, e puoi revisionare una telefonata anche se l'hai appena ricevuta ed immaginare il contrario di quello che é accaduto, tanto per esemplificare, tutto sta nella convinzione di ciò che si sta facendo, nel non accanimento, e nel sentimento.
Non ci vuole grande lavoro, anzi per niente, esemplifico: in una lettura Neville legge la lettera di uno scrittore che all'epoca guadagnava una certa cifra per ogni commedia scritta, sua madre, che andava ad ascoltare sempre le letture di Neville, gli disse "assumiamo che da oggi tu guadagni xxx dollari per ogni scritto" cifra che sarebbe stata più del doppio di quella del momento. Ebbene quella semplice scena, per nulla creduta dal figlio ma dalla madre sì, lo portò ad una serie di eventi che gli diedero un rinnovo di contratto con l'aumento chiesto ed anche più alto. Prova, prova vari modi, magari con cose semplici e veloci per te e quando hai trovato il sistema a te più congeniale, usa quello.
Un abbraccio.
ciao yoyo ho una gran confusione per quel che riguarda i sentimenti in moltissimi siti sulla loa si continua a dire che non è assolutamente possibile far innamorare gli altri non ho ancora capito bene....tu hai scritto a renata "tu puoi fare innamorare chiunque vuoi nella misura in cui tu lo credi possibile, tranne chi non accetta per sé o per gli altri il concetto di innamoramento". Mi spieghi meglio? cosa vuol dire tranne chi non accetta il concetto di innamoramento? puoi fare degli esempi? a ma piace ad esempio un uomo a cui a sua volta piace un altra o è legato ad un'altra quindi accetta il concetto di innamoramento allora posso farlo innamorare di me? e come? su questo c'è gran confusione in me baci laura
RispondiEliminaCiao Laura,
Eliminacon la legge dell'essere non si ragiona, si É. Essere nello stato di 'innamoramento', porta a vivere quella condizione anche nei fatti, ma non esiste un unico concetto di 'innamoramento' e non esiste che la propria coscienza per ognuno. Ogni persona viene a te per la tua coscienza e la tua coscienza é un insieme di concetti e sentimenti. Le persone che entrano nella tua vita sono simili a te in quei concetti e sentimenti perché ogni stato dell'essere, cioè della coscienza, é un polo di attrazione che ha in sé i mezzi per l'attrazione di quella natura.
L'innamoramento e la coppia sono concetti personali variegati, ogni persona agisce di conseguenza, si innamora ed ha relazioni di coppia nel concetto e natura che di ciò ha. Ci sono infinite e differenti interpretazioni di innamoramento da parte di ogni persona, nonché di relazione, nonché di vita, nonché di aspirazioni, nonché di realizzazione personale, nonché di successo, etc etc che per similitudine 'globale' fanno incontrare e combaciare le persone nelle loro aspettative di coscienza. La coscienza é infinita, mentre ogni essere 'vede' solo il contenuto della propria e spesso non ammette che gli altri ne abbiano di differenti. Si parla di 'innamoramento' riducendo il tutto ad un unico concetto di 'innamoramento', ossia il proprio, ma la coscienza umana in ognuno non é riducibile ad un solo concetto, tanto meno ad un'unica variante dello stesso concetto. In questo contesto, la necessità e l'accanimento di fare 'innamorare' (nel proprio concetto personale di innamoramento) qualcuno, non esiste, se nasce é per la perdita di vista di questo fatto: che é la coscienza alla base di tutto. La legge dell'essere ti dice di essere ciò che saresti nel tuo desiderio realizzato, e non é questione di accanimento od una lotta, non é uno stato di necessità ma uno stato di soddisfazione e quell'assunzione determinata ha in sè il piano con i relativi mezzi per manifestarsi.
Un abbraccio.
Ciao Yoyo!
RispondiEliminaPotresti chiarirmi per favore un dubbio su uno scritto di Neville? Sto leggendo "Fuori da questo mondo" (in italiano) e in un capitolo intitolato "Non c'é nessun altro da cambiare, se non noi stessi" Neville dice: . La mia domanda é : "strumenti fisici"? Quindi Neville invita ad agire in pratica? Eppure nello stesso capitolo insiste più volte nel non fare nulla finché non é avvenuto un cambiamento di coscienza, altrimenti sarebbe un "lottare contro la natura stessa delle cose". In pratica, agisco o non agisco? Lo faccio a livello di immaginazione e basta? Ci sono cose che non so oggettivamente come affrontare, quindi come potrei agire? Mi porterebbe solo ad un insuccesso e quindi a scoraggiamento, dovrei attendere un'azione "ispirata"?
Poi una domanda su un passo della Bibbia (non ce l'ho a portata di mano, quindi mi scuso per la mia ignoranza) quando Gesù dice che non bisogna preoccuparsi delle cose, ma cercare prima il Regno di Dio e tutte le altre cose saranno date in sovrappiù. Significa che se si raggiunge uno stato di vera pace, amore e gratitudine, insomma benessere e fiducia, non c'é bisogno di accanirsi a visualizzare etc perché comunque i desideri si realizzeranno comunque? Te lo chiedo perché io non sono molto brava con la visualizzazione, non riesco a creare scene che implichino la realizzazione di un desiderio, a creare immagini specifiche nella mia mente. Mi riesce più facile cercare di indirizzare il dialogo interiore o crearmi conversazioni immaginarie, oppure dare per scontate delle cose e ragionare partendo da quelle, pensare "E' un periodo fortunato, va tutto alla grande", etc. Questo può funzionare?
Grazie di cuore!
Manuela
Ciao Manuela,
Eliminain quel capitolo, in quel passo Neville dice, traduco dall'inglese: "Cercare di cambiare il mondo prima che noi cambiamo il nostro concetto di noi stessi é lottare contro la natura delle cose. Non ci può essere un cambiamento esterno finché non c'é un cambiamento supremo. Come dentro, così fuori. Non sto caldeggiando una filosofica indifferenza quando suggerisco che noi dovremmo immaginare noi stessi come già quello che noi vogliamo essere, vivendo in un'atmosfera mentale di grandezza, piuttosto che usare mezzi fisici ed argomenti per compiere il desiderato cambiamento. Tutto ciò che noi facciamo, non accompagnato da un cambio di coscienza, non é che un futile riaggiustamento di superficie.", credo che questo testo spieghi senza dubbio e sostenga l'uso di un cambiamento interiore 'piuttosto che mezzi fisici', che é il succo della filosofia di pensiero di Neville, il cambiamento é di coscienza ed é supremo, interiore. Neville mai parla di mezzi fisici per agire sui fatti, egli dice che l'azione é sempre dapprima mentale e poi fisica, quindi il cambiamento va fatto sulle cause che sono mentali e non sui fatti che ne sono invece effetti.
Comunque io non ho il testo italiano a cui ti riferisci.
Relativamente a quel passo della Bibbia, si, per un verso é come tu hai interpretato, perché una coscienza impregnata di quei concetti di amore, fiducia, pace e serenità é terreno fertile per la realizzazione dei desideri e porta risultati di quella natura. Il fine é elevare la propria coscienza a livelli sempre più elevati e nobili di sentimento, questo raffina la coscienza e la fa' splendere e dove c'é luce non può esserci il buio. A mio avviso, dato il fine, una persona poi usa la tecnica che meglio le é congeniale per questo fine, per il cambiamento interiore verso l'ideale che si vuole raggiungere, il discorso interiore é importante, anch'esso é immaginazione, senza tralasciare il sentimento.
Mi permetto di aggiungere che quel passo delle scritture porta in sé un concetto ancor più ampio e confortante, che é poi la natura della legge della coscienza, e cioè che il regno dei cieli, fonte di tutto, é interiore, pertanto trovando il regno dei cieli, l'uomo si libera da dipendenze esterne perché essendo in lui, esso é in suo potere e dominio, egli non ha che da dipendere da se stesso per quanto riguarda se stesso e la realizzazione del suo mondo.
Ti abbraccio.
Yoyo,scusa ma nel mio post manca un pezzo! Comunque nella traduzione che sto leggendo hanno tradotto proprio il contrario: cioé "servirsi degli strumenti fisici più validi per ottenere il cambiamento desiderato"...infatti mi sembrava in contraddizione con quanto avevo letto finora di Neville. :-) Forse mi conviene rispolverare l'inglese e cominciare a leggere quello che mi interessa in lingua originale!
EliminaUn bacione!
Manuela, purtroppo non avendo quel testo non posso dire di più. La frase completa tradotta é quella che ho riportato, ma non é solo questione di pensiero di Neville, su cui non ci possono essere equivoci, é proprio questione delle parole usate in inglese che tradotte in italiano danno quella frase lì.
EliminaPer pensarla positivamente, si potrebbe pensare ad una interpretazione personale di quell'autore come se volesse intendere l'uso di strumenti fisici per modificare ad esempio l'umore, poniamo che una persona é triste, mette su una canzone allegra, si mette a cantare e ballare, e la tristezza può passare, però questa sarebbe una semplice alterazione dell'umore e non un cambio radicale di coscienza, e comunque non sarebbe la traduzione del testo di Neville, sarebbe un'interpretazione della persona che l'ha scritta ed io non ho il testo e non posso fare che una supposizione.
Ti abbraccio.
Cara yoyo
RispondiEliminaprima di tutto volevo ringraziarti per tutto quello che fai per noi sia sul tuo blog che sul forum di the secret.
Ti chiedo anticipatamente scusa, ma nonostante le spiegazioni date a Renata e Laura e gli esempi, non riesco a capire bene questo concetto della loa per far innamorare, avvicinare, interessare etc una determinata persona;(partendo dal presupposto che l'altro non lo sia)Si puo' o non si puo'? e come faccio io a capire se l'altro accetta il concetto di innamoramento per se e pre gli altri? Devo provarci, ma in questo modo avrei sempre il dubbio di non riuscire, il discorso é contorto. Perdonami, ma trovandomi in una situazione analoga, non vorrei che magari mi illudo che riusciro' a farlo innamorare di me usando la legge per poi prendere una "botta" incredibile.
Scusami ancora tanto se non capisco.....ti abbraccio
Ciao Anonimo,
Eliminala legge dell'essere ti dà ciò che sei, quindi bisogna avere le idee ben precise di chi si é e di chi si vuole essere. Per attrarre una relazione ideale, bisogna definire esattamente chi si vuole essere nella relazione ideale e cosa si vuole vivere in quell'esperienza, poi assumere che si é già quella persona e restare in quel sentimento, ed in modi che nessuno sa questa assunzione si concretizza. Non é un fatto fisico ma é immaginazione, non agisci, vieni portata ad agire dagli eventi e nemmeno ci devi riflettere su. Questa tecnica ti porta ad attrarre nella tua vita una relazione con le caratteristiche che tu hai definito ed in cui tu provi quei sentimenti che hai definito. Se a te non interessa ricevere questa relazione definita ed ideale, ma vuoi una certa persona al di là del fatto che sia o meno ideale per la relazione che vorresti, allora focalizzati su quella persona. In ogni caso, qualunque caso e non solo nelle relazioni, la certezza devi averla tu, nessuno te la può instillare.
Ciò che mi rende perplessa, é questo: l'avere paura di quella che tu chiami 'botta' e che molti altri chiamano 'illusione', perché é un concetto importante. Sorge la domanda, si ama una persona per ciò che dà in cambio o si ama per il puro sentimento di amore? Tu, cosa vorresti ti fosse fatto, essere amata per come sei o per ciò che dai in cambio? le risposte ti danno il tuo concetto di amore, e ciò che credi e pensi, ottieni nelle esperienze di vita e non solo di coppia.
Per la loa, amando se stessi e gli altri con amore incondizionato, si viene amati incondizionatamente. Si ha delusione quando si aspetta che l'altro per il nostro amore faccia o dica o dia qualcosa in cambio, e questo in ogni relazione, non solo di coppia perché l'amore non riguarda solo la coppia. Se tu ami tizio senza condizioni, tizio ti amerà, é realmente raro trovare qualcuno talmente indurito di cuore da non riuscire ad amare, ma la relazione ideale, come ho detto sopra, a mio avviso é altra cosa, é questione di similitudine tra le coscienze delle due persone, questione più complessa dell'amore che invece si sollecita normalmente in chiunque, amando.
Un abbraccio.
Cara yoyo innanzitutto grazie per tutto ciò che fai per tutti noi. Volevo chiederti un consiglio e un suggerimento: posso dare dei tempi ai miei desideri? Cioè se ad esempio voglio trovare la mia anima gemella entro la fine dell'estate e fidanzarmi con lui questo è il mio desiderio posso ottenerlo? O sbaglio a dare un tempo? Puoi aiutarmi in questo? Cosa devo chiedere e come per ottenere che si realizzi? Grazie un abbraccio da Cinzia
RispondiEliminaCiao Cinzia,
Eliminatutto sta nel grado di fiducia della persona, per ogni cosa é così. Se assumi che sei fidanzata da quella determinata data, non sarà la costante data di quell'anniversario? E per te sarà reale ed inconfutabile! Non lo racconteresti ad un'amica, magari mostrandole il regalo di fidanzamento ricevuto? quella scena lo implicherebbe, immaginala, sentine la realtà, senti l'abbraccio e la voce della tua amica che si congratula, poi abbi fiducia in ciò.
"E adesso ve l'ho raccontato prima che accada, che, quando é accaduto, possiate credere." Giovanni 14:29.
Ti abbraccio.
Grazie yoyo sono felicissima....ci voglio provare con tutta me stessa...un'ultima cosa ma durante il giorno come devo pormi? cioè quale deve essere il mio dialogo interiore? e quante volte devo visualizzare la scena? mi immagino all'approssimarsi della data....il 30 settembre deciso!!!....se sarò in preda all'ansia cosa devo fare? sei invitata al mio matrimonio un abbraccio da Cinzia
RispondiEliminaCinzia, addormentati in quella scena, ogni sera, se quella scena ti cambia lo vedi subito da ciò che diventi dentro di te, tu sai come ti sentiresti nella tua relazione ideale e sai anche cosa vivresti, cosa racconteresti, cosa ascolteresti, e ti verrà naturale, senza sforzo, né ossessione. Lascia che ti arrivino le idee, non forzare, non accanirti, quando immagini qualcosa, questo ti modifica sempre, anche se lo fai una volta sola, e sarà il cambiamento da solo che ti ispirerà nuove idee e perciò nuovi pensieri, viene naturale. Non avrai ansia se non ti accanirai e continui la tua vita quotidiana con lo spirito di chi ha realizzato un sogno, non saresti ogni giorno più felice??? La vita sa come portarti ciò che assumi e lo fa' con arte e magia, lasciati stupire dalla vita nei suoi modi, tu determini solo i risultati. Sii serena, felice e gioiosa.
EliminaTi abbraccio.
yoyo sarò poco intuitiva ma io ancora non ho capito bene la questione sul far innamorare una persona specifica non capisco bene se si può o no e quando si può mi spieghi meglio? cosa vuol dire la tua frase "dell'amore che invece si sollecita normalmente in chiunque, amando"?....che possiamo sollecitare amore in chiunque vogliamo anche se non è la relazione ideale?non capisco scusa ciao
RispondiEliminaSì, se tu ami, chiunque sia, l'amore nella persona viene sollecitato e tu sei amata, vale per tutti perché il sentimento dell'amore è in tutti, ed è un sentimento semplice, molto semplice, l'amore non ha condizioni è illimitato, è semplice. Essere riamata non significa che la persona deve per forza fare qualcosa, sei amata, semplicemente.
EliminaLa relazione di coppia e l' innamoramento sono concetti differenti per ognuno, e tu attrai a te le persone con i concetti simili ai tuoi in merito a relazione di coppia e innamoramento.
Forse però io non ho capito cosa vuoi realizzare e magari non sono troppo precisa, fammi sapere se vuoi.
Un abbraccio.
vorrei far innamorare di me una persona che mi piace molto non suscitare amore e stop ma farlo innamorare di me e stare insieme....posso modificare la mia coscienza per attrarlo a me? e come?
EliminaTu attrai a te le persone simili alla tua coscienza, se la sua coscienza è affine alla tua sarà attratto a te. Ciò che tu puoi fare è immaginarti nella tua relazione ideale e aspettarne i risultati.
Eliminama mi devo immaginare nella mia relazione ideale con lui? io quando sogno un abbraccio penso a lui sento parole di amore pronunciate dalla sua voce non riesco ad essere generica e pensare alla relazione ideale ma penso a lui come devo fare? cosa otterrò se lui non è affine alla mia coscienza? se si realizza tutto ciò che immaginiamo e io mi immagino a casa sua dormire da lui cosa succederà? io non so se la sua coscienza è affine alla mia arriverà qualcun altro o semplicemente non succede niente?grazie della tua pazienza e scusa di tutte queste domande ma sono molto confusa un abbraccio
Elimina
EliminaNon hai bisogno di scusarti delle domande :)
Immaginati nella tua relazione ideale con la persona che vuoi. Tutto ciò che immagini si realizza, ma se questa persona nella sua coscienza non si allinea alla tua, quello che hai immaginato con questa persona si materializzerà con un'altra.
Ti abbraccio.
Che profonda delusione, scrivo mentre piango, non riesco a descrivere a parole quanto adesso mi senta distrutta...pensavo che con questa legge sarei riuscita a far innamorare di me l' uomo che desidero da tempo, tutto tempo sprecato, puoi essere fare e avere cio che vuoi ma manca un piccolissimo particolare: solo se l'altro ha la coscienza allineata alla tua, come dire stessa probabilità di fare 6 al super enalotto, d'altra parte era troppo bello per essere vero. grazie lo stesso
EliminaARIANNA
Se pretendi di essere felice per te stessa, avrai il meglio per esserlo e stai certa che non sarà un sacrificio per te, sarà una gioia.
EliminaTi abbraccio.
E' vero quello che dice Arianna fanno bene tutti i siti della loa a dire che è impossibile far innamorare qualcuno perché deve essere allineato alla tua coscienza cioè stessa probabilità di vincere al superenalotto 3 volte di seguito....del resto se ci pensiamo è logico se ognuno di noi è dio lo sono tutti anche colui di cui desideri l'amore e come si può influenzare dio? allora meglio non dire che puoi fare tutto ciò che vuoi perché non è vero io non voglio il meglio voglio ciò che desidero ma non è possibile ciao anche io sono delusa
EliminaIo non la penso come te, comunque mi spiace che sei delusa, in ogni caso puoi sempre rivedere il tuo atteggiamento verso le cose e le cose prenderanno un altro significato.
EliminaTi abbraccio.
In che senso non la pensi come me? anche tu hai risposto che si può pensare alla relazione con l'uomo che desideri ma se non è allineato ciò che hai immaginato si materializzerà con un altro...ma se ho immaginato lui solo lui il suo profumo la sua pelle il suo corpo come può materializzarsi altro se si verifica tutto ciò che immagino? Come andare al ristorante dove si pubblicizza che puoi mangiare tutto ciò che vuoi, ordinare un piatto che ti piace tanto e il cameriere te ne porta un altro che è il meglio per te...sarà anche il meglio ma non era quello che volevo io. Puoi spiegarmi che intendi yoyo e non sono delusa con te ci mancherebbe ma con le parole puoi fare tutto ciò che vuoi
Elimina
EliminaLa coscienza per essere allineata con un ideale deve possederlo, farlo suo e quindi non averne più bisogno. Tu ne hai bisogno, non hai tempo per aspettare fiduciosa perché ne hai bisogno. Chi ha detto che non accadrà? Tu! Ma su che basi? Sulla base della tua mancanza di certezza! Ci sono due sentimenti che ti danno ognuno estrema certezza dei risultati: amore e paura. L'amore é infinitamente più potente, e l'amore ti fa' amare una persona senza un fine, le persone non possono non sentire l'amore, l'amore é incondizionato ed apre porte dove esistono muri, non esiste tempo per l'amore, non esiste spazio per l'amore, non esistono ostacoli per l'amore, e dà certezza. Ma l'amore é potente quando non ha finalità, quando ami in questo modo allora l'altra persona percepisce una tale coscienza di amore e non si sente uno strumento, perché le coscienze percepiscono, si parlano in un linguaggio fatto di sentimenti, di vibrazioni e se tu accomuni una persona al menu di un ristorante, non trovi che questa persona possa percepire di sentirsi uno strumento per la tua felicità e forse la sua coscienza non esserne allineata? So che il tuo era un esempio, ma cade proprio nel contesto 'stranamente'!
Il mio pensiero su questo argomento dell'innamoramento, del volere a tutti i costi qualcuno, magari anche potendolo strappare a qualcun altro, é che io trovo che non vada preso così alla leggera come l'ordinativo di un piatto al ristorante o la macchina da un concessionario o un abito o altro di simile che si prende e si usa per la propria soddisfazione, puoi farlo perché puoi tutto, ma l'altro può non volere una cosa simile. Quando si ha a che fare con le persone, ci sono di mezzo i sentimenti, ma accade spesso che le persone si fissano su una certa altra persona senza nemmeno sapere cosa provano per se stessi, figuriamoci per l'altra, ma la vogliono e si accaniscono senza rendersi conto che quell'accanimento é solo la proiezione di una loro necessità e l'altro non é che un simbolo di quella necessità. Le relazioni, non solo di coppia, risentono di questi atteggiamenti e si confondono.
Se posso suggerirti, invece della delusione, cerca in te la certezza di ciò che realmente vuoi, usa l'amore per ogni desiderio e l'amore ti guiderà alle soluzioni. Anche nel desiderare una macchina o una cena al ristorante il sentimento del bisogno può interferire, quindi bisogna non volere più per ottenere. Colmarsi di ciò che si cerca e vivere in quella certezza.
Ti abbraccio.
No yoyo non è accanimento o bisogno è amore. Quello che dici tu è bisogno perchè proprio nel momento in cui io accetto materializzarsi un altro perché mi da ciò che voglio ma io non voglio queste cose fine a se stesse io voglio la persona che amo e non lo paragono ad un menu era è per farti capire che non è la fame il bisogno che può farti accettare un altro piatto...o uomo....ma il volere solo quello perché amo quello può non essere il migliore può non darmi ciò che mi farebbe felice ma amo quello...vedi è vero il contrario non c'è nessuna necessità altrimenti come dici tu mi basterebbe il concetto di amore e qualunque uomo me lo possa dare...come appunto se hai fame accetti un altro piatto suggerito dal cameriere...ma io non ho fame né bisogno ho fatto una scelta una scelta di amore mi piace lui la sua essenza ciò che è non cosa può darmi. Da ciò che dici quindi non può esistere il concetto di amare UNA persona QUELLA e non il concetto di amore perchè lo chiami accanimento necessità o bisogno io lo chiamo amore che non ripiega su un altro che può darti le stesse cose perché io non voglio le cose che un altro può darmi io voglio la persona che amo con i suoi limiti i suoi difetti e la non perfezione anche se non è il meglio per me
EliminaNo, non lo chiamo bisogno ma la loa dice di essere la persona che saresti nel desiderio realizzato, quindi se non hai risultati é perché non sei quella persona. Per cui persevera, sii più intensa e persevera finché ottieni ciò che vuoi.
EliminaTi abbraccio.
ti faccio un altro esempio materialistico ma io non lo intendo così...paragonare una persona ad un oggetto non è sminuente per me perché anche gli oggetti sono importanti e ci vedo una loro essenza....da piccola desideravo una cameretta per le bambole ma non una qualunque ma quella che mi piaceva...per natale mia mamma mi regala una delle camerette più belle sul merc ato molto più bella e completa dell'altra...bene uno ci vedrebbe la realizzazione della loa....io no...non fraintendere ero felice e orgogliosa con le mie amiche riconoscevo che era più bella e che mi era stato dato più di quanto avevo chiesto ma in me in un angolo del io cuore è sempre rimasto il rimpianto per quella cameretta più spoglia e modesta perché lì era il mio cuore....cosa poteva darmi più di quella che avevo?niente...era accanimento?no ero felice e orgogliosa lo stesso ma lì c'era il mio cuore.....vedi io vedo la necessità e il bisogno proprio nell'accettare altro anche se migliore non so se mi sono spiegata non la penso come te comunque grazie yoyo della tua disponibilità
EliminaTi ho risposto anche prima e ti suggerisco, persevera, ma finché desideri e non senti la certezza della realizzazione, resti nello stato di desiderio e non di realizzazione. Persevera, sii più intensa nell'immaginazione, io so che è infallibile.
EliminaTi abbraccio.
Mi stai dicendo che perseverando posso ottenere l'uomo che amo? ma se hai detto che se non è allineato con la mia coscienza il tutto si materializzerà ma con un altro allineato? aiuto yoyo adesso davvero non ci capisco più niente
EliminaIo forse mi spiego male :)
EliminaTu hai un obiettivo, ami una persona? La certezza devi averla tu di cosa vuoi e poi immaginare che sei quella persona che saresti nel desiderio realizzato. Il tuo compito finisce lì. La coscienza saprà che fare.
Ti abbraccio.
Io non sto capendo piu' nulla in merito.
Eliminaallora "La coscienza per essere allineata con un ideale deve possederlo" quindi io mi comporto come se il mio desiderio fosse già realizzato, volto le spalle ai fatti anche se mi dimostrano il contrario.
Ma come si fa a far allineare la coscienza dell'altro alla mia?
Entri in confusione perché tu vuoi comprendere i 'modi' che noi non possiamo comprendere.
EliminaHai scritto giusto: 'quindi io mi comporto come se il mio desiderio fosse già realizzato, volto le spalle ai fatti anche se mi dimostrano il contrario.', quello è il metodo, il resto non si sa, lo scoprirai.
Tu determini che hai realizzato e poi vivi serena e felice che così è.
Ti abbraccio.
ciao yoyo a volte si è parlato del sito americano per trarre ispirazione dalle storie di successo ma a me sinceramente se posso essere sincera fa venire un po' i nervi....ti spiego tu parli sempre della legge dell'essere di una modifica a livello profondo della coscienza invece da quelle storie sembra quasi di essere sul catalogo do ordinazioni di cui parla the secret...gente con una vita a limiti della catastrofe legge il libro e oplà cambia tutto con una facilità e una banalità ai limiti dell'incredulità....ma è davvero così semplice come raccontano quelle storie? da questa premessa mi riallaccio alla mia seconda domanda che è sui tempi....cioè tu parli spesso di perseverare per ottenere ma in altri casi dici che il "fallimento" di un obiettivo è una cosa positiva perché ci deve fare capire che stiamo sbagliando qualcosa....ecco la mia domanda qual è il limite tra il giusto perseverare e non arrendersi e il cambiare obiettivo perché quello non è allineato con la mia coscienza? ciao da nic
RispondiEliminaCiao Nic,
Eliminacambiare radicalmente é possibile anche in un secondo, bisogna solo avere la forza di farlo, voltare le spalle immediatamente a chi si é, e credere con una forte intensità in ciò che si vuole raggiungere, senza più discuterne, non é necessario né lo sforzo né l'accanimento, anzi proprio il contrario. L'analogia col 'catalogo' é azzeccata, il catalogo é dentro la coscienza, sta alla persona appropriarsene. I tempi sono dati dall'intensità del sentimento che si prova di certezza di avere realizzato, le persone che sono, come tu dici, 'al limite della catastrofe' hanno spesso più desiderio e più forza nel volere cambiare, ecco perchè é facile ci riescano velocemente. Il cambiamento della coscienza é un cambiamento profondo, è vero, ma ciò non significa che é difficile, é molto semplice, talmente semplice che i bambini ci riescono più degli adulti, perché? Perché non si chiedono se é possibile o meno, si affidano ai loro desideri e sogni. Se un uomo mettesse tanto amore e fede nei suoi sogni e nelle soluzioni dei suoi problemi, quanto ne mette nella paura e nell'intensità dell'accettazione dei fatti indesiderati, sicuramente li modificherebbe in un batti baleno, ma l'uomo vuole certezze ancor prima di mettersi alla prova, vuole tests empirici del funzionamento della legge della coscienza prima di modificare se stesso, perché la zona di comfort, la zona conosciuta non fa' paura, l'ignoto sì. Certo non é un discorso generale, c'é appunto chi si dice 'proviamo a cambiare le cose'.
Io non ho mai detto che in caso di fallimento bisogna demordere perché non fa' per noi, io sono proprio la persona che dice il contrario, di persistere, ma persistere non é accanirsi, non é una lotta, il cambiamento é interiore e verso un ideale più elevato di se stessi e questo può essere raggiunto con amore e abbandono a quell'ideale, non con la forza. Se si fallisce significa che non si é riusciti nel modificare se stessi, non ci si é allineati con l'obiettivo ma questo non indica che non lo si potrà più fare, indica solo di aumentare l'intensità, nella propria immaginazione, di sentirsi la persona che si sarebbe nel desiderio realizzato. Se leggi quelle testimonianze del sito inglese, noti che il comune denominatore é proprio l'immaginazione, visualizzazione più sentimento della realizzazione, ognuna di quelle persone racconta che si 'vedeva' già nel risultato, quindi 'modificata' nella coscienza. Non ho mai detto di cambiare obiettivo, sarebbe come dire che esistono limiti ad una forza illimitata. Comunque, puoi osservare il funzionamento della determinazione anche in coloro che di legge di coscienza non ne sanno nulla, chiunque ha realizzato un obiettivo ha avuto coraggio e determinazione, amore per quell'obiettivo, la certezza l'ha trovata in se stesso prima di arrivare all'obiettivo, Tesla é un caro esempio dei più noti, ma ve ne sono infiniti altri, anche intorno a te nella vita quotidiana, basta osservare.
Non bisogna mai arrendersi, mai abbattersi, perché é sempre possibile migliorare se stessi e quindi il mondo che si vive. L'ideale che si vuole incarnare non é un'oasi nel deserto, non é né lontano e né vicino, é dentro ognuno, presente in ogni istante, aspetta solo di essere incarnato e bisogna innamorarsene per unirsi ad esso. Abbandonarsi ad un ideale é possederlo, poi non bisogna voltarsi indietro, ma perseverare in esso fino a che non porta i suoi frutti.
Ti abbraccio.
Ciao Yoyo,
RispondiEliminauna cosa non riesco a capire, per cambiare radicalmente la propria coscienza è quindi sufficiente immaginare e quindi assumere di essere la persona che si desidera (prima di andare a dormire o durante il giorno) e poi ringraziare in anticipo e per ciò che si ha già?
Si legge sempre che il subconscio è impregnato da anni di pensieri negativi, credenze ecc. con questo nuovo atteggiamento vengono spazzati via?
Grazie mille
Un forte abbraccio
Ciao Anonimo,
EliminaSì é come hai scritto, quando si assume di essere la persona che si desidera essere, e si persiste, quel nuovo modo di essere si radica nella coscienza della persona e spazza via ogni idea contraria. È l'intensità del sentimento che permette questo.
Ti abbraccio.
Grazie mille Yoyo,
RispondiEliminaquando parli di "intensità di sentimento" cosa intendi?
Leggo queste parole di Neville:
R: quando io parlo di sentimento io non intendo l'emozione, ma l'accettazione del fatto che il desiderio è realizzato.
Accettazione quindi assumere di essere mentre immagino oppure sentimento quindi emozione? Io a volte non mi emoziono :-(((
Grazie grazie grazie
Neville parla di un sentimento di realizzazione, a volte lo indica come 'divina indifferenza', cioè quella certezza così ferma che l'evento é già accaduto (nell'immaginazione, unica realtà) che la persona può ignorare i fatti e procedere nella sua vita non curante di come li incontrerà, perché sa che li incontrerà.
EliminaFaccio un esempio, tu ora sei una certa persona, se ti descrivi sei sicura di essere quella persona, non fai salti rocamboleschi o provi chissà quali emozioni per esserlo, ti svegli e ti addormenti in una certezza che sei la persona che descrivi, ecco quello é un sentimento di realizzazione: la naturalezza di essere quella determinata persona, non ci rifletti per raccontare chi sei, forse rifletti per raccontare chi vorresti essere perché quello é un ruolo sconosciuto o dimenticato e per potere descrivere qualcosa bisogna conoscerla, ma per potere incarnarla bisogna esserlo. L'arte di cambiare il proprio futuro giace nella possibilità di essere qualcun altro, incarnando un nuovo ideale con la medesima certezza e naturalezza, é un sentimento e non un'emozione, può anche aggiungersi emozione di gioia e felicitá, ma é fondamentalmente una certezza. Ad esempio, un medico o un insegnante, o un impiegato, o un operatore ecologico, o uno scrittore, etc si descrivono naturalmente come tali, se gli chiedi chi sono nella vita te lo raccontano senza tentennamenti, non hanno bisogno di chissà quali emozioni per descriversi, ed il loro modo di essere ispira loro le idee per descriversi perché gli é naturalmente proprio, nonché le azioni della loro vita sono correlate. Diventare qualcun altro é entrare talmente bene nello spirito di quella nuova parte da acquisire la medesima naturalezza. Una persona che è povera ti sa raccontare nei minimi dettagli le sue difficoltà, così come una persona ricca ti sa raccontare nei minimi dettagli le sue agiatezze, sono due prospettive differenti, ma l'uomo può invertire le sue prospettive quando vuole, ed immaginando cosa si prova nella nuova prospettiva la incarna. Quando ci é entrato dentro a tal punto da essersi dimenticato la vecchia prospettiva, quella nuova é sua. Nel libro di Bruce Lipton 'Evoluzione spontanea', si legge che persone che vivono lo sdoppiamento della personalità arrivano ad identificarsi talmente bene con la loro figura di
riferimento da cambiare il colore dei propri occhi. Bruce Lipton é uno scienziato, é medico e biologo, ed ha dimostrato che l'uomo influisce sul suo DNA, che l'uomo ha quindi potere sul proprio corpo, ed il DNA é sempre stato considerato invincibile in passato, un verdetto per le malattie genetiche, ora queste teorie vengono riviste dalla scienza e la scienza si fa' sempre più vicina al mondo della spiritualità ed al potere dei sentimenti nella vita dell'essere umano. Global Coherence Initiative é una associazione fondata da scienziati con l'intenzione di unire a livello mondiale, le persone con l'intento di creare una coscienza di 'cuore', e divulga a livello gratuito libri sull'importanza della 'coltivazione' del cuore come fonte di sentimenti positivi per migliorare la propria vita ed aiutare se stessi ed il pianeta terra a 'guarire'.
EliminaNeville non era uno scienziato ma aveva compreso perfettamente che tutto é sotto il dominio dell'uomo perché l'uomo vive un sogno egocentrico, la vita, dove determina i fatti che gli accadono attraverso il ruolo che egli incarna, ecco che tutto il suo insegnamento si basa sul concetto del sé perché non vi é altra fonte che il sé nella vita di ognuno. Attraverso lo studio delle scritture, Bibbia, Kabbalah, ed altri testi, egli appuró che questa figura centrale divina sta nell'uomo come l'uomo, ed é la sua immaginazione, pertanto la mise alla prova e avute le sue testimonianze, diede alla sua immaginazione tutta la sua fiducia, cercando di passare a chiunque questa sua conoscenza nell'intento che altri, ed il più possibile, potessero beneficiarne. Neville, come molti scienziati contemporanei, indicava che il primo cambiamento della società, delle nazioni, delle comunità, delle associazioni di persone, non può che arrivare tramite ogni individuo perché la coscienza dell'individuo determina il mondo di ogni individuo ed influisce sulle vite altrui.
Ogni uomo può scegliere chi essere perché ogni uomo é la propria immaginazione, lo é già non deve imparare, ciò che gli serve é rendersene conto, solo rendersene conto per potere usare la sua immaginazione consapevolmente e dominarla e non farsi più dominare. Nella sua coscienza ogni uomo ha infinite esperienze passate e si identifica con quelle perché le ha vissute ed i suoi sensi gli dicono che sono vere, ma quando si accorge che egli non é quelle esperienze, che egli è solo stato impressionato da quelle esperienze ed ha agito di conseguenza, ma che alla sorgente c'é stata la sua scelta di farsi impressionare, allora può sganciarsi da loro e scegliere di farsi impressionare da nuove idee e da nuovi ideali, così facendo li fa' suoi e volta le spalle al passato di schiavitù dei sensi, liberandosi da ogni limitazione. Questo processo non é una lotta ma un abbandono, così come ci si é abbandonati ad un modo di essere fatto di sofferenze e limitazioni, ci si può lasciare andare a nuovi modi di essere, più amorevoli, più nobili ed elevati, per vivere una vita migliore. Il mondo intorno si riassesta in base a quei nuovi ideali e lo fa' in automatico, così come nel passato ha portato eventi indesiderati, si rimodellerà per ribaltarli. Questo é il senso che aiuta ad avere fiducia, sapere che non c'è bisogno di lotta ma di abbandono, fiducioso abbandono.
Ti abbraccio.
Aggiungerei, Neville non era uno scienziato ma insegnava l'arte della revisione per modificare il passato, un chimico che presenziava una sua lettura gli disse che era impossibile modificare il passato ma egli rispose che ne aveva la certezza. Dopo un certo tempo, lo stesso chimico gli inviò una lettera scusandosi, allegó un articolo scientifico del Prof. Feynman che descriveva la proprietà del positrone, anche chiamato antielettrone, che ha il potere di viaggiare all'indietro nel tempo e nello spazio, teoria che gli valse il premio nobel per la fisica nel 1965.
EliminaCiao Yoyo,
RispondiEliminauna domanda che forse ti hanno già fatto: se ho più desideri da realizzare e tutti importanti per me come mi regolo? Meglio visualizzare uno per uno o si può visualizzare tutto insieme? E come devo fare? nei tuoi post tradotti di Neville si parla anche di uno stato di estasi che comprende tutti i desideri ma così non è un po' generico? Cioè si realizza quello che nello specifico si desidera? Ok è un pasticcio riformulo la domanda come mi consigli di chiedere più cose senza necessariamente sceglierne una perché sono tutte importanti per me? Grazie
L'immaginazione é infinita, puoi contemplare una scena che implichi tutto, oppure basta contemplare cosa sarebbe il tuo sentimento se avessi realizzato tutto, può anche essere solo un sentimento, un sentimento che mentalmente costruisci passando in revisione ogni cosa che formerebbe quel sentimento. Intanto bisogna che ti fai delle idee ben precise di ogni realizzazione, quando hai formato le varie immagini, esempio casa, lavoro, famiglia, conto corrente, etc etc, come se le avessi già, ti nasce spontaneo un sentimento unico, tu lo memorizzi e lo mantieni in te, certa che é legato a tutte quelle realizzazioni. Contemplare la persona ed incarnarla é la strada, e si può, l'immaginazione, la tua mente possono farlo per te.
EliminaUn abbraccio.
Pintavampiro,
RispondiEliminaio so che in fondo al tuo cuore tu non ti arrendi, il tuo amore verso le persone che ami é importante, lascia che sia l'amore a fare il lavoro per te. Ora non sforzarti più, hai espresso i tuoi desideri, hai definito chi vuoi essere, ora é tempo di raccogliere, cerca di stare sereno.
ti abbraccio.
Yoyo grazie i tuoi post sono sempre illuminanti ma ultimamente ancora di più perché fai degli esempi che rendono tutto più comprensibile anche per testone come me un bacio da Gab
RispondiEliminaCiao Yoyo!
RispondiEliminaLa mia domanda oggi é :-)... Può essere che siano le altre persone a influenzare noi? Sto leggendo il tuo post di sopra, sul cambiare anche il proprio corpo in base alla propria immaginazione, io non l'ho mai usata per questo scopo, non riesco, e forse nemmeno voglio, immaginarmi diversa fisicamente da come sono, eppure mi é accaduto un fatto curioso.
Ho sempre avuto gli occhi neri, e leggermente e mandorla, tant'é che da piccola mi chiamavano la "cinesina" :-). Quando 4 anni fa ho conosciuto il mio ragazzo, questi ha cominciato a scrivermi sms su "quanto sono belli i tuoi occhi con i riflessi verdi". All'inizio pensavo che avesse sbagliato destinataria dell'sms, ma lui insisteva, quando ci incontravamo , a dire che i miei occhi hanno riflessi verdi, perché io sono la ragazza dei suoi sogni, mora, con la pelle chiara, e gli occhi verdi: così la immaginava fin da bambino ed io sono quella ragazza. Bene, io da 4 anni ho gli occhi VERDI. E' stato lui con la sua convinzione?!
Anche altre volte, mi accorgo che mia madre si immagina delle cose su di me. Siccome é pessimista é sempre qualche piccolo problema, gaffes,etc, niente di grave però delle seccature..e queste puntualmente si realizzano! Tipo una volta stavo lavorando in giardino e tutti se ne erano andati via. Prima di andare aveva iniziato a dire che avrei perso le chiavi e sarei rimasta chiusa fuori. L'avrà detto 20 volte, e io ho preso due chiavi di casa e me le sono pure legate alla cintura per dimostrarle che tanto non sarebbe successo. Ebbene: le ho perse, sono rimasta chiusa fuori. Ha iniziato a piovere, ho fatto il giro della casa e ecco: aveva lasciato una finestra aperta , perché SAPEVA, era convinta che tanto sarei rimasta chiusa fuori e sarei entrata dalla finestra! :-) Questa é una sciocchezza, però é successo anche per cose più serie. Lei immagina (e di solito per me immagina sempre il peggio, in ogni ambito della vita), prepara per il Dopo, e a me capita sempre tutto per filo e per segno.
Cos'é una forma di suggestione?! e come si può fare per spezzarla? Voglio la vita Mia, non i pronostici pessimistici di qualcun altro!
Un bacio!
Vieni influenzata se il concetto trova corrispondenza in te. Inizia a farti un concetto diverso di te, più sicuro, é la certezza in tua madre che la rende così forte, e la tua incertezza o sensazione di impotenza lo accetta, diventalo anche tu. Nell'immaginazione ascoltala mentre dice ciò che vorresti sentirti dire. Tu sei convinta che la tua vita é nelle mani altrui finché non diventi consapevole del contrario.
EliminaTi abbraccio.
Ciao yoyo mi capita una cosa strana...la sera prima di addormentarmi cerco di immaginare una scena che implichi l'esaudimento del desiderio ma faccio molta fatica la mia mente galoppa e non riesco proprio...poi cerco di provare il sentimento di essere già quella persona e di provare gioia ma a questo punto ecco che regolarmente non riesco più ad addormentarmi niente da fare eppure non c'è sforzo né fatica in questo ma poi non riesco più a dormire e mi innervosisco molto...alla fine mi addormento con molto ritardo e solo quando la mia mente torna alla "normalità" di non pensare a niente e lasciarla libera di vagare...non so yoyo che posso fare? non capisco perché regolarmente mi capita questo....può bastare la ripetizione di essere ciò che voglio durante il giorno e cercare di sentirmi nel sentimento senza addormentarmi con quella sensazione? tu parli di addormentarmi come se...ma io proprio non riesco un abbraccio che devo fare? Cinzia
RispondiEliminaCiao Cinzia,
RispondiEliminala pratica rende perfetti, bisogna imparare a dominare l'attenzione, con pazienza ed amore, ci riuscirai. Cerca di addormentarti in un sentimento che implichi, non in una scena precisa. L'importante è non portare nel sonno confusione, stress e malumore.
Ti abbraccio.
Ecco yoyo è proprio questo il punto in questo modo porto nel sonno stress e malumore perché non riesco a dormire e so che mi devo alzare presto e che sarò stanca il giorno dopo...una domanda stupida non sarà il mio subconscio che mi sabota? non lo so so solo che non ho mai sofferto di insonnia ma da quando applico questo metodo è sempre così non so che fare...un'altra domanda puoi suggerire quale metodo utilizzi tu? una volta hai detto ognuno ha il suo metodo e volevo sapere il tuo se ti va di dirlo...nel forum ho un po' seguito la tua "crescita di consapevolezza" da post in post come se ti fossi affinata anche tu nel metodo e nella consapevolezza è così? un abbraccio da Cinzia
RispondiEliminaCiao Cinzia,
EliminaIl subconscio é impresso da te, da ciò che permetti entri in te o che hai permesso in passato, lui fa' il suo lavoro, non é un sabotaggio cattivo, é il suo compito, proteggerti, proteggerti usando modalità conosciute, memorizzate, quindi solo con la perseveranza lo si modifica. Ci vuole pazienza nel modificare le abitudini ed il proprio concetto di se stessi. Immagina di giorno, magari quando ti svegli, la sera almeno addormentati in un sentimento positivo, questo é il mio suggerimento.
Non uso un metodo, immagino come ho sempre fatto e determino come ho sempre fatto, quando mi va di farlo, perché se come ho fatto e faccio per me ha sempre funzionato, sempre funzionerà, non é cambiato nulla nella pratica per me, nella sostanza sì. Questo a mio avviso dovrebbe valere per tutti, é l'auto-osservazione che bisogna fare, capire cosa abbiamo fatto nel passato e comprendere cosa abbiamo pensato per ottenere quei risultati e poi modificarci se non ci piacciono. Capire cosa abbiamo creduto o pensato di noi, dei fatti, degli altri, rendersene conto per comprendere di fare allo stesso modo ma con i contenuti differenti, quelli che vogliamo realizzare.
Un abbraccio.
Ciao yoyo
RispondiEliminasono Arianna, premetto che la mia non vuole essere una polemica e che ringrazio e rispetto tutto il lavoro che fai per noi, mettendo a disposizione la tua conoscenza, le traduzioni ed il tuo tempo sempre pronta a darci una risposta.
Seguo da anni il forum di the secret italia, e soprattutto le tue risposte che ho sempre trovato illuminanti; Vengo al dunque, tantissime volte ti é stato chiesto in merito al far tornare un ex o far innamorare una determinata persona, inizialmente hai detto che era possibile, senza se e senza ma, che potevamo avere cio' che volevamo stando nella realizzazione del desiderio, come se tutto fosse già successo. Adesso invece la cosa é cambiata e le risposte alla stessa domanda sono state diverse, forse io sono cretina e non capisco , per carità. Perche adesso spunta il fatto che se la coscienza dell'altro non é allineata al nostro desiderio non si realizzerà? ma hai anche detto che possiamo far innamorare chiunque nella misura in cui lo crediamo possibile, perché noi siamo tutti Dio.E' un po contraddittorio!!Insomma si puo' o non si puo'? Partendo dal desiderio realizzato l'universo si muoverà per allineare la coscienza dell'uomo che desidero alla mia nel caso non lo fosse già?
Non so se vorrai pubblicare e rispondere al mio post, ma se non lo farai capiro perche ti abbiamo veramente rotto le scatole con questa cosa e tu non sei tenuta a darci spiegazioni
un abbraccio
Arianna, perché vuoi sapere se si può? Cambierebbe il tuo amore per questa persona se non si potesse? Che differenza fa' se si può o non si può, cambierebbe il tuo desiderio?
EliminaScusa yoyo rispondo anche io alla domanda che hai fatto ad Arianna....si cambierebbe sapere se si può o no perché eviterei di sbattere la testa al muro inutilmente...certo il desiderio e l'amore non cambierebbero ma sapere che non si può in un certo modo mi tutela da eventuali delusioni che sono terribili ancora più del dover rinunciare a priori e forse me ne farei una ragione ma così davvero si capisce poco io come Arianna non ho ancora capito se tentare o no se sperarci o no confermo anche io la mia grande stima per te ma qui davvero hai dato messaggi discordanti o forse non sono in grado io di capirli non so un abbraccio ciao
EliminaMa se io ti dicessi che non é possibile realizzare un sogno tu ci rinunceresti???? perché lo dico io????
Eliminasi credo rinuncerei perché farsi volontariamente del male inseguendo un sogno che non ha possibilità di realizzarsi o perlomeno non mi aspetterei risultati insomma sarebbe una scelta consapevole al fallimento invece così ci sarebbe la speranza che un giorno magari ci arrivo....e cmq a prescindere se rinuncerei o no mi piacerebbe sapere se si può o no perché si metterebbe in discussione la frase si può ottenere tutto ciò che credi possibile e se ci sono condizioni non sarebbe più cosi' vera questa affermazione
RispondiEliminaRispondo ad Arianna ed agli anonimi che si sono inseriti nell'argomento, scusate ma non posso chiamarvi per nome non essendoci.
RispondiEliminaIl mio pensiero é molto chiaro e limpido: potete essere, fare e avere cosa volete, TUTTO!!!, attenzione ciò che si semina, si raccoglie.
Il metodo: immaginare di avere realizzato e vivere in quell'assunzione, la fede fa' il resto.
Relativamente alle relazioni, premesso che il concetto di relazione ed innamoramento é differente per ognuno, avete relazioni con persone simili a voi, ed entrano nella vostra vita (comunque) perché simili a voi, quindi se sono entrate nella vostra vita é perché le avete attratte già prima di conoscerle fisicamente.
In ogni caso e per ogni persona, se voi auspicate qualcosa ad una persona o vi aspettate che faccia qualcosa, la sua coscienza lo percepisce e se lo accetta perché quel concetto é in lei, la corrispondenza col vostro pensiero é trovata, ma se quel concetto in quella coscienza non esiste, la corrispondenza non avviene. Voi la certezza di questo l'avrete se provate, se non provate non l'avrete mai.
La certezza della realizzazione deve essere vostra, come in ogni desiderio.
Vi invito a credere di più in voi e nei vostri desideri, non date credito a ciò che vi viene detto, nemmeno a quello che dico io. Credete in voi stesse, nel vostro cuore, nel vostro intuito, non abbiate paura di amare e se amate incondizionatamente non potete soffrire. L'importante é che credete in voi, altrimenti vivete una vita non vostra e restate nel rimpianto di non averci provato, questo ovvio a parer mio.
Vi abbraccio.
Secondo me c'è confusione rispetto al concetto di Amore...e innamoramento.
RispondiEliminaSecondo me si, si può far innamorare qualcuno di noi, si può far innamorare chiunque di noi...il segreto è amarsi. Se voi vi amate gli altri vi ameranno, per come siete, nella vostra totalità e senza riserve...ciò non significa che per forza avrete una storia con ognuna delle persone che incontrate e che per forza di cose vi ameranno..perchè non lo desiderate. Voi desiderate Quella determinata persona, ebbene amatevi e amatela, amatela anche se sta con un'altra, amatela anche se vi tratta male o non vi risponde, amatela anche se non c'è...amatela nella sua totalità e vivete serene nella magnificenza di voi stesse...prima o poi quella persona arriverà a voi se nel tragitto non avete cambiato idea, e arriverà quando voi non avrete più bisogno della sua presenza, ma sarà una certezza saperla al vostro fianco, la sua chiamata non sarà un tuffo al cuore, ma una calda sensazione di sicurezza...può sembrare inutile perchè a noi piaccioni i drammi dell'innamoramento...l'emozione che non si controlla...lo stupore il giramento di testa,le farfalle allo stomaco quando lo incrociamo, ma quelle sono emozioni effimere, tornadi del cuore che agitano e lasciano scompiglio...invece quando entriamo nel sentimento della persona che è amata dalla persona speciale che si ama, noi siamo tranquilli, in pace. Finchè non sarete in pace, finchè sarete turbate dalla sua assenza e bisognose di sapere se vi può amare, manifestate mancanza.
Secondo me quando yoyo dice che anche l'altro deve essere allineato con la nostra coscienza significa che l'altro deve essere una persona capace di amarci come meritiamo...perchè decidiamo che è uno piuttosto che un altro?? che cosa ci fa innamorare di Tizio piuttosto che di Caio? E non vi è mai successo di innamorarvi follemente, ottenere l'uomo e poi rimanere deluse e non volerlo più? Ecco, credo che a qualcuno sia capitato, perchè ci innamoriamo dell'idea che ci facciamo di una persona senza in realtà conoscerla...decidiamo che è quella giusta affidandoci ai sensi...e spesso (non sempre) ci inganniamo.
E se questa persona fosse una persona dalle basse emozioni che commette atti orribili? certo che non potrebbe essere allineata con la vostra coscienza d'amore!!! Che lo capirà e verrà attratta da un'altra persona più adatta a noi.
Ma se volete Quella persona perchè la conoscete, magari un ex che desiderate far tornare ecco, allora amatelo, senza dolore, senza aspettative, senza ansia, siate felici per lui se lui è felice, siate compassionevoli se è rattristato, amatelo senza riserve, come dovreste fare con voi stesse e tornerà.
...almeno è quello che credo io ;)
Francesca
Ciao Francesca,
Eliminagrazie, è molto bello il tuo richiamo alla consapevolezza e all'amore per se stessi.
Io trovo che l'immaginazione é molto meno complessa, é uno strumento, ma avere consapevolezza di se stessi aiuta ad usarlo per la propria felicità.
Ti abbraccio.
Ciao Yoyo e ciao a tutti..
RispondiEliminaHo dato a troppe persone il link di questo sito quindi per un pò di privacy :-) utilizzo un nome inventato perchè hai ragione Yoyo l'anonimo non è carino..
Vorrei dare il mio umile punto di vista in primis a Cinzia.
Anch'io ho il tuo stesso problema, a volte mi arrabbio moltissimo perchè non riesco a visualizzare come vorrei, o mi addormento o la mia mente vaga un pò come un cavallo imbizzarrito che non riesco a domare e mi addormento nervosa e mi sveglio altrettanto..
Ho però poi capito che questo è solo accanimento. Come dice Yoyo si immagina tutto il giorno e ha risposto ad un utente poco sopra che non è fondamentale farlo prima di andare a dormire, sarebbe meglio perchè l'inconscio lavora di notte senza intromissione della mente ma non è una regola, solo un consiglio.
Io rileggo più e più volte ciò che dice Neville e Yoyo perchè a volte mi sembra che mi sfugga qualcosa e poi rileggendo capisco e Neville dice che puoi visualizzare anche durante il giorno (rileggi le traduzioni e noterai questa specifica), Yoyo ha scritto che puoi farlo anche imbambolandoti, c'è inoltre l'esempio di Neville della ragazza che era sul tram.
Questo per dirti che puoi farlo durante il giorno come e quando vuoi l'importante è trasmettere all'universo, dio ecc. la sensazione di avere già e questo puoi farlo solo immaginando di essere la persona che ha il suo desiderio.
Il punto chiave però penso non sia tanto l'immaginare perchè siamo tutti bravi a farlo tutti i giorni, il punto è credere che ciò che immagini si realizza perchè tu sei DIO e questa è la fede. Se tu visualizzi ogni sera o di pomeriggio e poi finito il compito non credi che questo avverrà i tempi si allungano o addirittura si rischia che non accada.
Concludo :-) dicendoti che io non mi preoccupo più di visualizzare, quando non riesco non importa perchè nel mio cuore è ben chiaro ciò che voglio, è fondamentale invece che io durante il giorno sia felice.. felice perchè il mio desiderio sta arrivando a me e ringrazio per questo, ringrazio infinitamente per essere tra i fortunati ad aver scoperto e creduto alla legge della coscienza e come d'incanto quando ringrazio e sono serena riesco a immaginare e visualizzare i miei desideri.. Poco fa mentre cucinavo un bel piatto di pasta :-)
Per quanto riguarda il ritorno di un ex, io ci sono riuscita in poco più di 20 giorni (e lui stava con un'altra cioè colei con cui mi aveva tradito)
Una mia amica invece non ce l'ha fatta perchè si faceva troppe paranoie del tipo: e se mi illudo? ma se mi ha lasciato è perchè non mi vuole.. e se poi torna con me e poi mi lascia.. insomma tutto questo ha fatto sì che il ritorno non è avvenuto..
Ho scritto un pò di getto quindi mi scuso per gli errori
Baci a tutti
Rebecca
Grazie Yoyo e grazie Rebecca siete state chiarissime proverò così. Un abbraccio da Cinzia
RispondiEliminaCiao Yoyo GRAZIE di tutto, dei tuoi consigli, della disponibilità, dell'enorme pazienza che hai e anche per questo spazio qui che è prezioso...Rebecca come hai fatto a far tornare l'ex? col metodo che hai descritto? e grazie anche a Francesca del post Ciao da Stef
RispondiEliminaCiao Stef,
RispondiEliminail metodo è sempre e solo uno: 1) immaginare di avere realizzato 2) vivere in quell'assunzione con fede.
Ti copio un messaggio sopra di Alec che mi ha aiutata moltissimo per il "vivere in quell'assunzione con fede"
Il concetto è:
io visualizzo una determinata scena, dopodiché tale visualizzazione diventa parte di me, parte del mio essere e so che si manifesterà anche nel visibile perché quella visualizzazione è dentro di me, nel mio invisibile, inoltre sarà semplice provare sentimento DI CERTEZZA costante del dopo realizzazione perché dentro di me è tutto già avvenuto e non ho dubbi perché se l'ho realizzato dentro di me anche nel visibile al 100% si manifesterà!!
Quindi se tu visualizzi di essere tornata con il tuo ex, immagini di uscire a cena, con amici, in vacanza ecc. ogni giorno, quando "ritorni" alla realtà devi vivere con la certezza costante che quello che tu immagini ogni giorno si avvererà senza pensare al come e al quando. Se però guardi ai fatti rovini il lavoro (fatti inteso come: non mi chiama, non mi risponde ecc.)
Sappi che sto facendo dei copia incolla dei post di Yoyo :-)) e che ho personalizzato per me in questi mesi
Yoyo se ho sbagliato qualcosa correggimi e scusa ovviamente :-))
Notte a tutti
Baci
Rebecca
Ciao Rebecca,
Eliminadi cosa ti dovrei scusare :) ? grazie del tuo intervento e grazie per aver scritto una bella esperienza e testimonianza, sono molto felice per il tuo successo!
Ti abbraccio.
ciao Yoyo,
RispondiEliminaho esitato un po' prima di scrivere qui sul tuo blog perché il forum lo vedo più pubblico qui mi sembra un po' di imporre la mia presenza e di invadere uno spazio. Oggi dopo tentennamenti mi sono detta che non è proprio così e che se vuoi puoi anche non pubblicare i post e non rispondere. Bè allora se mi scusi e se mi permetti vorrei chiedere un consiglio. Mi sono sempre vista brutta e poco meritevole di amore già da bambina dove mio padre, un uomo per carità onesto e buono, ma che non aveva molta diplomazia e mi faceva notare i miei difetti fisici...a volte deridendomi ma senza cattiveria lo faceva con tutti ecco diciamo che non era ipocrita e diceva quello che pensava senza giri di parole..cmq il succo che sono cresciuta convinta di essere poco attraente e che figurati chi poteva accettarmi....bè intuirai che la mia profezia si è avverata grazie alla loa e non ho mai avuto successo in amore anche chi mi ha amato poi mi ha mentito e abbandonato perché mi sentivo non abbatanza da tenerlo con me...mi rendo conto di questo mi rendo conto che devo cambiare il mio concetto di me stessa ma la realtà oggettiva è che ho parecchi difetti fisici e limitano di molto la mia sicurezza...brutti denti...sono caduta da piccola e li ho rotti ora ho una protesi dentaria che si nota che sono denti finti...il viso con le cicatrici da acne....naso grosso...sovrappeso...insomma una schifezza :-)))))))....posso cambiare con l'atteggiamento anche il fisico?
Sai a questo proposito ho notato una cosa particolare proprio in questi giorni....un attore che mi piace molto...Luca Zingaretti....ma paradossalmente mi piace molto solo nei panni del commissario montalbano...sembra assurdo ma quando si spoglia del personaggio cambia espressione atteggiamento modo di fare e diventa quasi mediocre...l'ho visto in altri film e in un'intervista e sono rimasta scioccata non sembrava più lui...non che mi piaccia particolarmente la serie di montalbano o il personaggio ma mi piace lui quando lo interpreta diventa affascinante, insomma bello. Può essere tutta qui la bellezza? un diverso atteggiamento o espressione? ma i difetti fisici restano...boh tu dici sempre che la bellezza non esiste in sé ma obiettivamente ho notato che le persone molto belle che conosco sono viste belle da tutti possono non piacere essere odiose non amate ma nessuno può dire che sono brutte...ok ho perso il filo spero avrai cmq capito il mio problema...io rileggendomi no :-))))))))....cosa mi consigli di fare? un saluto da Anna
Ciao Anna,
Eliminahai fatto bene a scrivere, questo é uno spazio condivisibile, é stato creato per quello.
Tutti vestiamo una maschera, il termine 'persona' significa maschera, ognuno veste l'ideale che crede, c'é chi si crede bello, chi brutto, e gli altri lo percepiscono. Il tuo discorso interiore gli altri lo ascoltano. Nessuno ti ha abbandonata, ti sei fatta abbandonare, pensando che non 'eri molto per loro', come tu dici. L'amore vede il cuore, non il fisico. Fondamentalmente tu non sei il tuo corpo, sei l'immagine che ne hai, ed in ogni caso le persone non percepiscono il corpo materiale, sembra che il corpo venga prima perché le persone si affidano ai cinque sensi, ma in realtà avviene prima un contatto spirituale, prima dell'incontro fisico. Detto questo, se c'é chi ha modificato il colore degli occhi, si può fare anche altro non trovi? Ma il fatto importante é che l'amore per se stessi non ha a che fare col fisico, ed il tuo rifiuto verso te stessa non solo ha modificato il fisico nel tempo, ma ti ha modifica anche nell'ideale di te stessa, rendendoti ai tuoi occhi, una persona immeritevole, ma non è una colpa questa, é semplicemente un riflesso di credenze e pensieri, falsi ovviamente. Come hai creduto a quelle affermazioni, nello stesso modo puoi credere al contrario, comincia a negare ciò che fino ad ora ti sei ripetuta, sovverti quello che hai scritto, di' a te stessa 'io sono amata, perfetta, unica, bella, attraente, simpatica, sicura, fortunata, apprezzata, felice.......' e aggiungi tutte le qualità che non hai mai pensato di avere, contempla un nuovo ideale di te stessa, ascolta nell'immaginazione persone che ti fanno i complimenti per quelle qualità, che ti dicono che ti amano. Finché non provi non puoi sapere che puoi. La tua sofferenza non é il fisico, la tua sofferenza, a mio avviso, é data da quel peso di pensieri negativi che ti sono entrati nel cuore, so che tuo padre non era intenzionato a questo, ma i bimbi sono impressionabili, comunque il rimedio c'é, quindi liberati di quelle idee malsane, malsane per la tua felicità, hai diritto ad essere felice! ma devi appropriartene tu affinché la felicità ti venga a cercare in ogni area della tua vita, ed il fisico non c'entra con questa operazione!
Ti abbraccio.
Grazie Yoyo della tua risposta mi hai fatto felice e ne avevo bisogno. In fondo al cuore vedo una Anna calpestata e confusa che ha bisogno di tanto amore, cresciuta con la consapevolezza che sono gli altri a dovertelo dare mentre ora capisco che non è così. Mi consigli hoponopono per ripulirmi dai pensieri negativi? e come posso revisionare le affermazioni della mia infanzia? oppure bastano le nuove affermazioni e convinzioni per superarle? e un'altra cosa nel sito inglese c'è un po' una fissa sulla scheda di visione mentre nei siti italiani se ne parla poco o niente e non so bene cos'è. La consigli? Un'ultima cosa ho notato a volte che una cosa pensata senza grande enfasi e buttata lì si avvera in pochissimo tempo mentre altre cose niente come mai? Ok sono un torrente in piena con le domande scusami. Grazie di tutto l'aiuto che dai a tutti un abbraccio forte ciao da Anna
RispondiEliminaCiao Anna,
Elimina'una cosa pensata velocemente o buttata lì' é un'assunzione che si materializza, potrebbe essere anche in contrasto con la natura della persona in quel momento, ma un'assunzione, una determinazione, una convinzione intensa, anche solo di un secondo é sufficiente a materializzare se stessa, perché essa ha preso vita nell'istante della certezza totale ed assoluta. Non più disturbata dal contrario, la si incontra nella realtà.
Revisioni immaginandoti differentemente da come ti sei sempre immaginata, partendo da ora. Puoi anche immaginare che tuo padre ti dice parole di apprezzamento, di amore, stravolgendo il senso che davi al tuo passato, cambiando te stessa nei suoi confronti. Ho'oponopono é un mantra, quello dell'amore e l'amore é invincibile, pronunciato con intenzione di 'sanare' sanerà ma é sempre la tua immaginazione a fare il lavoro, usa tu il metodo migliore. Anche le tavole delle visualizzazioni sono un metodo soggettivo, se ti aiutano a focalizzare i tuoi obiettivi tramite immagini o frasi, usale. Alla base di tutto c'é solo un fine: imprimere nella coscienza nuove idee e pensare da quelle idee e questo si fa' vivendo interiormente in prima persona e tempo presente un nuovo ideale come se fosse reale.
Ti abbraccio.
Ciao Yoyo :)
RispondiEliminain riferimento all'ultima risposta che hai dato ad Anna..
Faccio un esempio sul ritorno di un ex dato che è un tema molto richiesto:
"una cosa pensata velocemente" .. non mi vuole più: convinzione intensa non disturbata dal contrario, un seme che cresce dentro ed incontra la realtà perchè si vive interiormente questo pensiero, si pensa da quell'idea come se fosse vero creando dei sentimenti su questa cosa pensata.
"una cosa che desidero".. voglio tornare con lui: convinzione NON intensa, disturbata dal contrario molte volte..
Per far crescere il seme dentro e incontrare la realtà si deve vivere interiormente questo desiderio, e pensare da quell'idea come se fosse vero creando dei sentimenti su questa cosa che si desidera.
Nel secondo caso si necessita di molto più esercizio per incontrare la convinzione intensa in quanto siamo abituati a vivere in base ai 5 sensi e pensare negativamente.. i primi giorni non sembrerà vero ma perseverando si arriva a essere persuasi da questo nuovo essere.
Un aiuto è sicuramente essere consapevoli (fede) di chi siamo e sapere che siamo immaginazione e quindi tutto ciò che immaginiamo credendolo vero si materializzerà. Ringraziare in anticipo con gioia ogni giorno per questo nostro potere e per il fatto che il desiderio sta arrivando perchè è già vero nella nostra immaginazione è un grande aiuto per raggiungere la serenità.
Io ricordo che quando volevo far ritornare l'ex (e come ho scritto sopra ci sono riuscita) dopo alcuni giorni, circa una decina, mi sembrava davvero di essere con lui (una sensazione che è arrivata senza accorgermene). Non avevo più, a differenza dei primi giorni, pensieri contrari.
Dopo pochi giorni è ritornato.
E' corretto Yoyo?
Un grande abbraccio
Rebecca
Sì Rebecca, è come hai scritto, complimenti per la chiarezza, sono molto felice delle tue parole! l'immaginazione é la fonte di ogni cosa, l'uomo é nella realtà, ciò che é persuaso di essere nella sua immaginazione, equazione molto semplice.
EliminaÉ quindi utile non solo 'curarla' nel momento del 'bisogno' ma sempre.
Grazie del tuo intervento.
Ti abbraccio.
Ciao Yoyo,
RispondiEliminasulla revisione Neville scrive "L'immaginazione non è soltanto conservativa, creando una vita dalle immagini fornite dalla memoria, ma è anche creativamente trasformativa, dal momento che altera un tema già esistente" e nel suo scritto parla poi dell'ingiusto maggiordomo che falsifica i fatti per modificarli, inoltre fa numerosi esempi di persone che revisionando hanno modificato la realtà. Io però non capisco come si può modificare un fatto reale e inconfutabile cioè lui racconta di una signora che ha vinto il dolore alla schiena rivivendo la sua caduta da piccola e modificandola ma come applicarla nel mio caso che sono caduta da piccola e mi sono rotta i denti davanti posso magari modificare i miei sentimenti su quel fatto (come la signora ha vinto il dolore) ma quello l'ho superato ma non il fatto oggettivo che i miei denti si sono rotti e continuano ad essere rotti no? Qui non credo che la revisione serva a modificare la realtà può modificare solo i sentimenti su quel fatto o cose modificabili come le lettere con notizie non desiderate ma non si può aggiustare una cosa o eliminare una cosa grave già successa( es. chi è coinvolto in gravi incidenti come in questi giorni si parla di quelle povere persone del pulman precipitato e i loro parenti o chi anche non volendo ha causato danni fisici ad altri) o sto sbagliando? Puoi spiegare meglio gli effetti della revisione su fatti concreti per evitare fraintendimenti? Un abbraccio forte da Anna
Anna,
Eliminacosa sono i fatti 'concreti' se non effetti della coscienza? quindi modificabili attraverso la coscienza. Tutto è modificabile, non esiste niente di definitivo perché noi siamo un'energia in continuo movimento, i modi con cui i fatti si modificheranno nessuno li conosce. Ognuno vive sempre ciò che ha immaginato, sia esso bello, brutto o indifferente, tutto é perfetto perché la Legge della coscienza é perfetta ed alla luce di questo non si può osservare un fatto, ma ciò che sta dietro al fatto, ossia la coscienza. Nessun fatto é più grande o importante di un altro poiché ciò che crea ogni fatto é un'unica causa, la coscienza. Ecco perché l'invito non é a biasimare ma a risolvere. Esempio, i denti rotti, tu hai cambiato la tua percezione del fatto e vivi la tua esperienza in altro modo, ma lo hai fatto accettando i tuoi denti rotti, hai accettato il fatto come inconfutabile, hai ottenuto il tuo risultato. Vuoi denti ripristinati? Immagina che lo sono, chiudi i sensi al fatto ed immaginando il contrario lo disfi e rimodelli, i modi? io non li so, nessuno li conosce, ma saranno trovati. Nel suo libro 'Pensa e diventa ricco', Napoleon Hill racconta molte storie di persone che con immaginazione e fede hanno realizzato i loro desideri. La storia più significativa per lui fu la sua personale, quella legata ad uno dei suoi due figli, nacque senza padiglioni auricolari, alla sua nascita il medico gli disse che il bambino non avrebbe mai potuto sentire, quindi mai parlare, quindi mai avere una vita normale, in quell'esatto momento Napoleon disse a se stesso a bassa voce 'Se la natura ha fatto un errore, la natura rimedierà.'. Ebbene non perse mai la fede, non mandó mai suo figlio in una scuola per portatori di handicap e gli instillò giorno dopo giorno la sua fede. Il bimbo crebbe autonomo, ed all'età di 25 anni, nel giorno della sua laurea egli sentì, sentì e la prima cosa che fece fu telefonare a sua madre per sentirne la voce. Suo figlio diventò un imprenditore di successo nell'ambito degli strumenti a supporto dell'udito. Un fatto miracoloso per la medicina, alla nascita inconfutabilmente non modificabile per la medicina, ma Napoleon conosceva il suo potere, non i modi, a lui é bastata la fede. Le funzioni del corpo sono espletate tramite il corpo ma non sono il corpo.
Relativamente alla morte, noi non possiamo morire, tu puoi non vedere più fisicamente una persona ma l'essere non é il corpo e l'essere ha vita eterna. Noi siamo quì per sperimentare un'esperienza terrena ma questa esperienza non é la
vita, é una manifestazione della vita, perché la materia é manifestazione di un atto immaginativo, un atto di vita. Ognuno vive il proprio cammino come essere spirituale ed ogni cammino é differente, ma il cammino non é l'esperienza terrena, quella é funzionale al cammino. Pertanto ognuno si trova in differenti livelli di espansione della coscienza e vive esperienze legate a quel livello, nonché vede il tempo limitato a seconda di quel livello, man mano che la coscienza si espande anche i limiti si allargano ed il tempo prende un significato differente. Conoscere la legge della coscienza aiuta l'uomo nell'esperienza terrena e l'unico modo per esserne certi é provarla. Hai un desiderio? Appropriatene chiudendo i sensi e sperimentando nell'immaginazione che lo hai raggiunto, poi mantieni con te quel sentimento di certezza mentre continui la tua vita ed in modi che nessuno sa, quel desiderio diventerà un fatto 'concreto'.
EliminaRelativamente ai fatti del mondo, quelli che hai citato come altri che si possono osservare, un mio suggerimento é: revisionare, perché? Perché la vita non finisce lì, la vita continua e le persone coinvolte potranno comunque beneficiarne, così come si aiuterà il mondo a non ricevere più fatti del genere. Pensando, immaginando, si crede che tutto resti lì, nell'immaginazione, ma l'immaginazione é la fonte di tutto e 'deve' manifestarsi perché é la sua natura, quando si legge o vede una notizia, chi sta guardando se non l'immaginazione? reagendo ai fatti, li si proietta nel futuro e non tarderanno a presentarsi. Perciò conosciuta la legge della coscienza e l'arte di revisionare non teniamocela solo per noi, non continuiamo a pensarci separati dal resto dell'umanità ma uniti, revisioniamo un altro in difficoltà, o in sofferenza, o nel bisogno ed aiutiamolo e con lui avremo aiutato anche noi stessi perché siamo uno. Notate che nei media é dato risalto a ciò che é tremendo? perché fa' notizia, e le persone leggono, vedono e sentono, e accettano i fatti come concreti e reagiscono con orrore, disgusto e dispiacere, e ne discutono e si rammaricano, ma così non risolvono, non revisionano perché non sanno, non hanno consapevolezza dell'importanza dell'immaginazione. Chi ce l'ha allora la usa per aiutare chi ancora non é consapevole.
Un abbraccio.
Grazie Yoyo sai prima eri una aiuto preziosissimo per me e per tanti, ma ora lo sei ancora di più perché dai risposte dirette che centrano subito il punto, mentre prima eri forse più teorica, giustamente, perché dovevi far comprendere la legge e i principi della legge. Grazie di cuore per tutto, non ho parole per ringraziarti di quello che fai.
RispondiEliminaNon so proprio come iniziare e modificare tutta la mia vita. Sai forse è la mia mente, la mia coscienza che ha paura di provare e di testarla sulla mia pelle perché fin che c'è speranza ti puoi dire va bè posso sempre cambiare, ma provare e fallire toglierebbe anche la speranza. Per questo mi faccio mille domande e dubbi, forse è una cosa inconscia, una resistenza data dalla paura delle mie convinzioni sbagliate. Come posso superare tutto questo? Scusa so che non sei uno psicologo non devi farmi l'analisi e forse ti dirai più dò più si pretende da me, è più che altro un consiglio. Non ho mai conosciuto una persona più disponibile di te e non voglio approfittarne, quindi se non rispondi capirò e ti abbraccio con affetto. Anna
Anna,
Eliminanon vedo ragione per non rispondere, e lo faccio con le parole di Neville, tratte da sue letture: "La fede é un esperimento che termina in un'esperienza", e poi "In caso di dubbio tornate al primo principio 'Sii fermo e sappi, Io sono Dio' ", ti ha risposto lui. Il principio a cui Neville si riferisce sta ovviamente nella Bibbia, esiste una sola fonte di tutto e quella fonte sta nell'uomo. 'Dio' é una parola plurale, nel suo significato è ciò che regola, che norma, che regna, l'immaginazione umana, la coscienza il cui nome é 'io sono', a Mosé fu detto 'Io sono ciò che Io sono'. Ciò che tu sei riguarda te stessa e nessun altro, tu decidi cosa essere e quindi lo crei, di conseguenza per modificarlo hai solo un modo, te stessa, quale più certezza vuoi se dipendi solo da te? L'esperimento é necessario perché nessuno fuori di te può farlo per te, non hai alternativa. Quando l'esperimento si trasforma in esperienza, allora credi. L'esperimento porta sempre ad un'esperienza perché ogni cambiamento del sé crea un effetto. Non preoccuparti dei modi, leggi l'esempio di Rebecca, lei é partita dal presupposto che 'se é in lei si deve realizzare per forza', e pensando questo ha applicato il primo principio. Contempla chi vorresti essere, come ti sentiresti, come vedresti il mondo, innamorati di quello stato e stai a vedere come si solidifica.
Poi un altro modo per eliminare i limiti propri é aiutare gli altri a liberarsi dei loro, se vedi il tuo stesso problema in un altro, significa che é in te, perché l'altro é in te, libera l'altro da quel problema e lo elimini anche da te stessa.
Ti abbraccio.
Ciao yoyo, quando spieghi la legge e i suoi funzionamenti non parli mai di azione. Bisogna aspettare l'azione inspirata o non bisogna fare niente? Tu nomini Napoleon Hill ma proprio lui insisteva tanto sull'agire, testualmente dice "Senza un piano specifico, i desideri sono solo sogni. Sono belli ma da soli non si possono realizzare". Hill considera il piano predefinito il più importante e gli dà molta attenzione. Hill specifica che anche l’uomo più intelligente del mondo non può raggiungere il suo obiettivo di accumulare la ricchezza e successo, senza alcuna pianificazione precisa, fattibile e realizzabile. Bisogna avere più piani. Nel caso, il primo piano non funziona, si può tentare con il secondo piano senza smettendo di tentare.
RispondiEliminaCosa ne pensi tu dell'azione?(puoi spiegare con esempi concreti e parole semplici come stai facendo ultimamente, che per me è tutto più chiaro?)
Grazie un bacio da Gab
Ciao Gab,
EliminaNapoleon Hill applica le sue teorie più che altro in ambito lavorativo. Secondo lui ciò che si deve prefiggere una persona é avere un obiettivo ben definito ed immaginarsi in quella realizzazione, e questo é il principio anche di Neville. Immaginazione e fede sono alla base delle teorie di Hill, ma per lui i piani sono necessari perché contemplava la possibilità di fallimento, Neville no. Neville insegna che questa forza é infallibile e lo insegna perché interpreta le scritture e le scritture non parlano di possibilità di fallimento. Secondo Neville affidarsi all'obiettivo realizzato significa considerare che ha in sé già i giusti piani per auto-manifestarsi. L' insegnamento di Hill non riguarda la legge ma l'uso della mente, che raggiunge sempre gli scopi che si prefissa, ciò che crede. Secondo lui ci volevano piani, ma nel caso del verdetto medico per suo figlio quali piani poteva creare per ribaltare la situazione? Nessuno! Solo la fede poteva. Hill da' molto risalto alla fede. Neville insegna il potere che 'sta' nella mente, la fonte di tutto e che é narrata nelle scritture, ciò che ha già creato tutto e non c'é nulla che non esista in lei, pertanto non serve avere il 'piano di riserva' altrimenti non vi é fede, solo avendo fede, ossia 'credendo di avere ricevuto', si ottiene il risultato ed il piano o modo sara' il migliore per il fine definito, perché la fine é stata già realizzata, e se é già stata realizzata non serve altro. Le azioni sono ispirate, ma non c'è sforzo in questo, non bisogna struggersi per capire l'ispirazione, l'azione viene talmente naturale che la persona non si accorge nemmeno che é stata proprio lei la fonte ispiratrice. Esempio, vuoi occupare una certa scrivania in un determinato ufficio in una determinata azienda, magari quella all'assoluto vertice, magari quella per cui tutti ti dicono che é impossibile, che piani puoi fare di fronte ad una situazione del genere? Razionalmente ben pochi, ma secondo l'insegnamento delle scritture se credi di avere ricevuto riceverai, allora entri nella tua immaginazione e occupi quella scrivania nel sentimento di esserne titolare, mentalmente parcheggi la tua auto nel posto aziendale riservato a quella personalità, mentalmente ti immagini mentre svolgi le tue mansioni legate a quella carica, mentalmente senti le congratulazioni per avere ricevuto la promozione e poi ritornata alla realtà vivi la tua vita quotidiana nella convinzione che il tuo sogno é già un fatto e che in modi che non sai si manifesterà, ma i modi sono già stati definiti se il fine é accaduto, dove é accaduto? Nella tua immaginazione che é l'unica realtà, dunque il 'piano di riserva' non serve e la fede ti chiede proprio questo, pensare che il piano di riserva non serve. Passerai per eventi che ti porteranno ad ottenere quel posto, insieme a tutto ciò che serve per occuparlo, inclusa la preparazione, sara' tutto ispirato e naturale, quindi, a meno che non cambi idea nel frattempo, ogni impazienza é fuori luogo se un evento é accaduto. Potrai chiedere 'ma la persona che occupa quella scrivania?', avrà sicuramente il meglio che cerca, chissà avrà desiderio, se non lo ha già, di andarsene, o ambisce ad altro, esiste un'unica coscienza in cui non c'é ingiustizia ma equilibrio perfetto.
Ti abbraccio.
Grazie Yoyo!!!Un'ultima domanda...promesso!..devo concentrarmi su un difetto alla volta...es. prima sui denti, poi un altro difetto ma ci vuole un'eternità perché ti ho già detto che sono nell'insieme una schifezza :-)))))...ok non lo ripeterò più...oppure posso pensare solo sono bella e gradevole e amata in generale? tu più volte hai detto che bisogna essere specifici su ciò che si vuole e se si dice ad esempio quest'anno voglio guadagnare di più può essere anche solo un euro in più proprio perché non siamo stati specifici. Quindi devo elencare ogni volta la mia pelle è bella, i miei denti sono sani, sono in perfetta forma, ci vedo bene...si sono anche una talpa sighhhh....non ho i capelli crespi ecc ecc oppure solo sono bella? So che non è la bellezza ciò che importa ma è l'essere amata, ma è così radicato in me il concetto che i difetti fisici non mi fanno essere amata e accettata che so che mi devo concentrare prima sull'aspetto fisico altrimenti non riuscirei in niente. Lo so, lo sento che devo iniziare da lì. Perdonami di solito non sono pedante e noiosa come sembra ma davvero voglio migliorare la mia vita. Un abbraccio col cuore. Anna
RispondiElimina
EliminaAnna, tutto importa, solo che se ti ami come sei, significa che non stai lottando contro cosa non ti piace, perché lottare rende ancor più solido ciò contro cui lotti.
Senti l'amore in te, costruisci un'immagine complessiva di te e guardala in uno specchio nella tua immaginazione, lì ti specchi e vedi cosa vuoi. Afferra quel sentimento di soddisfazione e portalo con te sempre. Ascolta i complimenti altrui, le parole di amore degli altri, nell'immaginazione non hai limiti, sbizzarrisciti come non hai mai fatto a sentire il nuovo, il piacevole e l'amorevole.
Ti abbraccio.
Ciao yoyo il discorso vale anche per l amicizia? Ti spiego tanti anni fa litigai con quella che all'epoca era la mia migliore amica, mi accuso di qualcosa che io però non avevo fatto, si mi comportai con "leggerezza" lo ammetto ma non feci nulla di quello di voi lei mi accuso, ma non volle sentire spiegazioni mi tolse il saluto e basta. Ancora oggi dopo tredici anni continua ad ignorarmi e a non salutarmi, vorrei tanto che tutto tornasse come prima ma anche in questo caso la legge del essere può funzionare solo se lei dentro di se accetta il concetto di amicizia con me? Grazie Renata
RispondiEliminaCiao Renata,
Eliminanon sarebbe bello riabbracciarvi senza nemmeno ricordare l'evento passato, senza dovervi spiegare, ma solo riabbracciarvi e tornare ad essere amiche unite? Ebbene così sara', senti quell'abbraccio qui ed ora! é avvenuto, il passato é seppellito ed é l'inizio della nuova amicizia con questa amica del cuore, gioisci e non ti preoccupare che così sara'. É un nuovo inizio quindi programma il futuro da questo presupposto, siete di nuovo amiche e cosa fanno due amiche insieme? Immaginalo, pensa al futuro e non al passato. É inutile il tempo che passi a chiederti se qualcosa é possibile, scoprilo se é possibile, immagina che siete di nuovo amiche, il come ed il dove ed il quando non importa se ormai siete di nuovo amiche!
Ti abbraccio.
Cara yoyo
EliminaSapevo che la mia ex amica giocava a tennis così ho preso la palla al balzo per farle proporre di prendere lezione insieme ora non so se lei sapesse che l'altra alunna fossi io fatto sta che ha rifiutato dicendo che preferisce far lezione da sola, quindi mi chiedevo se questo non fosse un segno della LOA per farmi capire di lasciar perdere, che lei non ha intenzione di riallacciare con me
Ciao Renata,
Eliminasecondo te cosa é la loa?
Ciao yoyo per me la Loa e il potere dell'immagione tramite cui noi possiamo realizzare tutto cio che vogliamo lmeno questo ho credito quando ho letto the secret e la straordinaria forza di attrazione dei nostri pensieri ero felicissima e pervasa da un senso di onnipotenza che mi ha fatto stare benissimo, proprio perché non venivano menzionato limiti di alcun genere.adesso invece leggendo nei vari post che così non è perché se la coscienza del nostro desiderio non è allineata alla nostra non accadrà nulla ecco che sorgono dubbi e incertezze e di perde il senso del posso essere fare e avere tutto ciò che voglio , scusa gli errori ma scrivo da un cellulare
EliminaCiao Renata, non esistono limiti mai, il fatto che una persona non abbia in se stessa un concetto non significa che esistono limiti, sono suoi ma non della coscienza. Il concetto in sé é l'amicizia e la tua amica ha questo concetto, la natura del concetto e non l'amicizia nei tuoi confronti ma l'amicizia in generale. In ogni caso l'esperienza deve essere personale e finché non dai prove a te stessa come fai a credere?!? non sei tu a creare i modi con cui ciò che 'credi' possibile si compierà. Non é detto che fosse la partita di tennis l'occasione. Se hai ripristinato l'amicizia con questa persona tu non hai più nulla da fare se non vivere in quell'assunzione ed in modi e tempi che non sai così sara', ma non cercare di comprenderli, li vivrai in modo naturale. La loa é la tua immaginazione e devi fidarti di lei perché é tua, in te e solo tu la gestisci!! Non pensare ai limiti ma alle infinite possibilità, immaginandole!
EliminaTi abbraccio.
Ciao Yoyo grazie per le tue parole in questi giorni mi sento davvero giu nulla va nel verso giusto nel senso che le situazioni non si muovono nel verso che vorrei e non parlo di questa mia amica. L'uomo che mi piace e con cui ebbi un brevissimo flirt non si fa sentire mai è quando mi vede mi ignora nel senso che nemmeno mi guarda( e sposato )! Devo chiudere i sensi a questi fatti e immaginare che tutto vada come voglio io ? Sono un po' demoralizzata grazie un abbraccio
EliminaCiao Renata, ma perché stare giù se sai che il tuo umore influenza la tua vita? Proprio non c'é nulla che già esiste che ti può rendere felice? Vale così poco la tua vita, te stessa? Guarda che é quello il concetto del sé, il concetto di se stessi meritevoli di stare ogni istante sereni, bene, in salute, felici, senza niente e nessuno e da quell'ideale sprigionano i risultati. Più tu stai giù e più allontani la tua felicità, a te la scelta. Poi riguardo ai tempi, un bambino ci mette nove mesi per nascere, un cavallo undici, un pulcino ventuno giorni, e di certo ogni mamma non chiede che il suo cucciolo nasca prima, anche se può accadere. Ogni cosa ha il suo giusto momento, finché tu cerchi la realizzazione, la realizzazione non arriva perché é scritto 'credete di avere ricevuto" e se lo credi allora vivi serena, non ti spaventano i fatti esterni, ti occupi di te e di tutto ciò che esiste già nella tua vita e non sei per nulla demoralizzata. Amare il proprio desiderio significa sapere aspettare con fiducia, proprio come fa una mamma con il suo amore incondizionato per la sua creatura e non significa disperarsi, questo é il contrario della fiducia in se stessi! Se alzi il tuo morale vedrai che tutto andrà nel verso giusto.
EliminaTi abbraccio.
Grazie, allora ad esempio posso visualizzare che lui mi chiami visualizzare la sua chiamata o messaggio sul telefono e mi chieda di vederci ? Inoltre volevo chiederti se hai letto il libro influenza a distanza e cosa ne pensi
EliminaBuon ferragosto ti abbraccio
Non hai limite alla tua immaginazione, puoi immaginare di avere realizzato ciò che vuoi, la scelta è tua!
EliminaRiguardo quel libro, non lo conosco.
Buon ferragosto anche a te, ti abbraccio.
Ciao Yoyo una domanda stupida forse ma come faccio a vivere nel mio sentimento realizzato se non so cosa si prova in quello stato non avendolo mai avuto? l'esempio dell'amica che vuole essere bella ma chi sa cosa prova una donna bella se non lo è mai stata? o diventare simpatica, amata cercata se non lo si è mai stati? o essere moglie? o madre? Grazie Yoyo da Nic
RispondiEliminaCiao Nic,
Eliminase hai un desiderio significa che ti accorgi che qualcosa ti manca, pertanto se sai definire un desiderio, sai anche defire cosa proveresti a realizzarlo. Quando hai assunto che hai realizzato, e lo hai sperimentato nell'immaginazione vivendo una scena che lo implica, hai trovato il sentimento correlato alla realizzazione.
Ti abbraccio.
Cavoli scusa Yoyo, sono demoralizzata. Sono 2 giorni che sto cambiando il mio dialogo interiore che mi ripeto che sono bella e che tutti mi fanno i complimenti e ieri vedo un'amica che dopo i convenevoli mi dice che dovrei sistemare i capelli che così mi stanno male...patapam crollo totale mi sento con le 4 ruote bucate compresa quella di scorta...lì ho raccolto la mia autostima da sotto i tacchi e ho detto che sono andata da duemila parrucchieri ma alla fine sono sempre così senza dire tra l'altro che sono andata dall'ultimo qualche giorno fa....cara yoyo aiuto come faccio in casi così? cosa rispondo? un abbtaccio da Anna
RispondiEliminaCiao Anna,
EliminaRevisiona, cambia i fatti, non accettare mai cosa non vuoi. Perseverare, questo é ciò che fa' una persona che desidera ardentemente qualcosa. Tu devi piacere prima a te stessa e gli altri ti rifletteranno quello. Gli altri ti giudicano come tu ti giudichi. Cambia il concetto che hai di te stessa e sii più intensa nel farlo, sii ancora più amorevole verso di te.
Ti abbraccio.
Revisiono pensando che la mia amica in realtà mi ha fatto i complimenti?cercherò di amarmi di più ma quando succede questo come devo reagire lì per lì? se mi davano un cazzotto era lo stesso sono ancora troppo fragile per reagire con indifferenza alle critiche seppure fatte senza cattiveria per spronarmi a migliorare. Ok ora rimetto insieme i pezzi e provo a ripartire mi fido di te se dici che funziona funziona. Dai su Anna al lavoro c'è tanto da fare. Un abbraccio forte e grazie
RispondiEliminaIntanto nell'immaginazione puoi vivere la scena come avresti voluto e questa si proietterà nel futuro così. Ma nella realtà le reazioni sono comunque sempre legate al concetto che hai di te, se tu ti accettassi completamente e ti piacessi come sei, sicura di come sei, avresti accettato il parere differente di un altro perché ognuno é libero di pensare cosa vuole ma le tue reazioni la dicono lunga sul tuo concetto di te stessa, nessun giudizio ti disturba se ti ami e ti accetti completamente. La realtà si modifica quando tu incarni l'ideale che riflette la realtà che cerchi, se tu barcolli nell'incertezza significa che quell'ideale non é ancora incarnato. Quando capitano fatti che non sono ancora come tu vuoi, o tu reagisci ancora come non vuoi, accettali come segno che dentro di te tu sei ancora come tu non vuoi e vai in te a modificarli. Il mondo é uno specchio.
EliminaTi abbraccio.
Ecco Yoyo appunto io non mi accetto come sono non mi piaccio quello che voglio è proprio modificarmi quindi se qualcuno mi vede ancora con i difetti della vecchia Anna vuol dire che ci sono ancora, io mi vedevo di già più bella ma quelle parole mi hanno svegliato dal sogno. Ecco non posso amare quella Anna con quei difetti che mi porto da piccola perché voglio essere diversa, essere l'altra Anna, non so se riesco a spiegare forse no, ma amando me stessa non voglio legittimare quei difetti ma voglio amare la nuova Anna, la Anna2. So che ci vuole il suo tempo per esserlo come un seme deve germogliare, ma io non so come reagire quando la vecchia Anna rispunta negli occhi degli altri. A questo proposito la tua frase finale mi ha fatto venire in mente una frase di Neville che dice "lascia stare lo specchio e cambia la tua faccia" come si interpreta? Grazie Yoyo....ps ma perché non scrivi un libro su questi concetti sei bravissima, meglio di tante parole vuote che si vedono sugli scaffali delle librerie ti abbraccio con affettissimo.
RispondiEliminaCiao Anna,
Eliminaamarsi non é ratificare ciò che c'é, perché tu sei immaginazione e quindi diventi ciò che immagini, amare serve ad entrare nel sentimento che anticipa ciò che vuoi. La Anna1 diventa la Anna2 quando la Anna1 non si lamenta più e non si dispiace più della 1, e non vede più difetti, non sono gli altri che vedono difetti, sei tu che li vedi e loro te lo stanno solo testimoniando. L'immaginazione è lo specchio a cui si riferisce Neville, ti dice di abbandonare lo specchio fisico e di specchiarti in quello spirituale che é l'immaginazione e l'immaginazione é te, ed é te sempre, se tu ora per te sei difetti, l'immaginazione solidifica difetti o gli altri ti vedono con difetti, se tu sei inadeguatezza, l'immaginazione crea situazioni in cui ti senti inadeguata o gli altri ti fanno sentire così, se tu sei una cavalletta e gli altri dei giganti (é una metafora), l'immaginazione esegue quel tuo modo di essere e ti rimanda situazioni di quel genere in cui tu ti senti misera e gli altri sono potenti e perfetti, non ti é ancora chiaro che tu sei l'infinito, l'intero universo, non sentirti mai inferiore a nessuno, non superiore ma mai inferiore. Non importa quindi cosa ora capita fuori di te, perché quelli sono i riflessi di ciò che tu proiettavi nel tuo specchio immaginativo quando non ti piacevi (e lo stai ancora facendo). L'immaginazione sei tu, ogni istante e tu ogni istante cosa sei? Non cosa vuoi essere, ma cosa sei? Quello conta, diventa la nuova persona, fai finta e per quanto tu faccia finta, ogni istante questa finzione diventerà sempre più reale, finché un giorno non ti ricorderai nemmeno più quando é iniziata la finzione. Solo l'amore ti permette ciò, l'amore per te e per il desiderio di cambiare, le paure ti tengono incollata al passato, solo provando amore per te stessa puoi dire a te stessa 'perdonami per averti ignorata tutto questo tempo, mi prenderò cura di te da ora in poi e per sempre', perché quello é l'atteggiamento che ognuno dovrebbe avere verso se stesso, poiché solo noi stessi, ognuno per sé, creiamo noi stessi ed il nostro mondo. Se tu condanni o giudichi te stessa, anche solo fisicamente, tu lo stai facendo verso la tua creazione, stai dicendo che non é 'buona' quando invece é sempre perfetta, se invece accetti la tua creazione, anche se non ti piace la manifestazione, tu accetti il potere che sta dietro la creazione e te ne appropri, e consapevole del tuo potere, rimodelli il tuo capolavoro perché é SEMPRE un capolavoro in quanto é manifestazione di un potere infinito, tu lo vedi brutto ma é sempre magnifico. Vesti il sentimento che avresti se nel visibile ci fosse già la manifestazione, così rimodelli il tuo capolavoro. Se ad un intoppo del genere tu ti spaventi, significa che non credi in ciò che stai facendo nell'immaginazione. Non ti preoccupare di quello che ti dicono gli altri, in te e solo in te c'é il potere sulla tua vita e solo tu puoi esercitarlo, devi solo rendertene conto ed appropriartene definitivamente. Non darlo agli altri, tu lo dai via quando non ti fidi di te e dai importanza a loro. Se ascolti un mio suggerimento, affidati solo a te stessa ed al tuo desiderio, divampa di passione per la nuova Anna e lascia che sia quella passione e quell'amore a fare il lavoro, non interferire con dubbi e paure.
Ti abbraccio.
Ciao Yoyo seguo da qualche anno la legge di attrazione e le tue risposte sul forum. Volevo scriverti lì ma vedo che ci vuole molto tempo per la pubblicazione e qui è più diretto. Volevo sapere come spiegare con la legge la particolarità di una amica che praticamente vive esperienze paranormali. Ti spiego lei da quando era bambina ha la capacità di vedere e di parlare con gente morta o di prevedere con assoluta precisione eventi che riguardano anche sconosciuti. Premetto che lei rifiuta assolutamente queste sue visioni, non vuole parlarne con nessuno e vorrebbe che sparissero, anche perché non sono controllabili e arrivano quando vogliono quindi non possono nemmeno essere di aiuto oltre che da bambina all'asilo le gli altri bambini la prendevano in giro per i bambini che vedeva e che non esistevano, quindi la famiglia per tutelarla e spaventata ha sempre represso e tacciato come fantasie queste sue visioni. Ma nonostante la repressione e la paura del ridicolo o di passare per fenomeno queste sue visioni sono continuate e continuano. Ci sono episodi da brivido ha conosciuto una bambina morta da anni che in seguito ha scoperto per puro caso che è stata definita beata,e questa bambina le parlava della sua vita con le suore e le ha fatto persino nomi di suore che poi ha scoperto che erano effettivamente le maestre del collegio, oppure persone mai viste che dicono quando e come sono morte con dettagli che possono conoscere solo loro e centinaia di fenomeni strani del genere. Ecco io adesso è un po' che l'ho persa di vista perché ci vediamo poco ma ti assicuro che ci sono centinaia di episodi, addirittura un amico che non vedeva da anni lo ha visto al mattino in cucina e poi si è scoperto che era morto la notte in un incidente e lei non poteva saperlo in nessun modo, oppure di una donna in foto ha visto chiaramente la sua morte da lì a qualche mese o ancora di una conoscente non ancora sposata ha visto il bambino che avrebbe avuto e quando, che sarebbe nato con difficoltà e prematuro e descrivendolo esattamente come è attualmente, ovviamente senza dirle niente lo aveva solo confidato alla famiglia, ripeto lei non vuole parlare di queste cose, le rifiuta ne parla solo con pochi intimi, non vuole diventare un fenomeno da baraccone e non vuole richieste di persone che magari la assillerebbero perché come dicevo lei non è in grado di controllarli sono flash che vengono a caso e non quando decide lei. Ora a parte questi fenomeni e la mia amica ecc ma come spiega la legge queste cose? Se non c'è un destino predefinito lei come può sapere quando alcune persone moriranno o cosa succederà anni dopo e poi le anime dei morti non sono passate ad un livello superiore come può vederli? Non so tu cosa ne pensi di questi fenomeni?
RispondiEliminaCiao,
Eliminaa mio avviso la tua amica é una persona come tutti, non ha poteri particolari anche perché siamo tutti uguali nella sostanza, é più sensibile nell'essere penetrata e nel penetrare il mondo invisibile, ma chiunque lo fa', solo con intensità differente. Niente muore, nessuno muore mai, fisicamente c'é un limite ma l'anima non muore. Pensa ad un tuo caro, lo riesci a vedere dentro di te, anche a sentire, quindi non é morto se é in te, l'immaginazione é vita. C'é un momento di entrata e di uscita per questa esperienza fisica, quindi lei per la sua sensibilità può percepirli, così come può percepire l'immaginazione altrui e quindi individuare ciò che sta proiettando nel futuro, perché tutto é contemporaneo e non delimitato. Ogni essere é immaginazione ed é in ogni istante il contenuto delle sue scelte. Gli scienziati che si occupano di fisica quantistica parlano di infinite contemporanee possibilità tra cui ognuno sceglie in ogni istante, ciò rispecchia il pensiero di Neville secondo cui esistono mondi dentro mondi, dentro mondi, a cui si passa per concludere l'esperienza del risveglio. Questa conclusione non prevede quindi livelli ma realtà contemporanee. Givaudan scrive nei suoi libri della tecnica di lettura dell'aura, che é appunto la visione di tutte le esperienze di quell'anima, come strumento di 'cura', ma chi la pratica non ha particolari poteri, ognuno può.
Ti abbraccio.
E' vero Yoyo lo dice anche lei che non sono poteri particolari che lei semplicemente vede realtà parallele...ma allora anche i santi sono persone con una maggiore sensibilità e che riescono ad agire sulla materia grazie alla loro immaginazione? Argomento complesso e delicato alla mattina mi rendo conto un saluto da Ele
RispondiEliminaEle, a mio parere i santi sono persone che credono nel potere dell'amore, dio come amore, é la loro fede in questo potere illimitato che permette loro l'impossibile (impossibile alla ragione). Credono così fermamente nella passione del Cristo che in tali casi arrivano ad avere le stimmate, pensa quanto é potente una convinzione. San Francesco da Paola fu soggetto di casi di bilocazione, Maria de Agreda fece innumerevoli viaggi mistici oltre oceano e pur restando fisicamente nel suo convento in Spagna, in America latina convertiva gli indigeni. Qualunque persona fa' viaggi mistici, lo fa' in sogno.
EliminaTi abbraccio.
Grazie Yoyo hai ragione come sempre, C'è questo passo di Neville che mi piace molto e mi dà molta carica quando vado un po' giù ed è un po' quello che ci ripeti sempre tu, lo posto per tutti noi
RispondiElimina" No, non puoi comprendere questo intellettualmente, non lo puoi discutere, non lo puoi comprovare. Puoi solo sentirlo. Puoi solo esserne consapevole. Nel diventare consapevole di esso, una grande emozione pervade il tuo essere. Vivi con un continuo senso di venerazione. Sapere che il tuo creatore è il tuo stesso sé e che non ti avrebbe mai creato se non ti avesse amato deve riempire il tuo cuore con devozione, sì, con adorazione. Uno sguardo consapevole del mondo intorno a te in ogni singolo istante di tempo è sufficiente a riempirti con profonda ammirazione e un senso di adorazione. È quando il tuo sentimento di venerazione è più intenso che tu sei più vicino a Dio, e quando sei più vicino a Dio, la tua vita è la più ricca. I nostri sentimenti più profondi sono precisamente quelli che siamo meno capaci ad esprimere, ed anche nell'atto di adorazione, il silenzio è la nostre lode più alta."
Grazie Yoyo da Anna
Ciao Yoyo ho una domanda ed una considerazione. La domanda è come vedi i sogni?semplici divagazioni della mente o segnali per interpretare il contenuto della coscienza? Invece la considerazione riguarda Rhonda Byrne l'autrice di The Secret, in una recente intervista si vede molto invecchiata rispetto agli esordi del libro, come credenza comune che capita a tutti dopo circa 8 anni o giù di lì. Leggendo il libro lei parla appunto dell'invecchiamento come di uno stato della mente e che si può non invecchiare se non si tiene conto della credenza comune che si invecchia col passare del tempo. Bene il suo aspetto contraddice le sue parole e anche lei si è fatta condizionare dalla credenza comune oppure non sa applicare ciò che insegna? Anche gli altri maestri di The Secret stesso schema tutti con rughe in più e capelli bianchi. Tu cosa ne pensi? Secondo la Loa l'invecchiamento non esiste o meglio esiste solo nella coscienza comune o nelle convinzioni della coscienza di ciascuno come anche le malattie, allora perchè tutti loro sono così invecchiati? Non è una critica è appunto una considerazione fatta appunto da una persona che crede fermamente alla loa. Mah! Un saluto da Stef
RispondiEliminaCiao Stef, scusa Yoyo, m'inserisco...
Eliminain effetti sono tutti invecchiati, l'unico è Joe Vitale che oltre invecchiare ingrassa sempre di più... Non ce la fa più a pagare bolli e assicurazioni a tutte le sue Lamborghini... s'è mangiato tutto! Così ha espresso come suo desiderio all'universo di cercare di non andare in bancarotta per poter mantenere le razioni giornaliere di cheeseburger... ma lui non può sapere i mezzi con cui l'universo gli darà ciò che vuole, così ora è talmente obeso che non riesce più ad entrare in macchina ed è costretto a venderle... a chi bussa sarà aperto, a chi chiede sarà dato, a chi ha fame sarà dato da mangiare!
A parte sta minchiata, è una cosa che mi son chiesto sempre anch'io per questo ti dirò il mio pensiero, perché qualche risposta mi è arrivata... A parte il fatto di ciò che ci portiamo dietro da molte incarnazioni e dna dei nostri avi, che già mi sembrerebbe abbastanza, parlando con buddisti e leggendo Neville la risposta che ho sempre ricevuto è che quando si è consapevolmente alla fine del viaggio si è felici di tornare a casa perché si sa cosa si va a trovare... in pratica una festa, dei Lama buddisti fanno il conto alla rovescia, ci manca solo che facciano il trenino come a capodanno... Neville e il suo maestro pure, lasciano il mondo della sofferenza per tornare all'essenza, alla gioia. Premesso che non so se i protagonisti del film siano arrivati consapevolmente a questo punto, credo che arrivati ad una certa età sinceramente una persona "normale" può avere come desiderio di invecchiare bene, apparire giovanile, ma non non invecchiare... credo sia una bella cosa anche quella, fa parte del ciclo della natura. Bisogna anche capire se un'anima è bambina o anzianotta... Sono anche convinto che alcune persone su questo pianeta abbiano un'età fuori dal comune ma che mantengono un aspetto giovanile, se è nel nostro immaginario, qualcuno l'ha già fatto... garantito! Girano varie leggende in merito.
Scusate ancora per l'intromissione :)
Cmq ascolta Yoyo che è meglio :D
IS
Hai fatto bene a inserirti IS e ti ringrazio, ma qui non parliamo di gente alla fine della vita o di una certa età, qui parliamo di tutti, anche di un ventenne che dopo 8 anni è più vecchio e come vecchio non intendo anziano, intendo il passare del tempo che lascia tracce su tutti indistintamente anche sui cosiddetti maestri della loa che dovrebbero maneggiarla meglio di tanti altri. Poi parlando appunto d incarnazioni e dna dei nostri avi emerge un altro limite ancora di cui non c'è traccia nei principi della loa che loro stessi insegnano, dove anzi si dice addirittura che con un cambio di coscienza oggi si può cancellare come un colpo di spugna tutte le le convinzioni presenti, passate e future. Vedi IS se ci sono limiti va benissimo ma di questi limiti nei vari libri non si parla, anzi semmai il contrario e come dice Renata più su, questo ci ha un po' spiazzati perché se tu ti ergi a conoscitore della loa (Rhonda li chiama maestri) e strombazzi ai quattro venti che puoi fare tutto ciò che vuoi, dopo non puoi mettere pezze di qua e di là spiegando che però questo non si può per allineamento della coscienza, questo non si può perché si sbaglia qualcosa quell'altro ancora perché non si desidera fino in fondo e in fondo si vuole tornare a casa alla fine del viaggio e la morte è scritta e non si può evitare, quest'altro non si può perché è scritto sul dna dei nostri avi da generazioni...ma Bruce Lipton dice appunto che il dna si può modificare e che anzi non è lui che influenza l'esterno o il corpo ma il contrario e la fisica quantistica dice che non esiste una successione temporale e tutto avviene contemporaneamente. Quello che spiazza è il ripetere a oltranza che si può fare, avere o essere tutto ciò che si vuole, che il passare del tempo non esiste, le malattie e i disturbi non esistono, il sovrappeso non esiste, i disturbi della vista non esistono. Poi si vedono tutti invecchiati, Joe Vitale grasso come Oprah e tanti altri, qualcuno che si cura in segreto con cicli di chemioterapia chi si fa trattamenti chirurgici di bellezza in gran segreto, pelli rugose, corpi flaccidi e occhiali in quantità. Si è vero girano molte leggende sull'età di alcune persone, ma perché sempre leggende appunto non verificabili e visibili da tutti? L'unica cosa verificabile e vera dei principi che predicano sono i milioni che hanno fatto tutti loro. Vero anche che molti insegnanti predicano bene e razzolano male e dietro alcuni maestri americani meglio non andare molto per il loro amore per il miracolo e per la ricchezza come principio di tutto. Per questo chiedo il parere di Yoyo che mi sembra molto meno sensazionalistico e più reale, che non guadagna niente a spese della credulità di nessuno e va molto più a fondo dei grandi maestri :-). Ciao da Stef
RispondiEliminaCiao Stef, IS e Yoyo. Discorso interessante, domande che ci siamo posti tutti, e caro IS mi hai fatto sorridere perché anche io quando vedo Joe Vitale è come se gli vedessi SOLDI SOLDI SOLDI scritto in fronte e mi fa l'effetto di uno che vende un prodotto miracoloso per la ricrescita dei capelli o il dimagrimento istantaneo e va in giro spennacchiato e pelato e obeso e quando gli si chiede perché su di lui non funziona risponde perché a me non importa avere i capelli o essere magro...alla Vanna Marchi...cioè credibilità zero...ma appunto la loa non è fatta da questi personaggi...oh dio pensiamo poi a Bob Proctor e tanti altri:-DDDD...no loro lasciamoli stare proviamo la loa sulla nostra pelle, facciamoci un'idea personale e come dice spesso Yoyo non ascoltiamo nessuno neanche lei...ma lei la ascolto e come :-))))))).... e veniamo qui a dire la nostra. Ciao a tutti da Anna
RispondiElimina:D... povero Joe! Speriamo non ci legga! Mi fatte morire! :D
EliminaNon posso darvi torto... però facendo un lavoro di osservazione su me stesso ormai da tempo mi sono reso conto che a seconda del mio stato d'animo percepisco tutto ciò che mi circonda, anche la LOA, in modi completamente opposti. Se sono giù trovo tutti questi ragionamenti impeccabili e giusti, se sono felice credo ciecamente a tutte queste "teorie"... ma in ogni momento sono io a decidere se sono fesserie o verità... non so se è così anche per voi.
Credo che bisogna prendere tutto ciò che consideriamo buono da questi "maestri", e prendere un po' dappertutto, anche da qualunque persona incontriamo, se poi loro ci fanno dei gran soldi, per quanto mi riguarda sono felice per loro.
Penso che per rendere possibile tutto ciò che si desidera bisogna essere dei veri e propri maghi, cioè avere il perfetto controllo sul nostro apparato mentale, fisico ed emozionale.
Il ripetere continuamente che si può fare tutto è già meglio del ripetersi che non si può fare niente, infondo è la nostra coscienza riflessa da loro che ce lo ripete.
E' una bella lotta, le cadute e i dubbi ogni tanto vengono fuori, spero comunque che possiate realizzare tutto quanto... siete e avete già ;)
Ora sentiamo Yoyo che vi ho fatto andare fuori dal seminato...
W Joe Quintale!
Un bacio a tutti!
IS
Ciao Anna, Stef ed Is, rispondo alle domande e mi permetto di dare il mio parere su altri vostri concetti in un post unico.
EliminaIo considero i sogni un metodo di comunicazione del nostro sé ed il nostro sé é il contenitore di tutto. Per gli altri argomenti, non credo alle eta' dell'anima perché l'anima é eterna, non esiste quindi il tempo per l'anima, per come noi abbiamo nozione del tempo. Credo che la nostra esperienza terrena sia uno strumento per l'anima, e non per il corpo, di riscoprirsi. Credo che la legge della coscienza sia lo 'strumento' con cui apprendiamo di averla e poi possiamo utilizzarla consapevolmente. Nei confronti dei 'maestri' che citate, io credo che ognuno di noi é maestro di se stesso perché noi parliamo a noi stessi attraverso gli altri, cioè interpretiamo secondo la nostra coscienza quello che gli altri dicono e fanno. Se crediamo al potere della coscienza, necessariamente crediamo che la nostra coscienza forgia noi stessi e di riflesso il nostro mondo, quindi se ciò che diciamo proviene dalla coscienza, ciò che diciamo é contenuto in quella coscienza. Se giudichiamo inadeguati i modi con cui la creatività altrui si esprime, noi confessiamo di rifiutare la creatività come dono universale. Se critichiamo i modi con cui gli altri attraggono a se stessi abbondanza, denaro e benessere, noi confessiamo che non crediamo in quei valori universali di abbondanza e benessere. Se critichiamo i difetti altrui, noi confessiamo che accettiamo i difetti, la mancanza di salute etc. Se critichiamo come gli altri fanno uso della loro coscienza, noi confessiamo che esiste limite al potere della coscienza e che non c'è modo per redimersi dal cattivo uso della coscienza. La coscienza é una, io credo che noi non siamo qui per giudicare l'uso della coscienza ma per apprenderlo e ciò avviene tramite l'esperienza nostra personale. Tutti indistintamente passiamo attraverso ogni incarnazione del bello, del brutto e dell'indifferente, é la via attraverso cui scopriamo tutto. Ogni cosa a questo mondo é un simbolo perché ogni cosa a questo mondo é espressione di una causa che è coscienza, i libri ed i film di ogni sorta sono espressione delle persone e della creatività che é universale e sono i modi che la coscienza di quelle persone ha scelto
per esprimere la loro creatività ed il loro concetto di abbondanza e denaro nelle loro vite, sono persone da imitare e non da criticare se si vuole fare propri i concetti che loro manifestano con quei fatti. Imitare nella coscienza perché dietro ogni manifestazione vi è coscienza. Ora, se io penso che loro non sanno usare la propria coscienza per dimagrire o avere un aspetto giovanile o tornare in salute, io dovrei chiedermi, io lo so fare? Se loro sono degli approfittatori del pubblico, che scrivono libri solo, sottolineo 'solo', per arricchirsi, ed io li critico, ma io lo so fare? So e sto attraendo a me abbondanza e denaro a iosa meglio di loro? Se io indico quegli scrittori come convogliatori di un messaggio di verità distorto o prodotto solo col fine di truffare gli altri, mi chiedo se io so scrivere i loro libri o conosco e so illustrare una verità migliore? Quando io vedo malafede significa che credo nella malafede. Quando non vedo la passione, la creatività, l'abbondanza dietro una manifestazione significa che io non ho quei concetti. Mi viene in mente, a proposito, una parabola biblica che racconta dell'uomo che vedeva la pagliuzza nell'occhio altrui ma non si accorgeva della trave nel proprio. Ebbene, questa parabola é una semplice illustrazione simbolica di come la legge della coscienza funziona, perché la Bibbia tratta della coscienza umana, l'immaginazione. La coscienza vede solo entro i suoi limiti e non vi é nulla di male in questo, é la sua funzione. Il giudizio arriva quando non si riesce a vedere oltre il proprio concetto di se stessi, che é il limite, é naturale. Una attenta auto-osservazione é necessaria se si vuole espandere la propria percezione delle cose e percepire che dietro ogni manifestazione, qualunque manifestazione c'é un atto immaginativo, non possiamo vedere mai l'immaginazione altrui ma possiamo vedere i suoi effetti nei fatti del mondo. Questa osservazione amplia la visione dell'essere all'infinito delle manifestazioni a cui l'immaginazione dà vita. Con ciò in mente io non posso giudicare in alcun modo la persona che ha creato quella manifestazione perché io stesso uso la medesima immaginazione. Noi trascuriamo molto il nostro discorso interiore, ci dimentichiamo spesso che esso porta in se stesso i futuri fatti del nostro mondo, e quando essi arrivano e non coincidono con cosa volevamo realizzare ci chiediamo come mai. Il 'come mai' é che il discorso personale é in contrasto con la natura di ciò che si vuole realizzare e se quella natura non sta in noi non può nemmeno stare nel nostro mondo come manifestazione. Dobbiamo dare maggiore attenzione a ciò che pensiamo e che quindi diciamo per capire se siamo nella coscienza di ciò che vogliamo attrarre a noi, perché la coscienza non smette di funzionare e ci ascolta ed esaudisce sempre. Se io dubito di ciò significa che io credo nei suoi limiti e non credo nelle sue infinite possibilità.
EliminaVi abbraccio.
Ciao Yoyo,
Eliminanella tua risposta metti molte volte le parole critica, giudizio, vedere i difetti...ecc. Non era mia intenzione assolutamente a me piace sdrammatizzare e riderci su non era mia intenzione giudicare nessuno, io in Joe Vitale vedo tanta volontà di fare soldi non ci posso fare niente, magari sbaglio io, può essere, ma non lo giudico per questo ci mancherebbe ma se mi sono fatta quell'idea è perché magari lui proietta proprio quello e poi che male ci sarebbe? Cmq mi dispiace se hai letto nelle mia parole ciò che non c'è assolutamente. Ti abbraccio con affetto. Anna
Grazie Yoyo ma non era in nessun modo una critica e un giudizio era solo una considerazione perché se tu scrivi un libro (no hai ragione io non lo saprei fare) e dichiari che puoi fare alcune cose che poi non fai è legittimo chiedersi come mai, soprattutto se si dichiara come scopo principale il divulgare un segreto, cioè un nuovo modo di pensare sconosciuto ai più, che non è ancora ben insito in noi perché appunto siamo vissuti nelle convinzioni e condizionamenti e almeno in questa fase per inculcare il nuovo modo di essere così diverso da quello che abbiamo accettato come vero finora, ci sia bisogno di verifiche, anche se come dici sempre la verifica si fa con l'esperienza personale, ciò non toglie che una dimostrazione dà più motivazione e in questa ricerca di dimostrazione non ci vedo niente di male.Io insegno e se un mio alunno mi chiede di dimostrare un qualcosa che affermo non lo vedo come un non credere alle mie parole ma un suo desiderio di capire. Riguardo i soldi non è mio obiettivo principale essere milionario ma non critico chi ha questo sogno. Io penso che seppur con rispetto e accettazione per tutti si possano avere le proprie opinioni, quindi nei nostri interventi non ci vedo critica o giudizio (ma lo dici anche tu che ognuno nelle parole ci vede qualcosa di diverso magari da altri)ma solo osservazioni simpatiche senza cattiveria da parte di IS e Anna e un dubbio da parte mia. Grazie comunque per le tue risposte e per il lavoro che fai per tutti noi. Ciao da Stef
RispondiEliminaStef, Anna, avevo visto il vostro tono allegro nell'illustrare i vostri pensieri, che sono pensieri comunque, comunicano concetti. Le loro vite sono già prove, sono già manifestazioni, non si ha bisogno di dire e spiegare di avere realizzato qualcosa, ogni fatto é una manifestazione, é questo il senso che volevo convogliare. Non ci sono prove ogni tanto ma continuamente, perché ci sono fatti continuamente. Non ci sono maestri validi o meno, ci sono sempre maestri perché ogni essere umano sta agendo per via di una coscienza e non é perché una persona ha compreso che la coscienza é l'unica fonte, essa diventerà per forza una persona perfetta nel senso che intendete voi.
RispondiEliminaVi abbraccio.
Non è nessun ideale di perfezione come lo intendo io, ma se uno dice che nessuno in realtà invecchia perché le cellule si rigenerano continuamente e la malattia esiste solo nella coscienza e che è solo una convinzione e poi tutti quelli che lo dicono e insegnano la loa li vedi invecchiati o malati come tutti quelli che non conoscono il segreto, penso sia legittimo porsi qualche domanda e penso sia anche un dovere morale o di coscienza per i maestri (definiti così da essi stessi) che lo hanno scritto spiegare perché con lui non funziona se ti si chiede lumi, senza vederci un attacco o uno scetticismo, perché se uno li vede sono nella sua coscienza non nella mia, non era questo che intendevo. Mi dispiace su questo punto evidentemente non riusciamo a capirci. Sicuramente non mi spiego bene io. Grazie comunque ciao da Stef
RispondiEliminaStef mi sembra ti sei spiegata molto bene, vediamo se ho compreso: tu dici che loro devono spiegare perché con loro non ha funzionato la legge per la salute o l'invecchiamento, ma tu sai se per loro ciò che tu vedi come fallimento é un fallimento? Loro hanno risultati e sanno bene che li hanno ma non é detto che vogliano o riescano a modificarli. Tu vuoi che chi insegna una tecnica poi sia nella sua vita l'esemplificazione totale della sua tecnica, giusto? ma non é così e non si può pretendere che sia così, e chi ha detto che deve essere così? Per te deve essere cosi perché tu la vedi cosi, ma per esempio per me no e ti spiego il motivo. Si può comprende la legge della coscienza e contemporaneamente si può NON saperla dirigere, o NON volerla dirigere, che male c'é in questo? Ciò non nega che loro l'abbiamo compresa, tant'é che l'hanno compresa e la sanno ben spiegare e se cercano giustificazione ai loro fallimenti (se così possiamo chiamarli) che differenza fa nella comprensione della legge? Nessuna, perché la comprensione non é essere sicuri che negli altri ha funzionato, ma accorgersi che funziona già in noi ed apprendere a farla funzionare consapevolmente in noi. Non é né giusto né sbagliato il loro comportamento, ma é affare loro e non mio. Per me, io non sono qui per dire se loro sono giusti o meno, io sono qui per comprendere me stessa perché se comprendo me stessa so poi dopo, comprendere anche il resto. Hanno convogliato un messaggio, io l'ho recepito e studiato su me stessa ed ho tratto e traggo le prove da me stessa. L'importante é diffondere la legge (e anche loro lo fanno) ad altri che possono essere migliori di me nell'applicarla. Si impara che esiste la legge dall'esperienza ma esperienza sia positiva che negativa, sia nei successi che nei fallimenti, ciò che conta é sapere che il fallimento é sempre dovuto a se stessi e non alla legge che non ha funzionato, perché essa funziona sempre, é il fattore operante, cioè l'uomo, che non ha saputo 'essere' il suo stesso obiettivo, e quando io ho un fallimento, consapevole che il problema del fallimento sono io, io so a chi mi devo rivolgere per tramutare il fallimento in successo, se voglio, ma comunque se voglio perché da sola la legge non opera. Anche loro lo sanno ma non sempre si ha la forza di volersi applicare in qualcosa, perché quel qualcosa é la modifica di noi stessi e non sempre lo si vuole fare o si ha la forza di farlo o non la si ha subito e verrà dopo, chi sa? Io non posso sapere cosa passa nel loro animo, l'animo umano é profondo, non siamo macchine, siamo esseri di sentimento, emozioni di ogni tipo, abbiamo esperienze differenti, vite differenti e quindi punti di vista differenti, non é detto che loro la pensino come te o come me. Noi leggiamo un loro libro, leggiamo articoli di gossip o meno su di loro, loro interviste, ma alla fine abbiamo una chiara e specifica idea di cosa passa nel loro animo? Io no, non posso mai farmi l'idea di cosa passa nell'animo altrui, nella coscienza altrui. Posso immaginarmi il meglio di e
Eliminaper loro, questo si, e questo lo faccio per principio, sempre e per chiunque.
EliminaRibadisco il mio punto di vista, conoscere una tecnica non significa saperla mettere in pratica o volerlo fare, e conoscere e comprendere la legge non significa per forza non invecchiare, non ammalarsi, non impoverirsi perché non opera da sola ma opera per intervento dell'uomo e l'uomo può per mille ragioni non riuscire nel suo intento, non volere quell'intento o molte altre cose ma, e ribadisco ma, ciò non toglie che questa legge esiste e solo con la propria esperienza si può comprendere il perché e allora dopo, con tale maggiore comprensione, non si ha necessità di sapere dagli altri perché in loro funziona o meno. Se poi tu vuoi rimanere nel tuo stesso angolo di osservazione e sostenere che chi scrive un libro sulla loa e dice che si può non invecchiare, deve apparire sempre un giovincello, oppure spiegare perché lui non riesce a restare un giovincello o a guarire, ebbene sei libera di pensare, come hai scritto, che questo é un loro dovere morale e di coscienza, ma io per mio modo di vedere le cose, vedo un essere umano che magari non vuole fare ciò che tu chiedi, dico magari perché non lo so di certo, forse non si pone nemmeno il problema di dovere dare le risposte che tu cerchi, o magari nessuno gli ha mai posto il tuo quesito, o magari non vuole ammettere a se stesso di non riuscire in un intento, sempre che abbia quell'intento, io non so, e la questione non me la pongo perché non mi serve.
Ti abbraccio.
Inteso che le battute su Joe Vitale sono state fatte per riderci su, ed è stato bello mentre leggevo gli altri commenti non avvertire minimamente astio o cattiveria.
RispondiEliminaStef, non ti resta che sperimentare :)
Per esperienza personale ti posso solo dire che invecchiare ho visto invecchiare tutti, ma in modi differenti.
Più tieni il cuore "aperto" meno invecchi o invecchi meglio. Con un po' di allenamento saprai riconoscere subito dallo sguardo e dai tratti somatici della gente che incontri chi ha mantenuto un'apertura di cuore e chi no.
Baci a tutti!
IS
Ciao Yoyo,
RispondiEliminami aiuteresti a spiegare meglio il significato di:
"vivere in quell'assunzione e vestire il sentimento che avresti se nel visibile ci fosse già la manifestazione"
Nello specifico: un'amica ogni sera si immagina di riscuotere il suo stipendio (attualmente è senza lavoro) e durante il giorno le ho consigliato di ringraziare e amare ciò che ha e ciò che sta ricevendo avendo fede (certezza) nel suo atto immaginativo.
Immaginando noi ogni giorno, quando scrivi le parole che ho copiato sopra intendi di immaginare anche durante il giorno (assunzione) e provare un sentimento di gioia e di certezza?
Grazie per la delucidazione
Un abbraccio e buon ferragosto a tutti
Rebecca
Ciao Rebecca,
Eliminail sentimento giusto lo si trova sempre immedesimandosi nel desiderio realizzato, nel tuo esempio la tua amica ha ricevuto la lettera di assunzione in cui legge che il tipo di contratto, le mansioni e lo stipendio sono ciò che aveva determinato, può anche leggere la carta intestata che decreta l'assunzione presso una certa azienda, nonché la data di inizio del lavoro, dunque con questo presupposto lei cosa prova? Ecco quello é il sentimento, poi segue la programmazione mentale, immaginativa, della sua nuova vita in funzione della novità legata al lavoro e questo le verra' di istinto secondo la sua personalità perché non siamo tutti uguali ed ognuno ha priorità differenti e sogni differenti. Potrebbe immaginare mentre lo racconta a qualcuno, immaginare cosa farà con i soldi che guadagna, immaginare mentre da' una festa di celebrazione, immaginare mentre sceglie l'abbigliamento che vestirà sul lavoro, immaginare il tipo di trasporto, dove pranzerà, etc secondo i suoi gusti, cioè si organizza una vita che per quella novità cambia. É una nuova pianificazione mentale, cioè lei cambiando i pensieri ed adattandoli ad un fatto che ancora non esiste fisicamente, porta il fatto ad esistere anche fisicamente. Non é una ossessione nell'immaginazione, ma é un fatto naturale e solo lei può determinare il suo atteggiamento mentale se sperimenta in prima persona e tempo presente ad esempio la lettura di quella lettera di assunzione, sentendone la solidità e realtà toccandone la consistenza del foglio e della busta nella sua immaginazione, unica fonte; le idee conseguenti verranno in automatico se lei dopo quella scena sara' convinta, soddisfatta e quindi ne uscirà diversa: dalla persona disoccupata a quella brillantemente occupata.
Tu, per tuo conto, puoi aiutarla in questo, immaginandola mentre felice ti racconta dell'assunzione e tu che le fai i complimenti e la abbracci, la tua fiducia che così accadrà anche nel visibile sara' un grande aiuto per lei, anche se lei non ne é al corrente. Sono certa che presto avrai questa notizia.
Ti abbraccio.
Buon ferragosto anche a te e a tutti.
Grazie Yoyo, buon ferragosto anche a te e a tutti!
EliminaCiao Yoyo,
RispondiEliminada alcuni suoi scritti anche se non lo dice direttamente, ne ho dedotto che Neville credeva alle reincarnazioni è così? A questo proposito ho letto un articolo molto demoralizzante (non ricordo chi l'ha scritto) sul web, dove si dice che la vita attuale è condizionata da ciò che hai fatto nelle precedenti e quindi la legge di attrazione funziona nella misura in cui hai un buon karma cioè un buon credito dalle vite passate, quindi se sei arrivata in questa vita con un cattivo karma la legge non ti porterà ciò che vuoi per quanto tu faccia, ma ciò che c'è nel tuo karma. Ecco perché alcuni ottengono ciò che desiderano e altri no. Non so magari dico una corbelleria ma mi sembra un po' la filosofia del buddismo, anche se non ne so molto. Questo è molto demoralizzante tu cosa ne pensi? E' davvero così? Non credo particolarmente alle reincarnazioni, anzi quasi niente, ma penso la confusione in molti di noi derivi dalla confusione di articoli che si trovano sulla legge dove ognuno dice la sua. Ok basterebbe non leggere tutto ma mi interessa la legge e quando trovo un articolo lo leggo. Ecco questo mi ha confuso ancora di più, volevo sapere la tua opinione. Un bacio da Gab
Ciao Gab,
EliminaNeville dice apertamente nelle sue letture che non crede alle reincarnazioni come modo per giustificare le esperienze umane perché noi non sperimentiamo un dio che premia o condanna ma un dio di amore che non giudica. Nella Bibbia viene chiaramente detto che non sono gli eventi passati dell'uomo o degli antenati a creare le tribolazioni umane. Ciò che Neville dice di sapere per esperienza é che esistono mondi dentro mondi e che l'essere si sposta in un mondo differente dove continua il suo percorso spirituale che é appunto la Legge e la Promessa per cui non ci sono debiti da pagare ma stati psicologici da superare. Il karma é la legge di causa ed effetto in se stessa. Il concetto delle reincarnazioni dei buddisti segue criteri differenti a secondo della branca di buddismo ma non so dirti molto di approfondito a proposito.
Considerando ciò, si può fare affidamento sul principio che: essendo l'uomo pura immaginazione, la legge di causa-effetto che é la coscienza, il cosiddetto karma, non può più spaventare e questo lo sostiene anche Neville, perché non può spaventare? Perché l'uomo sperimenta sempre e solo l'immagine del sé di cui é consapevole nel presente. Quella 'eredità' negativa del passato, di cui molti parlano, non esiste proprio perché non esistendo un passato, esiste solo ciò che l'uomo é consapevole di essere ora. La legge é ciò che rende l'uomo libero e non schiavo, quindi quando l'uomo si accorge di essa, la può usare per essere consapevolmente chi vuole essere a dispetto di ogni altra precedente esperienza.
Ti abbraccio.
Ciao Yoyo, cosa ne pensi dell'alchimia contemporanea in particolar modo del risveglio e del ricordo di sè? Grazie
RispondiEliminaAlec
Ciao Alec,
EliminaIl concetto del 'ricordo di sé' mi porta in mente Salvatore Brizzi ed i suoi insegnamenti per riportare l'essere nel momento presente. In effetti esiste solo adesso perché l'adesso é l'unico tempo, ignorarlo é ignorare il grandissimo potenziale dell'adesso nella trasformazione del sé. Il risveglio, io lo intendo come un percorso interiore individuale che noi non decidiamo e che é la Promessa della Bibbia, tanto ben illustrata da Neville. Io dell'alchimia in generale non so molto, so ciò che dice Salvatore Brizzi, lui di sicuro é molto preparato su questa materia, dai suoi libri e sue conferenze ho appreso questo concetto: che attraverso il ricordo di sé si attua una attenta osservazione delle proprie reazioni ed é quindi possibile operare un cambiamento di esse al fine di produrre una trasformazione 'alchemica' dei sentimenti, cioè dal piombo all'oro, vale a dire dalle emozioni negative a quelle positive, da quelle più povere a quelle più nobili. Fondamentalmente una reazione non é che una abitudine, ed una abitudine non é che il frutto di una assunzione, dato che l'assunzione é causa di circostanze, questa auto-osservazione aiuta a 'romperle' poiché diventando presenti e vigili si controlla la reazione e modificandola si cambia la produzione della circostanza. Questo in un certo modo é collegabile al risveglio di cui parla la Bibbia, secondo cui ogni essere tornerà all'uno e per unirsi all'uno dovrà essere amore totale ed incondizionato, avrà pertanto trasformato ogni sentimento negativo. Io però credo che ciò non é un percorso guidato dall'uomo, ma dal sé, cioè dall'anima, nel senso che non si intraprende per 'scelta' ma perché 'scelti' in un giusto tempo che non siamo noi a definire.
Ti abbraccio.
Niente Yoyo non riesco a visualizzare una scena che implichi la realizzazione non riesco proprio, né durante il giorno né la sera prima di addormentarmi, ci ho provato in tutti i modi. Che posso fare? Va bene lo stesso se cerco di sentirmi nello stato desiderato e mi ripeto che è tutto realizzato senza utilizzare l'immaginazione? Cosa mi consigli? Un abbraccio da Cinzia
RispondiEliminaCiao Cinzia, un'assunzione é un sentimento, quello ti serve, vivere nella tua convinzione che così come hai deciso é.
EliminaTi abbraccio.
La coscienza di ogni uomo può vedere solo ciò che sta entro i suoi limiti, accettare il desiderio irrealizzato di una persona che lo sta raccontando, significa mantenere in noi stessi il medesimo limite. Gli altri fanno sempre eco alle nostre paure ed ai nostri limiti, aiutare gli altri con la nostra immaginazione a realizzare i loro propri desideri provoca in noi l'eliminazione di paura e limite e ci espande nella nostra visione. Il sentimento della realizzazione é un sentimento che non ha finalità, ed é molto più semplice provare questo sentimento per un terzo piuttosto che per noi stessi quando si é ipnotizzati da circostanze indesiderate. Se nel nostro mondo qualcosa non si realizza é perché non trova il corrispondente nella nostra coscienza e se diamo ad un altro la natura di ciò che vorremmo per noi, immaginando che egli é la persona che vorrebbe essere, facendolo senza finalità che non sia l'amore, troveremo che ci siamo liberati di un limite ed una paura in noi. Cercare una tecnica per realizzare i propri obiettivi e non accorgersi che é la coscienza a limitare la loro realizzazione é perdere di vista l'unico potenziale, quello che indica che dentro di noi ci sono tutti i concetti che formano il nostro mondo, quindi anche i concetti che noi intratteniamo degli altri, e siccome non può entrare nel nostro mondo nulla che non si trovi già nella nostra coscienza, se noi neghiamo qualcosa o la possibilità di qualcosa per un altro, noi neghiamo l'esistenza di quella stessa natura in noi e quindi anche la relativa manifestazione nel nostro mondo. Ogni realizzazione comporta un cambiamento del sé, non può esserci una nuova manifestazione in un sé che resta immutato, é in noi che dobbiamo osservare le reazioni e le interpretazioni per procedere a realizzare una nuova vita e questo comprende anche ciò che noi pensiamo degli altri. La Bibbia traduce questo concetto attraverso queste frasi 'Dà ad ogni uomo ciò che ti chiede', 'fate agli altri ciò che vorreste fosse fatto a voi', 'ama il prossimo tuo come te stesso', ma non si tratta di atti materiali, essi non producono nulla se non sono preceduti da una modifica nella coscienza. Ciò presuppone una regola basilare: il perdono, non é possibile attrarre a sé la natura che si condanna o si biasima in un altro, il perdono é necessario per liberare se stessi da ogni limite perché il limite non sta nell'azione altrui ma nella rabbia o nel risentimento che in noi proviamo per un atto altrui.
RispondiEliminaCiao Yoyo,
RispondiEliminavolevo chiederti un'informazione del blog. Entrando ero rimasta a 175 commenti, oggi ce ne sono 180 ma leggo solo un tuo messaggio, questo significa che hai risposto sopra a qualcuno ma non trovo le risposte.. E' possibile capire come?
Scusami tanto ma sono sempre interessatissima ad ogni risposta che dai a qualsiasi domanda..
Un forte abbraccio e come sempre GRAZIE!!!
Ciao,
Eliminacapita perché rispondo sotto ogni richiesta, nei differenti posts. Come aiuto ho inserito il riepilogo degli ultimi commenti nella barra laterale, spero ti sia utile.
Un abbraccio.
Utilissimo GRAZIE :-)
EliminaUn abbraccio
come faccio a far tornare da me la persona amata?
RispondiEliminaio sto male e mi manca e vorrei tornasse da me anche se mi ha detto che non lo farà :( e che non mi ama più...
impossibile vero?
Caro Anonimo, immagina che il tuo desiderio é realizzato ed esso si realizzerà. Incarna il sentimento che avresti fosse realizzato e guarda il mondo da quella posizione, dimenticandoti dei fatti. Finché stai male e resti la persona abbandonata e non amata che sei ora, tu vivi ciò che stai vivendo ora. Cambia e diventa la persona che saresti dopo la realizzazione del tuo desiderio. Se diventi amore, l'amore entrerà nella tua vita, non lasciarti andare alla tristezza ed al rancore.
EliminaUn abbraccio.
è difficile far finta che il mio desiderio sia realizzato...
EliminaYoyo, sinceramente, è possibile far tornare la persona amata solo immaginandolo? non voglio illudermi per poi stare ancora più male capisci?
Caro Anonimo,
EliminaIo so che tutto é possibile all'immaginazione perché l'immaginazione é l'unica fonte di tutto. Non sono qui per convincere nessuno, solo la tua esperienza può convincerti e puoi avere un'esperienza solo se provi. Di certo stare male non risolverà la situazione, almeno puoi iniziare ad immaginare di essere felice e stare bene tu innanzitutto.
Ti abbraccio.
cosa devo immaginare?
Eliminacome?
che stiamo di nuovo insieme?
che sono felice per questo?
scusa le domande sciocche
Se quello é cio che succederebbe dopo la realizzazione del tuo desiderio, allora si, immaginare le scene che vivresti DOPO e provare il relativo sentimento. Il segreto sta nel voltare completamente le spalle a ciò che ora non vuoi e gioire come se già avessi ciò che vuoi, vivere serenamente come se già fosse tutto compiuto. Devi trovare il SENTIMENTO di chi tu saresti DOPO la realizzazione e provarlo costantemente.
EliminaTi abbraccio.
Yoyo grazie mi da forza e speranza quello che dici.
Eliminanon avevo letto i post precedenti riguardanti l'argomento "ex" ed ora che l'ho fatto mi sento meglio e avrei potuto anche evitare queste sciocche domande :) visto che avevi già risp. grazie Yoyo un abbraccio
Cara Yoyo, se io immagino che una persona realizzi il suo desiderio, mettiamo caso sia il desiderio di avere la salute, ma questa persona pur desiderando ardentemente di essere sana , continua per abitudine ad avere pensieri e atteggiamenti controproducenti, è tutto inutile ?
RispondiEliminagrazie, un abbraccio,
Ester
Ciao Ester,
Eliminanessuna assunzione é inutile, intanto perché porta a te quella natura, nel caso dell'esempio la salute e poi la porta anche all'altra persona, non ti curare dei fatti.
Ti abbraccio.
cara Yoyo,
RispondiEliminama per realizzare quello che si vuole basta vivere nel sentimento della realizzazione o bisogna comunque immaginare come dice Neville prima di dormire? perchè io proprio non riesco.... mi capita di addormentarmi o non riuscire proprio a visualizzare ciò che voglio in prima persona portandomi ad avere ansia. Mi è successo però di sognare ciò che voglio realizzare e di sentirlo come se fosse vero, conta comunque?
potresti spiegarmi per bene? grazie Yoyo
Ciao,
Eliminal'assunzione é un sentimento di certezza, é provare dentro di sé che ciò che si desidera é un fatto realizzato, essere certi che così é. Se tu hai sognato che é realizzato, allora ciò é confermato! Non hai più nulla da fare.
Ora vivi nella serenità di quella certezza.
Ti abbraccio.
Ciao Yoyo,
RispondiEliminaho un consiglio da chiederti. Come consiglia il libro e anche tu a volte, sto provando la legge su una cosa piccola nel disegno generale della cosa che vorrei....cioè riallacciare con una persona molto importante per me, ma visto che la reputo una impresa e la carico di aspettative,per ora vorrei solo un suo messaggio solo per vedere come funziona e cosa fare, cioè trovare la fiducia che riesco ad ottenere ciò che desidero. Ma non riesco, ho deciso che in un dato giorno avrei ricevuto un suo msg, ho cercato di sentirmi bene e felice, non guardavo neanche il tel perché sapevo che arrivava e che non dovevo controllare ma niente da fare. Cosa sbaglio? Puoi suggerirmi cosa fare con le cose piccole in generale che non sia necessariamente il messaggio di cui parlo? Perché se è vero che cominciare con le cose piccole aiuta perché non le reputiamo così impossibili è anche vero che non ne abbiamo il giusto entusiasmo e desiderio...ad esempio nel libro si consiglia di provare con un caffè, o una cosa del genere ma come entusiasmarsi per un caffè o come dice Neville farci incendiare dal desiderio? Aiutami ti prego. Puoi fare un esempio pratico? Un saluto da Dani
Ciao Dani,
Eliminaci si può entusiasmare per ogni cosa a mio avviso, basta avere entusiasmo per tutto :). I tempi sono difficili da gestire a volte ma solo perché creano una sottile ansia. Tu non demordere, hai ricevuto il msg e quindi vivi la tua vita serenamente perché se é ricevuto, é ricevuto, non hai più nulla da fare se sei nel dopo, ma solo avere lo stato d'animo del dopo, osserva se hai quello stato d'animo. Se una cosa non é accaduta quando tu volevi, non significa che non accadrà se sei certa che é accaduta, bisogna restare fermi nella propria convinzione e mai arrendersi! Pianifica ed immagina cosa farai dopo quel primo step, vai oltre ciò che é già.
Ti abbraccio.
non mi fa rispondere sotto al post ma volevo ringraziarti Yoyo :) quindi se ho sognato che è accaduto accadrà giusto?
RispondiEliminaGiusto.
Eliminanon devo più far nulla?
Eliminabasta solo questo? aver sognato in prima persona e sentito che fosse reale?
ora devo non pensarci più o continuare a pensare che è reale?
Si, é sufficiente ciò che ho scritto, a mio avviso il tuo sogno ha confermato tutto, quindi che non hai più nulla da fare, solo stare serena in quella certezza, cos'é che non é chiaro? Scusa ma non comprendo.
Elimina