Parliamo di meditazione e delle difficoltà per chi non ne ha l'abitudine - Risposta ad un commento

Rispondo al commento di Renata sotto questo mio > articolo e ad un suo commento al mio articolo 'L'IMMAGINAZIONE NON HA LIMITI' pubblicato nella mia area riservata agli iscritti.


Cara Renata, è solo comprendendo come funzioniamo che noi possiamo modificarci,  le vicende più tristi e dolorose portano alla ricerca di questa possibilità, la quale esiste e sta nell'uomo come immaginazione. Intuisco che ciò che hai scritto nel commento quì, come reazione a quel mio articolo, accade perché pensi che non hai scampo a quella che tu chiami malattia, come se fosse una resa ai tuoi pensieri negativi, ossia al tuo modo di essere. Eppure, sapere che ciò che immaginiamo è fonte del mondo esterno dovrebbe essere riconosciuto come un dono, come soluzione per situazioni che sembrano irrisolvibili! È  un dono ma va esercitato per dare frutti nella direzione che si desidera, da solo non opera. 

La soluzione per TUTTO è, sempre e senza eccezioni immaginare se stessi nel nuovo modo di essere, cioè sperimentare nell'immaginazione il risultato già compiuto, già accaduto, e non vi è altro metodo per ottenerlo con certezza perchè 'Io sono' è l'unica Via verso il Padre ossia il Creatore di tutto che è la coscienza, e questa è la meditazione migliore da mettere in pratica per modificare il Sé.
Ci vogliono pratica, costanza, amore, pazienza e tempo per ottenere il dominio su se stessi attraverso la meditazione, la quale è: mantenere la mente su una predefinita e consapevole immagine, o concetto, o pensiero, o sentimento. Dunque la meditazione non accade solo stando seduti a gambe incrociate sul pavimento, ma in ogni momento in cui la persona è profondamente assorta in se stessa e concentrata in una contemplazione, è tale situazione che si deve ricreare quando si sceglie di contemplare in modo consapevole uno stato dell'essere per farlo proprio, ossia per dominare la mente e plasmarla a propria scelta.

Le persone comunemente non riescono a meditare per più di una manciata di minuti, poi la mente vaga altrove, e sorge il bisogno di fare altro come guardare il cellulare o pensare ai mille impegni e cose da fare, e questo capita per via dell'abitudine a lasciare vagare la mente, che è dimostrazione dell'essere soggetti al proprio modo di essere e non consapevoli di esso e proprietari di sé.

Lo scopo della meditazione è appropriarsi del controllo di se stessi domando la mente, così come si doma un animale selvaggio, perciò se vaga la si riprende, con amore e pazienza, e la si riporta dove si è pre-definito che deve stare. Se vaga di nuovo? La si riprende e la si riporta sempre dove si è deciso, e così infinite volte finché non resta lì dove si è deciso. Questo è meditare con successo! e questo processo richiede pratica e quindi: tempo! Non si possono ottenere frutti dalla meditazione se non la si pratica con costanza, e più la mente è 'selvaggia' e indomita, tanto più è il tempo che bisogna investire a meditare per addomesticarla, intendo anche molte ore! Per poi contemporaneamente auto-osservarsi in continuazione durante le faccende quotidiane ed auto-correggersi se è il caso.
Posso tranquillamente e con convinzione, anche per esperienza personale, affermare che il doc (disturbo ossessivo compulsivo) è attitudine di gran parte dell'umanità, è considerato una malattia, che quindi affligge solo taluni, ma per me non è niente altro che un modo di essere a cui la persona è arrivata per abitudine, così come ogni altro modo di essere. La maggioranza delle persone di questo pianeta è affetta da doc! con livelli differenti di intensità ma gran parte della popolazione mondiale pensa sempre le stesse cose, sono rari i casi di persone che sanno dirigere il proprio pensiero a comando ed indipendentemente dalle circostanze, anche perché non è comune trovare persone che sono fermamente convinte che la coscienza è l'unica realtà. 
Ogni essere umano non in controllo della sua immaginazione è vittima della sua immaginazione, ossia del suo stato dell'essere, e se ascolti bene le persone noterai che parlano quasi sempre delle stesse cose, raccontano quasi sempre la medesima storia anche se le incontri a distanza di tanto tempo, e se capita loro qualcosa, soprattutto se è negativo, non fanno altro che ripeterlo in continuazione, tutto ciò non è forse ossessione?! Ci sono ossessioni talmente radicate che portano a sofferenze inaudibili, non sto minimizzando, ma è tutto legato ad una mancanza di controllo di se stessi e questo capita perché la persona non riesce a pensare ad altro, cioè non ha controllo della propria mente, la quale si incaglia negli stessi pensieri, ma la mente dove sta: fuori o dentro l'uomo? Se sta nell'uomo deve per forza essere sotto il suo dominio e non quello di forze esterne! Bisogna solo recuperare quel dominio e ciò diventa prova inconfutabile del proprio potere.
Pertanto a mio parere tu non sei malata! Tu sperimenti uno stato dell'essere ma solo fino a quando non inizi ad incarnarne un altro, come già ti scrissi, e questo è fattibile con la meditazione. Non è da lottare! Non si lotta cosa si vuole eliminare poiché lo si rende sempre più reale e vivo!!

Una persona resta imprigionata in un modo di essere solo se NON SA come pensare se stessa in un altro stato psicologico e lo mette in pratica, ed è per questo motivo che io trovo molto strano che alcuni siano guariti (che per me significa che hanno incarnato un differente stato psicologico) con quel metodo che hai indicato nel tuo commento nella mia area privata, perché immaginare in continuazione di rivivere eventi tristi, infelici o traumatici non fa altro che lasciare la persona nel medesimo stato dell'essere, ed in quel modo non può avvenire un cambiamento di sé, è impossibile! Ci deve essere stato altro nella loro immaginazione a causarlo. Sono da ammirare gli psicoterapeuti che indirizzano sapientemente il paziente ad immaginare scene che gli permettono l'immedesimazione in un nuovo e sano stato psicologico perchè quello assicurerà la guarigione. Raccontare in continuazione come stai male e descrivere il tuo attuale modo di essere, che ti è indesiderato, non può portarti a viverne uno differente, lo consolida e lo rende ancora più reale e tu ne resti vittima. E se lo lotti ci resti imbrigliata, occorre che ti immagini nella soluzione e che la vivi interiormente, ma non puoi dirigere la mente se non sei abituata a farlo e ti sfugge continuamente. Devi addestrarla, devi educarla a fare cosa TU DECIDI! E farlo con costanza, ogni giorno e per ore!!! Solo così ottieni risultati poiché quando lo stato psicologico dell'irrequietezza, della sofferenza e del pensiero continuamente focalizzato su cosa non va è radicato e si è quasi o totalmente impossessato della persona, quest'ultima ne diventa una vittima quando invece potrebbe tranquillamente sovvertire i ruoli modificando cosa pensa, meditando, perché in ciò giace la reale chiave di salvezza di se stessi. Immaginarsi nella soluzione una volta, ma poi nelle faccende quotidiane restare in balia di un'attitudine mentale opposta, annulla gli effetti di quella breve meditazione. 
Tu pensi come pensi perché sei abituata a farlo ed attraverso l'abitudine tu puoi smettere di essere chi sei ed essere un'altra persona, è semplice e richiede solo impegno! Il mio suggerimento è : medita!
Di seguito spiego come fare sia per tuo uso che per quello degli altri lettori.

Non puoi zittire la mente! Non puoi smettere di pensare perché non puoi smettere di immaginare, e non puoi smettere di immaginare perché non puoi smettere di ESSERE. Cosa fare allora?
L'ideale è immaginarsi nello stato psicologico che si desidera sperimentare, e farlo fino a che la mente si satura di quel nuovo modo di essere. Però capita molto spesso che coloro che hanno una grande mancanza di autocontrollo o un elevato chiacchiericcio interiore non riescono a focalizzare ciò, si sforzano nel metterlo in pratica ed il risultato è che non raggiungono alcunchè! Nessuna modifica del sè perchè la meditazione è un abbandono e non una costrizione ad un determinato stato dell'essere. La meditazione che illustro di seguito serve a stabilire e/o recuperare il dominio sulla propria mente e potere in ogni situazione portarla ad immaginare a comando in modo semplice e veloce.

Prendi una lettera dell'alfabeto, o una parola, o una sillaba che non ti evochi nulla! Soprattutto nessun sentimento negativo. Ad esempio la vocale A, poi prenditi del tempo, nel silenzio, senza essere disturbata da niente e nessuno, e mettiti sdraiata o seduta comodamente in poltrona, e con gli occhi chiusi, pronuncia mentalmente e continuamente quella vocale e focalizza solo il nero davanti ai tuoi occhi chiusi, ossia davanti al tuo occhio mentale. Devi centrare la tua visione interiore solo sul nero, sul buio, ed il tuo pensiero solo sulla vocale A, e pronuncianre mentalmente A A A A A A A A A A....  all'infinito!  Se la tua mente non vaga, e resta lì nel presente pronunciando solo quella vocale A, tutti gli altri pensieri smettono di esistere e tu provi PACE! Se la mente vaga tu cosa fai? La riprendi e la porti a pronunciare solo A A A A A....., se ri-vaga cosa fai? La riprendi!! Devi fare solo quello: pronunciare AAAAAAAAAAA.... fissando il nero innanzi ai tuoi occhi chiusi! Per quanto? Ore!! Ogni giorno, alla stessa ora! Anche più volte al giorno.
Io ti garantisco che se fai ciò ogni giorno e per tempi prolungati, ossia ore, tu inizierai a sperimentare pace, a ricordare come è lo stato dell'essere in pace, e di fatti durante il resto della giornata ti sentirai più serena e felice. Non solo! Abituandoti a questo tipo di meditazione, ti basterà all'occorrenza e anche solo per pochi minuti in qualsiasi situazione e luogo ripetere mentalmente quel suono, quella sillaba o quella vocale o parola che la tua mente si calmerà perché diventerà come un tuo comando per riportarla alla sensazione di pace sperimentata nelle ore di meditazione, perché? Perché tu, come ogni essere, sei un essere di abitudine! La tua mente opera per abitudine perciò se tu segui il mio suggerimento tu otterrai dominio sulla tua mnte ed avrai sempre più voglia di meditare perché raggiungerai una pace incredibile. 

In questa meditazione voi entrate in contatto con la parte più profonda di voi stessi, con la vita infinita ed incondizionata, il vostro reale essere, e ristabilite il rapporto con il vostro Sè, il quale è l'unica porta verso ogni realizzazione certa! Senza questo rapporto voi siete catapultati fuori ed il fuori significa illusione e delusione perché non è la realtà. Trovate prima il regno ed impossessatevene e voi sarete liberi di essere chi desiderate essere, ma quel regno è interiore, ed impossessandovene voi ne diventate sovrani e quindi regnate sulla fonte infinita della vita, ossia su tutte le manifestazioni che desiderate ottenere. 











Commenti

  1. Cara Yoyo, ho una domanda: cosa succede se si sforza la mente a fare meditazione? Perche i prini tempi se una mente non é abituata bisogna insistere, bisogna abituarla.

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    1. Cara Nené come ho scritto nell'articolo lo sforzo durante la meditazione non produce nessun cambiamento interiore, perciò la persona resta chi è! Non bisogna sforzarsi a meditare ma impegnarsi, è differente! Praticala, la pratica rende perfetti!
      Un abbraccio

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