LA MERAVIGLIA DELLA VITA È LA VITA STESSA!
Ti
consideri un miracolo?
Tieni in grande conto la tua vita e la tua unicità?
Tieni in grande conto la tua vita e la tua unicità?
Ogni giorno rendi omaggio a te ed
alla vita in te?
Ti emozioni per la tua esistenza?
Celebri il 'semplice' fatto di esistere?
Oppure fai dipendere il tuo stato d'animo da fattori esterni?
I sentimenti esistono senza necessità di motivi per esistere. L'Uomo crea i motivi per provare sentimenti e generalmente senza rendersene conto perchè semplicemente non trova interesse in se stesso! Pensa che la sorgente dei suoi sentimenti sia fuori di sè: nel suo aspetto fisico, nel suo lavoro, nei suoi divertimenti, nelle cose e nelle persone, negli eventi, nel lavoro, ma quella non è la vita! Quelle sono interpretazioni della vita.
L'amore, la felicità, la gioia, la serenità, la pace e soprattutto l'Amore esistono senza motivo, così come ogni altro stato dell'Essere, è l'Uomo che sceglie le associazioni che gli provocano dei sentimenti o che li giustificano, così crea anche le possibilità di sofferenza per se stesso perchè sposta il suo potere su qualcosa fuori di Sè. Vi è stato insegnato a fare così dall'infanzia sino ad oggi, e voi passate lo stesso concetto ai vostri figli: se assolvono ad una certa condizione voi li premiate altrimenti li punite, come è capitato facilmente a voi da bambini. Se osservate bene i bambini entro i 3-4 anni, perchè in quel momento essi non hanno ancora sviluppato coscienza di sè, noterete che i loro sentimenti sono istintivi e slegati da fattori esterni, con l'educazione parentale, poi della scuola e della società i bambini iniziano a formare una consapevolezza che li allontana dall'incondizionalità dei sentimenti, creando una separazione interiore. Nell'età adulta quella separazione crea sofferenza perchè la persona è spinta a cercare l'oggetto o soggetto associato a quel certo sentimento, spesso inconsapevolmente. È per uscire da quella spirale di sofferenza che l'Uomo è spinto a ricercare l'Unità e l'unico luogo in cui può trovarla è in se stesso, non vi è altro luogo perchè non vi è altra origine per la sua sofferenza se non la separazione dalla sua unità interiore.
È la separazione da se stesso a creare l'illusione della divisione tra Sè e l'esterno, e questa origina la più grande illusione di tutte le illusioni che l'uomo sperimenta: l'esterno!
In questa divisione l'Uomo si sente impotente e sottomesso all'esterno in quanto vincola il suo stato dell'essere alla presenza o mancanza di qualcosa o qualcuno, a fattori esterni, quando in realtà in principio non fu mai così.
Solo apprendendo il significato della natura del suo Essere l'Uomo afferra l'unità tra se stesso ed il mondo esterno. È nel momento in cui scopre che un movimento del suo sentire interiore provoca un cambiamento nel mondo esterno che egli afferra il suo potere sul mondo e si responsabilizza.
Voi potete attaccare i sentimenti a delle ragioni, cosicchè da rimanere delusi se tali ragioni non sono presenti, ed essere portati facilmente a credere che quei sentimenti non esistono o che voi ne siete esonerati; oppure potete osservare e contemplare il concetto pratico che i sentimenti sono essenzialmente slegati da ragioni ed essere liberi di condurre il vostro stato emozionale. A ciò arrivate se disimparate la logica dei sentimenti appresa negli anni, quella che dipende dal tradizionale concetto della vita come manifestazione esterna indipendente dall'Uomo e non come causata dal suo interiore e quindi maestra dell'Uomo perchè suo specchio.
Sì, voi potete insegnare a voi stessi che avete sempre libertà nella scelta dei vostri sentimenti indipendentemente dalle circostanze, così da slegarvi da ogni ragione esterna per provarli, ciò si compie se individuate voi stessi quale unica ragione della vostra vita. Molti potrebbero scandalizzarsi per tanto egocentrismo ma la spiritualità è egocentrismo! In quanto la spiritualità è occuparsi degli 'affari del proprio Padre' il quale è il Sè, la coscienza dell'Uomo che sta nel vostro 'regno' interiore e da lì regola la vostra vita. Nella moderna società l'occupazione quotidiana dell'Uomo va contro questo fondamentale principio che sta alla base della Creazione, di fatti normalmente egli non si occupa del suo Sè, la sua attenzione non è rivolta alla causa della vita ma alle sue manifestazioni.
Solo se voi afferrate e riconoscete di essere la vostra ragione di vita voi potrete amare voi stessi e celebrare ogni giorno la vostra esistenza senza necessità di ragioni e di conseguenza sarete al sicuro dalle delusioni perchè in totale controllo del vostro stato emozionale, unico responsabile della natura del vostro mondo esterno in quanto esso è l'estensione del vostro stato interiore.
Come arrivate a diventare la vostra ragione di vita?
Meditando su questa domanda:
CHI ANIMA QUESTO MIO CORPO?
La vita che anima il vostro corpo e che attraverso il corpo di vostra madre ha formato il vostro corpo è quell'intelligenza universale che senza il vostro intervento provvede a dare corso e compiere ogni funzione che vi mantiene in vita, regolandola e sostenendola anche quando non ne siete consapevoli e voi facilmente non ne siete consapevoli in ogni istante e ciò fortunatamente perchè il solo atto di piazzare la vostra attenzione su una funzione del vostro corpo la disturberebbe, provate a pensare ora al vostro respiro e noterete nel vostro respiro un cambiamento, in genere un rallentamento, solo per mostrare un esempio.
Quella vita che è intelligenza e che vi anima, lavora per voi incessantemente e non dovete compiere nulla per aiutarla nel farvi respirare, fare battere il vostro cuore, per effettuare la vostra digestione, per fare scorrere il vostro sangue, per fare assimilare ed espellere sostanze dal vostro corpo eppure ogni singola funzione che lo mantiene in vita è portata a compimento! Vi accorgete ogni giorno di questo miracolo? La ragione che vi mantiene in vita è la vita stessa e facilmente vi sfugge perchè non la notate, assorti nel contemplare altro fuori di voi che possa darvi ragioni per meravigliarvi. Senza avere negli occhi la meraviglia di Sè non è possibile osservare la meraviglia nell'estensione di Sè, ossia all'esterno.
Distratti dall'esterno, come se fosse la causa di ogni sentimento e umore quotidiano, voi vi dimenticate di voi stessi e del miracolo che avviene dentro di voi in ogni istante. La comunione con se stessi nel silenzio della contemplazione della vita dentro di voi è facilmente ignorata, eppure in voi giace lo Spirito che vi ha dato vita e vi anima e che sostiene tutto il Creato. Da quello Spirito, coscienza universale, nessuno può svincolarsi, nemmeno con la morte fisica. Cercare la vita fuori di sè significa confondere i riflessi con la causa che li ha originati: la coscienza.
È ignorando questa sorgente che l'Uomo perde contatto con l'unità di Sè, la quale è unità con la creazione intera perchè quella stessa vita anima ogni essere e manifestazione, è una divisione che porta infelicità perchè la divisione genera impotenza. Nella divisione nasce il conflitto e non c'è armonia nè pace. Solo la comprensione di sè permette all'Uomo di ricomporre l'unità interiore e di riflesso quella con il Creato. E' recuperando il contatto con se stesso che può avvertire il pulsare della vita ed afferrare la coscienza che sta dietro la sua individualità e dietro ogni sua percezione.
Voi non siete i vostri sentimenti!
Voi siete i vostri sentimenti solo nell'ambito del vostro attuale stato di coscienza ma in realtà siete oltre i vostri sentimenti! Siete molto più grandi di ciò che pensate e dei sentimenti che provate perchè siete infinita coscienza che si limita in quelle emozioni ed in quei pensieri che sono la vostra memoria, la quale regola la vostra vita. Solo entrando in voi stessi voi potete rendervi conto di quanto inconsistenti siano le ragioni per i sentimenti che provate. Non lasciatevi condurre dalle memorie nella scelta dei sentimenti, diventate consapevoli del vostro reale valore infinito ed innamoratevi di voi stessi per quel valore infinito che trascende ogni ragione e la vostra eventuale sofferenza cesserà.Meravigliatevi della vita in voi e potrete vedere la meraviglia riflessa fuori di voi perchè ogni Uomo può solo trovare fuori ciò che ha già in se stesso in quanto è la condizione in cui vive dentro di sè, ossia lo stato psicologico che incarna, ad esprimersi fuori ed a fare da lente interpretativa del mondo esterno. La vostra coscienza si espande se la vostra attitudine verso voi stessi supera quella attuale e di riflesso anche la vostra attitudine verso la vita si modificherà permettendo all'esterno un cambiamento analogo. Abbiate un'attitudine di meraviglia verso voi stessi e la vita risponderà a quel nuovo stato di coscienza manifestando circostanze per cui meravigliarvi.
La meraviglia della vita è già in voi: è la vita stessa!
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"Le persone viaggiano per stupirsi delle altezze delle montagne, della immense onde dei mari, della lunghezza dei fiumi, della vasta portata degli oceani, del moto circolare delle stelle, poi passano davanti a se stesse senza meravigliarsi."
(S. Agostino)
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Non limitarti alle condizioni che vivi se non ti piacciono! La vita che sperimenti è rapportata a quello che pensi di te, eppure non sei ciò che pensi di essere, sei una minima parte delle infinite possibilità della vita e puoi diventare ciò che desideri solo se ne hai reale intenzione, CAMBIA IL TUO FUTURO nella direzione che scegli, io posso aiutarti in questo cambiamento, così come ho fatto con me stessa ed altre persone.
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